Il Sud Italia diventa sempre più competitivo grazie alla creazione di poli formativi per istruire nuovi professionisti e abbattere il divario fra domanda e offerta di lavoro. La formazione diventa un elemento imprescindibile per lo sviluppo delle aziende del Bel Paese.

Il ritorno della formazione e la diminuzione del mismatch

Il Report CEC 2023 evidenzia come la formazione aziendale sia un investimento strategico di primaria importanza. Dati alla mano i numeri sono confortanti: basti pensare che il 40% del budget medio aziendale viene destinato all’apprendimento digitale e il 54% delle aziende partecipanti ritiene che la formazione sia fondamentale per il processo di crescita.

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Il Sud Italia riveste un ruolo importante: il mismatch, ossia la mancata corrispondenza fra domanda delle imprese e offerta dei lavoratori, è ancora molto elevata, rispetto ad altre regioni. Per colmare il gap fra domanda e offerta, sono nati alcuni poli formativi per far rinascere il Mezzogiorno. Ecco due significativi esempi

Poli formativi nel Sud Italia

A Pontecagnano, in provincia di Salerno, è stato fondato Eduwork, il primo polo formativo del Sud Italia orientato al lavoro per saldatori e impiantisti industriali. L’imponente struttura nasce principalmente per diminuire il gap tra domanda e offerta lavorativa e professionalizzare i giovani. Questo il nuovo progetto di FMTS Group, agenzia di formazione del lavoro che pone al centro della propria attività quotidiana nuove sfide lavorative. Dedicato alla professionalizzazione, vanta la collaborazione di oltre 300 aziende legate a settori come la metalmeccanica e l’impiantistica industriale. Un polo che punta a rendere il Sud Italia competitivo e ricco di figure professionali indispensabili per il futuro del Bel Paese.

Il polo è formato da laboratori e aule didattiche capaci di ospitare fino a 80 corsisti, che vengono preparati per più del 70% in sede. «Siamo orgogliosi di lanciare questo nuovo polo formativo. Per noi, rappresenta un traguardo significativo che darà una possibilità concreta ai ragazzi del Sud Italia che necessitano di entrare nel mondo del lavoro» commenta così Giuseppe Melara amministratore delegato di FMTS Group all’evento d’inaugurazione.

Oltre alla Campania anche la Sicilia contribuisce alla costante rinascita del Mezzogiorno. Nel 2022 è nato a Modica, in provincia di Ragusa, il più grande polo formativo del Sud Italia. La creazione è stata possibile grazie all’Istituto universitario ICOTEA, fondato dall’imprenditore Tommaso Barone che vanta già tre sedi attive in città come Milano, Roma e Sassari. Oggi, il polo formativo continua a crescere e formare centinaia di persone con un totale di 346 corsi, 59 aree tematiche e 61 accreditamenti ministeriali.

Commenta così Tommaso Barone alla rivista Forbes: «ICOTEA è un progetto che si sviluppa per dare nuove speranze alla Sicilia e all’intero Sud Italia. Vuole permettere a tanti giovani di rimanere nella propria terra formandosi in modo adeguato per un mercato del lavoro sempre più competitivo».

Ulteriore obiettivo, quello di superare i confini nazionali. Nel 2024-2025 si punterà sempre più all’internazionalizzazione della Sicilia. Si proverà ad attrarre gli studenti provenienti da ogni parte del mondo attraverso investimenti mirati come il progetto di scambio universitario “Marco Polo-Turandot”. L’intenzione è quella di incrementare il numero di studenti asiatici presso le università e i poli formativi italiani, dando loro la possibilità di studiare e formarsi sul territorio italiano.

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Vincent Truppo

Tra i miei focus principali, abbattere gli stereotipi che talvolta non danno la possibilità di conoscere realmente chi ci circonda, la definizione del termine stereotipo rappresenta appieno il mio lavoro. Con enorme piacere collaboro con BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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