Il 20 luglio, in Australia e Nuova Zelanda avranno inizio i Mondiali di calcio femminile al quale parteciperà anche la Nazionale azzurra. Nonostante le molte resistenze culturali e sociali che ancora permangono, questo sport sta continuando nella sua crescita sia in termini economici che di visibilità. Ecco alcuni trend che lo attestano.

Popolarità del calcio femminile

Partendo dal contesto internazionale una notizia su tutte: la prima partita delle padrone di casa australiane conto l’Irlanda ha registrato un sold out grazie alla vendita di più di 80.000 biglietti. Un risultato davvero sorprendente che però non è isolato. Ci informa LFootball – Il magazine di calcio femminile – che anche la partita inaugurale tra la Nuova Zelanda – anch’esse padrone di casa –  e la Norvegia all’Eden Park di Auckland è prossima al tutto esaurito.

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Tutto ciò non è per niente sorprendente se si considera che Nielsen ha rilevato un aumento di entusiasmo del 7% verso questo evento sportivo rispetto all’ultima edizione del 2019. Quasi l’80% della popolazione è ora a conoscenza dei Mondiali di calcio femminile con un ottimo 40% che li trova accattivanti –  il punteggio migliore rispetto a qualsiasi competizione femminile.

Nonostante in Italia si sia rischiato per un momento che la Rai non comprasse i diritti tv per trasmettere le partite dell’evento (avendo presentato un’offerta troppo bassa), Nielsen Fan Insights dimostra che un sostanzioso 36% del pubblico globale di età compresa tra i 16 e i 29 anni ha interesse a guardare i Mondiali di calcio femminili in diretta.

Calciatrici influencer

Questi numeri sembrano rispecchiarsi in un altro fenomeno – analizzato sempre da Nielsen in una delle sue ricerche –  ovvero il fatto che molte calciatrici internazionali stanno riscontrando una popolarità in forte crescita, soprattutto sui loro social media. Nella lista delle dieci atlete più influenti del torneo si può notare, da un lato, un aumento costante del numero di followers dal 2019, anno dell’ultimo mondiale dove la crescita social è stata addirittura del 321%. Dall’altro lato, il coinvolgimento di chi segue queste atlete è fuori dall’ordinario.

Salvatore De Angelis – Global Head di Nielsen InfluenceScope –  in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ha commentato questi numeri dicendo che “le calciatrici top hanno dimostrato di avere una forte presenza sui social media e di essere in grado di coinvolgere e ispirare i loro follower, con dati di engagement e interazione estremamente elevati. Le calciatrici top riescono a raggiungere una porzione significativa di pubblico femminile, e spesso sono considerate modelli di ispirazione per le donne che si appassionano al calcio, soprattutto tra le giovanissime della Generazione Z.

Scorrendo Instagram, si può notare come queste atlete vestano in maniera consapevole i panni delle role model pronte ad ispirare il proprio pubblico attraverso messaggi positivi ed impegnati. La giocatrice del Barcellona Alexia Putellas  – 2,9 milioni di followers e Pallone d’Oro nel 2022 – nella descrizione di una foto scrive: “Spero di non essere ricordata per i trofei o i goal, ma per aver diffuso il messaggio che questo bellissimo gioco è adatto a tutti quanti.

Dell’appeal del calcio femminile se ne sta accorgendo sempre di più anche il mondo economico, soprattutto coloro che vogliono dare un aspetto sociale all’attività imprenditoriale. In un’intervista uscita su Forbes Italia, l’attrice Natalie Portman, raccontando della squadra di calcio femminile di Los Angeles che ha co-fondato, ha dichiarato: “Voglio cambiare il calcio femminile: deve avere lo stesso valore di quello maschile.

In Italia le resistenze sono molte, ma Ebay parla di “anno d’oro del calcio femminile”

L’Italia è sicuramente un po’ indietro rispetto ai trend che si possono riscontrare in Paesi che hanno iniziato a puntare su questo sport molto prima e con maggiore convinzione. Oltre ad una scarsa attenzione mediatica, il nostro paese paga lo scotto di una mentalità arretrata. Da uno studio di Ebay – partner del campionato di calcio femminile di Serie A italiano – dal titolo “le donne, il lavoro e lo sport” emerge che il 40% dei rispondenti pensano che il calcio sia uno sport più maschile mentre per uno su cinque il calcio praticato dalle donne è lento e noioso. Ciò che pesa maggiormente sono però i pregiudizi: benché l’80% sostenga la passione di una bambina per il calcio, “la paura che possa subire qualche forma di discriminazione è un freno molto forte.

Nonostante questa situazione, i numeri del calcio femminile sono assolutamente positivi con un aumento del 94% nei tesseramenti tra il 2008 e il 2022 e una popolarità social dei dieci club di serie A raddoppiata tra il 2021 e il 2022. Secondo l’ultimo report pubblicato nel 2022 dalla FIGC, è in corso una crescita sia negli ascolti televisivi che nelle presenze allo stadio. Nel 2023 si è registrato il record di spettatori per una partita di calcio femminile.

Per quanto riguarda l’Italia, il proseguimento dei trend positivi evidenziati dipenderanno in larga parte dai risultati della Nazionale che il 24 luglio farà il suo esordio ai Mondiali contro l’Argentina. La sfida sarà riuscire a mantenere un trend positivo rispetto al livello di interesse che le Azzurre hanno saputo guadagnarsi e che è passato dal 12% del 2016 al 27% del 2021. 

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Camilla Valerio

Mi piace scrivere di diritti, sport, attualità e questioni di genere. Collaboro con il Corriere del Mezzogiorno e scrivo per BuoneNotizie.it grazie al progetto formativo realizzato dall'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo.

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