Molte volte anche ai migliori professionisti capita di non raggiungere il successo desiderato, la causa? Spesso è dovuto dalla semplice mancanza di autostima. Se non crediamo per primi noi a noi stessi come si può pretendere che lo facciano gli altri? La nostra percezione di ciò che siamo diventa automaticamente la percezione che diamo a chi ci sta intorno.

Aumentare la propria autostima non è certo cosa immediata, ma vedremo che può essere, in alcuni casi, una semplice questione di esercizio. E questo richiede la volontà di abbracciare nuovi meccanismi mentali e tralasciare quelli vecchi. Fare spazio a una nuova dimensione in cui l’autodeterminazione e la consapevolezza di ciò che valiamo prendono il posto di quei sentimenti di insicurezza e inadeguatezza che qualvolta ci sovrastano inutilmente, facendoci per altro sfuggire occasioni di successo personale.

Successo

Come lavorare su sé stessi per ottenere successo. pexels

Quando la nostra autostima è vittima della sindrome dell’impostore

La sindrome dell’impostore è una convinzione molto diffusa, soprattutto tra le donne, che una volta raggiunto un determinato successo si crede che questo sia figlio del caso, e non una conseguenza naturale delle proprie capacità. Non ci si sente all’altezza e quello che si ottiene è sempre merito di fattori esterni.

Scelta

La scelta di migliorarsi non è mai facile, ma lavorando sull’autostima il ritorno sarà senz’altro un successo -Pexels

Non è un vero e proprio disturbo, ma si identifica più come una serie di pensieri de-valutanti con la conseguente negative sul proprio io. Ecco come si manifesta questo atteggiamento di auto-sabotaggio:

Credersi imperfetti. L’atelofobia è la paura di non sentirsi abbastanza. L’idea di non essere all’altezza. L’inadeguatezza a ricoprire un ruolo. Sull’onda di questo sentimento non vengono neanche apprezzati gli elogi o complimenti ricevuti, poiché ritenuti non veritieri.

Temere il giudizio altrui. Si evita di esporsi, così che gli altri non notino la propria inferiorità. Questo include il fatto di non domandare o aprire questioni che aprano le porte al beneficio del dubbio altrui sulle proprie tesi rischiando magari di aver torto e pensare di fare una figuraccia.

Ricerca della perfezione. Non chiedere un ruolo con maggiori responsabilità finchè non ci si sente completamenti pronti. Secondo uno studio della Hewlett-Packard gli uomini si candidano ad una carica superiore quando si sentono al 60% delle loro possibilità, le donne, invece, si devono sentire al 100%.

Lui se lo merita più di me. Quel collega è più bravo quindi è giusto che il ruolo vada a lui.

Come risolvere i problemi di autostima combattendo l’auto-sabotaggio

Tutti abbiamo raggiunto dei successi nella vita. Quella volta che non credevamo di finire un percorso e l’abbiamo concluso. Un corso di studi portato a termine con tanto sacrificio. Quel passo fatto con una persona che temevamo con tanto coraggio. Quella volta che si è tenuta testa al proprio capo e si è usciti vittoriosi. Un lavoro fatto e riconosciuto da tutti come un successo. Stilare una lista di tutte quelle volte che ce l’abbiamo fatta aiuterà ad avere una valutazione più oggettiva di ciò che siamo.

Questo perché ci dimentichiamo spesso di tutte quelle volte che siamo invece stati all’altezza della situazione, che siamo stati presi da esempio o tutte quelle volte che siamo riusciti a superare i nostri limiti ottenendo ciò che credevamo impossibile. L’autostima dev’essere alimentata e avere sottomano questa lista accrescerà la propria autorevolezza.

Ascoltare e leggere le biografie di persone di successo farà comprendere che chiunque abbia perseguito un obiettivo ha trovato sulla propria strada delle difficoltà, ma non per questo si è arreso a sentirsi meno degli altri.

Anche circondarsi di persone che non ci screditano e ci criticano sempre in maniera poco costruttiva è una strategia più che valida. Tra l’altro, la scrematura di chi ci sta accanto è di vitale importanza per non affondare nelle proprie insicurezze.

Aumento

Se ci meritiamo l’aumento è giusto chiederlo senza essere sopraffatti dai sensi di colpa. pexels

Tutti ci meritiamo successo. I sensi di colpa o la paura della felicità non devono far parte dei propri pensieri. Su questo ha tanto da dire l’imprenditrice digitale Veronica Benini che tramite il suo podcast “È volgare” divulga ottimi consigli, soprattutto alle donne, di come farsi valere sia nella vita ma sia soprattutto nel mondo del lavoro. Ad esempio non titubare più per chiedere al proprio capo un aumento, di non farsi giudicare alla base della propria età o cercare a tutti i costi l’approvazione degli altri.

Spogliarsi di tutte queste inutili paranoie sarà il primo passo per rincominciare. Dobbiamo credere noi per primi in noi stessi senza dare spiegazioni a nessuno. Non c’è nulla di male nel credere nelle proprie capacità poiché se quello che auspichiamo a fare l’ha fatto qualcun altro, vuol dire che con molte probabilità lo possiamo fare anche noi.

Laura Corona

Laura Corona

Aspirante giornalista laureata in Lettere. Scrivo di Cultura e Lifestyle collaborando con BuoneNotizie.it, grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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