La prima domenica di maggio, che quest’anno ricorre il giorno 5, si celebra la Giornata Mondiale della Risata. Ridere è qualcosa di istintivo che non conosce età, genere o nazionalità. Gli esperti hanno evidenziato i benefici psicofisici e gli aspetti antropologico-sociali connessi all’umorismo. Un gesto così semplice può essere molto più che fine a se stesso. Il fondatore dello yoga della risata, Madan Kataria, ha istituito questa giornata con lo scopo di definire la risata come veicolo di messaggi di pace e fratellanza attraverso il buon umore.

Giornata Mondiale della Risata: cosa sono i Club della Risata

Il riso è una reazione nervosa a svariati input che coinvolge 12 muscoli facciali. Questa risposta emotiva è collegata all’attivazione di una regione della corteccia cerebrale che produce endorfine, note per le proprietà analgesiche e per la riduzione dei livelli di stress. Questi neurotrasmettitori sono infatti rilasciati quando siamo coinvolti in qualcosa che ci trasmette euforia.

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Tutti desideriamo che il buon umore scandisca la nostra quotidianità, ma c’è una finalità più profonda dietro la Giornata della Risata. Il dottor Kataria sostiene che, in una società intrisa di incertezze e conflitti, è fondamentale creare una coscienza di sensibilità e amicizia. Sotto quest’ottica, ridere genera un’aura di positività e una dimensione di collettività.

Prima di istituire questa giornata nel 1998, Kataria ha fondato lo yoga della risata. Tale movimento internazionale è incentrato sul compiere risate liberatorie autoindotte, accompagnate da esercizi di respirazione che aumentano l’apporto di ossigeno. Nel 1995, Kataria ha deciso di formalizzare la pratica radunando un piccolo gruppo di persone, denominato Club della Risata, in un parco pubblico di Mumbai.

L’idea di creare tali comunità ha riscosso ben presto successo. Infatti, oggi contiamo più di 6000 club in oltre 120 paesi. Questi gruppi consistono di diverse persone, guidate da un leader, che si riuniscono per sperimentare in uno spazio protetto i benefici di questa attività, instaurando legami profondi fra di loro e compiendo un viaggio alla scoperta di sé.

Benefici e promozione del buon umore

Il riscontro positivo dello yoga della risata nasce dal considerare che il fisico non riesce a distinguere tra risata reale e autoindotta. In entrambi casi, otteniamo numerosi vantaggi per il corpo fra cui: alleviamento del dolore, rafforzamento del sistema immunitario e diminuzione della pressione sanguigna.

I benefici del riso sono anche mentali, quali miglioramento dell’umore, incremento della creatività e riduzione dell’ansia. Secondo gli esperti, promuovere il buon umore è possibile, non solo attraverso lo yoga della risata, ma svolgendo attività spensierate, vedendo film comici, trascorrendo tempo con gente divertente, ascoltando musica allegra e, naturalmente, mostrando gratitudine verso la propria vita.

L’umorismo attraverso i secoli

La capacità di far ridere è sempre stata oggetto di studio, come riporta un articolo su Scientific American. Le prime teorie risalgono a Platone e altri filosofi greci che ritenevano che si facesse ironia sugli altri per attestare la propria superiorità. A Freud si deve l’idea dello humor come strumento per sfogare un’energia repressa, motivo per cui le battute si incentrerebbero su temi delicati o considerati tabù dalla società.

Al 2010 risale la teoria dei ricercatori Peter Mcgraw e Caleb Warren: l’umorismo deriverebbe da una sorta di “violazione” di una norma etica o sociale, purché non eccessivamente offensiva, in caso contrario sarebbe considerata riprovevole. Matthew Hurley ha invece espresso che l’ironia si basa sul mettere in luce una discrepanza tra aspettative e realtà. L’autore ha attribuito un’accezione evoluzionistica alla risata condivisa, in quanto implica una comune visione del mondo.

Un articolo su Journal of Education and Human Development evidenzia la rilevanza sociale dello sviluppo del senso dell’umorismo fra i primi anni di vita e l’adolescenza. I ricercatori sostengono che genitori e insegnanti possono usare l’ironia per incoraggiare le relazioni interpersonali e l’apprendimento nei più giovani. Si conferma che imparare mantenendo il buon umore sia più produttivo. 

In conclusione, qualsiasi sia l’origine della nostra risata, questa giornata ci ricorda che ridere è prezioso in quanto linguaggio universale che non conosce barriere geografiche.

Fonti:

Michael G. Lovorn. Humor in the Home and in the Classroom: The Benefits of Laughing While We Learn. Journal of Education and Human Development 2, 1, 2008.

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Giulia Polito

Mi piace considerarmi una persona multipotenziale: sto seguendo una carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo fermamente nel potere della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce e mi appassiona, soprattutto legato a società, cognitive skills e questioni di genere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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