Il sim racing, abbreviazione di “simulation racing” o “simulated racing”, è una forma di Motorsport che prevede la ricreazione accurata delle corse automobilistiche, attraverso l’utilizzo di simulatori di guida avanzati, su piste simulate. Questi simulatori offrono un’esperienza di guida molto vicina a quella reale, con la possibilità di regolare ogni aspetto della vettura e delle condizioni di guida. Quella del sim racing è una realtà in costante crescita che sta guadagnando sempre più popolarità e che sta diventando sempre più realistica grazie ai continui progressi nella tecnologia di simulazione di guida.

Le differenze tra il sim racing e il Motorsport tradizionale

Il sim racing è molto più di un semplice gioco; ne è la prova il fatto che i piloti “reali” usano i simulatori di guida per allenarsi. Lo stesso Max Verstappen, pilota di Formula 1 e tre volte campione del mondo, ha affermato di prendere molto sul serio il sim racing e considera possibile il fatto che i sim drivers possano passare dalle corse virtuali a quelle reali. In passato è già successo che i piloti di sim racing, grazie alle loro prestazioni, passassero alle corse su piste reali. Noto è il caso di Jann Mardenbrough che, grazie alla vittoria in una competizione su pista virtuale, è riuscito a coronare il suo sogno di diventare un vero pilota.

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Nonostante l’esperienza di guida del sim racing si avvicini molto a quella del Motorsport tradizionale, vi sono alcune importanti differenze. Innanzitutto il costo di partecipazione è decisamente inferiore, poiché non è necessario possedere una vettura e, quindi, affrontare i costi di manutenzione di un’auto sportiva.

Inoltre il sim racing è un’attività molto accessibile, in quanto può essere praticata comodamente dalla propria casa, attraverso una consolle o un PC di ultima generazione e di un volante munito di pedaliera, per un’esperienza più immersiva. Questo significa che i piloti possono competere in modo sicuro, senza doversi preoccupare della propria incolumità e dei costi elevati connessi al Motorsport tradizionale.

Come si svolgono le gare e quali sono le competenze per avere successo con i simulatori di guida?

Il sim racing può essere praticato sia a livello amatoriale che professionale e offre la possibilità di partecipare a gare internazionali, con premi in denaro e sponsorizzazioni. Le gare possono durare da pochi minuti a diverse ore, a seconda del tipo di formato e di evento. Possono essere organizzate in diverse modalità di gioco, come le gare singole, a eliminazione diretta o a squadre. Di norma si svolgono online con piloti provenienti da tutto il mondo. In alcuni casi possono svolgersi in modalità offline, presso eventi dedicati al sim racing. Alla fine della gara, i piloti vengono classificati in base al loro tempo o ai loro punti. Queste gare possono prevedere varie “limitazioni”, come le soste ai box e le regole di penalità.

Per avere delle buone prestazioni e quindi dei buoni risultati nel sim racing sono necessarie alcune competenze fondamentali. Oltre a dedicare tempo ed energia per migliorare le proprie abilità di guida, è importante avere una buona conoscenza delle tecniche di guida delle auto, per saper regolare al meglio le impostazioni della vettura. Inoltre, occorre conoscere bene il tracciato su cui si gareggia, in modo tale da trovare la traiettoria migliore in ogni curva e sapere quando frenare o accelerare.

Infine, è importante possedere la capacità di adattarsi alle condizioni di gara, come il meteo e l’aumento della temperatura degli pneumatici e di essere preparati ad affrontare gli imprevisti, come i danni alla vettura.

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Giulia De Giacinto

Giulia De Giacinto. Appassionata di Motorsport, in particolare di Formula 1; mi piace raccontare le sue connessioni con la sostenibilità e storie di grande ispirazione. Attualmente scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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