Il giornalismo costruttivo, di cui BuoneNotizie.it è portavoce, è il mezzo per andare oltre le polemiche e le notizie non virtuose: le Olimpiadi di Parigi 2024 ne solo l’esempio. Il giornalismo costruttivo non parla solo di vittorie, ma di messaggi e di ispirazione, di dati e di certezze.
Il valore dello sport: oltre le polemiche delle Olimpiadi di Parigi
Fra polemiche e gossip le Olimpiadi di Parigi 2024 sono le notizie più ricercate in questi giorni sui social e nei notiziari. In particolare online compaiono sempre più spesso notizie senza sostanza: ci si ferma a ricerche sugli atleti vincenti dimenticandoci del valore di chi arriva in coda o dell’umanità che si nasconde dietro la medaglia.
Qual è l’asta da superare per liberarsi di queste informazioni e andare alla ricerca della vera notizia? Può il giornalismo costruttivo far parte del medagliere delle notizie che contano davvero?
Il giornalismo costruttivo va oltre la notizia dell’atleta che si piazza al primo posto o dei look peggiori delle Olimpiadi. Si cerca, tramite una ricerca selezionata, di cogliere il vero messaggio dello sport e di dare un’informazione che stimoli il lettore a migliorarsi o a documentarsi ancora di più su quella storia. Non conta chi arriva primo, ma è notizia la determinazione dell’atleta afghana che arriva ultima ai 100 metri, con in mano un cartello per difendere i diritti delle donne del suo Paese o le storie degli atleti paraolimpici che si alleano duramente, mostrando che lo sport va oltre la loro diversità. Sono i messaggi che si tramanderanno nei mesi a venire ad essere parte della ricerca costruttiva, non la spettacolarizzazione di un momento.
Dalla Senna inquinata al villaggio Olimpico: il giornalismo costruttivo e la notizia
Il giornalismo costruttivo ha come obiettivo quello di non fermarsi alla notizia superficiale, ma di portare avanti nel tempo una storia o un messaggio. Per questo non ci siamo limitati a parlare dell’inquinamento della Senna, criticando o approvando le scelte della Francia, ma siamo andati alla ricerca di storie inedite, indipendentemente da quello che dicono i social.
Quello di cui BuoneNotizie.it si fa portavoce nelle Olimpiadi di Parigi è il messaggio di coloro che fanno parte di questo sistema fatto di storie, notizie virtuose e dati. Si va oltre la voglia di battere i record di click e si entra nel vivo delle notizie che lasceranno un messaggio positivo, mantenendo il valore delle notizie anche quando le Olimpiadi di Parigi saranno terminate, lasciando a coloro che leggeranno gli articoli, una notizia che continuerà ad essere un modello di ispirazione nel tempo.
Curiosità e Paraolimpiadi: le storie che altri non raccontano
Sono le storie delle Olimpiadi di Parigi ad essere parte della scelta delle nostre notizie. Gli atleti raccontano le loro vite per essere un esempio per tutti, come il maratoneta Gabriele Dovis. Il giornalista, che si fa tedoforo del giornalismo costruttivo, porta il lettore a scoprire cosa si celi dietro la notizia. Ciò che viene presentato offre al lettore un’informazione neutrale, che vuole essere un esempio positivo nelle Olimpiadi di Parigi e non solo.
A questo si aggiungono curiosità e ricerche di data journalism, per dar modo al lettore di avere informazioni certificate e patteggiare per l’una o per l’altra notizia. In queste Olimpiadi di Parigi il giornalismo costruttivo diventa l’arbitro imparziale fra le notizie, al fine di rendere il pubblico dei lettori aperti e informati su ciò che va oltre la spettacolarizzazione delle informazioni.
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