Qual è, secondo te, il senso dell’informazione? E a chi appartiene? Siamo in un’epoca in cui le notizie vengono spettacolarizzate allo scopo di stupire, impaurire, scandalizzare, piuttosto che mettere le persone nelle condizioni di conoscere i fatti e capire come va il mondo.

Tutto questo non ha nulla a che fare con la libertà, l’indipendenza, il servizio, la responsabilità, i valori che dovrebbero rappresentare l’essenza e il fine del vero giornalismo. La sfida che oggi l’informazione è chiamata ad affrontare riguarda la sua rilevanza, ovvero essere riconosciuta da parte del pubblico come elemento essenziale al benessere della comunità.

BuoneNotizie.it ha accettato la sfida e cerca di offrire notizie in contrapposizione al sensazionalismo e alla ricerca ossessiva di attenzione, per recuperare il valore del vero giornalismo. Per questa ragione, il nostro intento è produrre contenuti di qualità per i nostri lettori, non per i click.

Secondo Richard Gingras, ex vicepresidente di Google per le news, la soluzione al calo d’interesse degli utenti verso il giornalismo risiede nel giornalismo stesso.

Il giornalismo costruttivo si propone come alternativa valida al fallimento del giornalismo tradizionale.

Il termine “costruttivo” è fondamentale: il fine non è diffondere notizie che facciano “stare bene”, ma indagare i “come” e i “perché” delle situazioni, mostrando non solo i problemi, ma anche le soluzioni ai problemi e il modo in cui prevenirli.

Crediamo che il giornalismo, nella sua interezza, sia un servizio per i lettori che appartiene ai lettori, e che il senso del nostro lavoro sia mettere gli utenti nelle condizioni di essere informati in modo rigoroso, non solo su ciò che non va, ma anche su ciò che funziona.

BuoneNotizie.it non riceve contributi economici dall’esterno ed è libera da qualsiasi influenza ideologica. I nostri contenuti sono il prodotto della volontà e dell’impegno di persone che credono in un giornalismo migliore, responsabile, rigoroso, a servizio della comunità, e non degli inserzionisti pubblicitari.

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Carlotta Sganzerla

Carlotta Sganzerla Mantovani

Mi sono laureata in filosofia per cercare di comprendere il fondamento dei fenomeni, la dimensione morale, portandomi ad analizzare questioni inerenti la società e le nuove tecnologie. Abbraccio questi temi prospettando soluzioni alla complessità della realtà. Da qui la mia scelta del giornalismo costruttivo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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