Phishing, ransomware e virus informatici sono all’ordine del giorno. Valentina Nardecchia, esperta in sicurezza con un passato in IBM, autrice e voce del podcast “Io hacker”, dichiara a BuoneNotizie.it che: “la pigrizia e la scarsa attenzione facilita l’attacco da parte dell’hacker“. Per difendersi spesso è sufficiente un buon antivirus e mettere in atto semplici regole che proveremo a spiegare nel corso di questo articolo.

È sufficiente un antivirus per essere sicuri?

Il metodo più diffuso utilizzato dal gruppo di cybercriminali chiamato LockBit e dalla maggior parte dei virus informatici è il phishing, una tecnica che invita l’utente a inserire i propri dati per rubarli che consiste nell’invio di email da indirizzi che sembrano provenire da mittenti conosciuti, come ad esempio dai colleghi di lavoro. Conoscere il metodo utilizzato aiuta ad evitare gli attacchi da parte degli hacker informatici. La prevenzione spesso consiste in semplici operazioni o attenzioni da seguire.

Gli antivirus sono essenziali per proteggere i dispositivi, ma non possono garantire una difesa totale come accade nel caso di alcuni virus che possono eludere le misure di sicurezza. Tra questi ci sono i ransomware, che bloccano i file fino al pagamento di un riscatto. Per evitare di correre questi rischi è importante combinare l’antivirus con pratiche di navigazione sicura.

La consapevolezza e la prudenza online sono altrettanto cruciali nella lotta contro le minacce informatiche. L’hacker informatico sfrutta il limite degli antivirus e l’incapacità degli utenti di distinguere email fraudolente da quelle vere per entrare nei sistemi.

Chiunque è potenzialmente esposto, ad esempio, quando si riceve una email contenente la richiesta di dati personali o l’invito a cliccare su un allegato. In questa situazione, le difese si abbassano e spesso non si considera il dubbio che possa trattarsi di un tentativo di intrusione.

È importante essere consapevoli di questo rischio e mantenere sempre un atteggiamento di cautela durante l’apertura di allegati via email.

Come proteggersi dal phishing, dal ransomware e altre minacce informatiche

Prevenire l’infezione dai virus informatici è essenziale per evitare danni ai dispositivi e alle informazioni sensibili. Ecco alcune indicazioni fondamentali per difendersi efficacemente:

  • mantenere il software aggiornato: installare regolarmente gli aggiornamenti di sicurezza per il sistema operativo e per i programmi utilizzati;
  • utilizzare un buon antivirus: investire in un software antivirus affidabile e aggiornarlo abitualmente per rilevare e rimuovere minacce;
  • usare cautela con allegati e link: evitare di aprire allegati o fare clic su link sospetti presenti nelle email o su siti web non affidabili;
  • fare il backup dei dati: eseguire regolarmente le copie di sicurezza dei dati importanti su dispositivi esterni o servizi cloud sicuri;
  • sensibilizzare i dipendenti: in un’azienda occorre formare il personale sull’importanza della sicurezza informatica e sulle buone regole da seguire;
  • avere un responsabile della sicurezza: in azienda occorre una persona che si occupi esclusivamente di cyber-sicurezza.

Seguendo queste semplici linee guida, si potrà ridurre notevolmente il rischio di infezioni da phishing, ransomware e proteggersi dai virus informatici e da potenziali minacce online.

L’Autorità nazionale per la cyber-sicurezza

Nel 2021 è stata istituita in Italia l’ACN, l’Autorità nazionale per la cyber-sicurezza con lo scopo di tutelare gli interessi nazionali nel settore della sicurezza informatica. Ne abbiamo parlato in questo articolo dove abbiamo descritto le sue funzioni e la relazione con le altre agenzie degli altri Paesi europei per rispondere alle minacce informatiche, sia a livello nazionale che dell’Ue.

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Francesco Ravenda

Francesco Ravenda, informatico. Appassionato di gestione aziendale e di podcast, attento alle dinamiche sociali, mi piace informare, raccontando. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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