Il time management o corretta gestione del tempo è un requisito indispensabile per salvaguardare la propria salute psicofisica. La società odierna pullula di ritmi frenetici e tendenza al multitasking, che predispongono ad alti livelli di stress e ansia.

In uno scenario simile capita spesso di impegnarsi nel tentativo di fare tutto, senza soffermarsi a riflettere sulle cose realmente importanti. Pertanto, ci si può sentire incastrati in una routine o in aspettative non più attuali o fruttuose, trascurando i cambiamenti che, nel frattempo, possono verificarsi nella propria vita.

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Una corretta gestione del proprio tempo limita questa tendenza. Infatti, il time management permette ai genitori di trascorrere del tempo di qualità con i propri figli, aumenta la produttività lavorativa e soddisfa il bisogno di ritagliarsi più spazio per se stessi, per il proprio recupero psicofisico o per coltivare un hobby.

Time management: tecniche di corretta gestione del tempo

Per allenare e migliorare il time management bisogna darsi degli obiettivi a breve e lungo termine. Questo consente una verifica realistica del tempo necessario per svolgere un determinato compito, l’impiego di tutte le proprie energie su quest’ultimo, nonché la possibilità di trarre gratificazione anche dagli step intermedi, senza considerarli “tempo perso”. Stabilire delle priorità riduce la tendenza a procrastinare, mentre tracciare il proprio tempo aiuta a migliorarne programmazione, percezione e consapevolezza.

Scrivere un elenco delle attività, dei compiti e delle scadenze migliora il time management, limita gli sforzi della memoria di lavoro, nonché il rischio di incombere in dimenticanze e imprevisti. Riordinare i propri spazi rende più rapido l’accesso al materiale necessario e migliora l’organizzazione mentale. Automatizzare ciò che è noioso, ripetitivo o secondario aumenta il “tempo utile” e lo spazio cognitivo da destinare alle priorità.

Per ottimizzare il tempo è importante sapere anticipatamente come gestire i “momenti passivi”, al fine di limitare azioni improvvisate, noiose e la percezione di “perdere tempo”. Per migliorare il time management bisogna delegare, collaborare e chiedere aiuto, con lo scopo di suddividersi i compiti con efficienza ed efficacia. Eliminare il cellulare e altre fonti di distrazione, nonché isolarsi, sia fisicamente che ascoltando rumore bianco o musica strumentale con delle cuffiette, migliora la concentrazione e riduce i tempi di svolgimento delle singole attività.

La Going Home Check List è una lista di controllo creata dal Servizio Sanitario Nazionale inglese e finalizzata al miglioramento della vita lavorativa: prevede la compilazione di una lista di eventi inerenti alla propria giornata lavorativa, così da non tralasciarne nessuno. Questa tecnica aiuta a sviluppare la riflessione e la consapevolezza necessarie per fronteggiare lo stress.

La Matrice di Covey aiuta a distinguere le attività prioritarie da quelle superflue sulla base della differenza tra “importante”, inteso come concetto soggettivo e “urgente”, considerato oggettivo.

I Power Nap o “super sonnellini” sono pennichelle da pianificare durante il giorno per ridurre sonnolenza e stanchezza.

Il Metodo Kanban limita la sovrapproduzione nelle aziende mediante la circolazione sistematizzata di cartellini colorati contenenti tutte le informazioni necessarie per produrre, acquistare e mobilitare materiali dentro e fuori l’azienda.

La Tecnica del Pomodoro migliora il time management e massimizza la concentrazione. Prevede sessioni di lavoro da 25 minuti intervallate da pause di durata crescente. Il suo ideatore è l’imprenditore Francesco Cirillo: durante l’università, per fronteggiare le sue difficoltà di gestione del tempo e della produttività, Cirillo si è impegnato in una sessione di studio continua di 10 minuti, cronometrandosi con un timer a forma di pomodoro, da cui deriva il nome della tecnica.

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Brunella Mascolo

Logopedista e aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al progetto formativo realizzato dall'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo. Come professionista sanitario, nonché persona molto empatica e introspettiva, scrivo principalmente di tematiche inerenti alla crescita personale e alla prevenzione e alla tutela della salute e del benessere mentale.

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