Tra pochi giorni inizierà il campionato di Serie A 2021-2022 che sarà anche la 120a volta di questo torneo, con i bookmakers italiani che stanno lavorando in questi giorni per elaborare le quote per le varie partite e per la squadra che a Maggio alzerà il titolo. Se quest’anno ci sono parecchie squadre che possono lottare per la vittoria, nel passato soprattutto durante le prime edizioni c’era un numero esiguo di squadre, motivo per il quale il torneo si disputava in una giornata, con partite al mattino e pomeriggio.

Per prepararci a questa nuova edizione abbiamo quindi voluto fare un salto nel passato, precisamente al lontano 1898, anno alla quale risale il primo campionato anche se era molto diverso da oggi, visto che erano solo 4 le squadre che partecipavano e la durata della manifestazione era di un giorno. Era un torneo con le varie società che si affrontavano in un torneo ad eliminazione diretta non come adesso che la formula del campionato prevede un girone all’italiana con andata e ritorno dove tutti devono giocare contro tutti durante il corso della stagione.

L’8 Maggio 1898 a Torino con tre squadre della città e il Genoa era nata questa competizione organizzata sotto l’egida  della Federazione Italiana Football (FIF, denominazione che aveva l’antenata della Federazione Italiana Giuoco Calcio fondata nel 1909).

Il tabellone era diviso così: da una parte si sarebbero affrontate in semifinale Internazionale Torino contro Torinese dall’altra Ginnastica Torino e Genoa.

La prima partita era terminata con la vittoria dell’Internazionale per 2 a 0 diventando così la prima finalista, mentre dall’altro lato del tabellone i liguri del Genoa avevano vinto anche loro con lo stesso punteggio di 2 a 0.

La finale disputata davanti ad un centinaio di tifosi con un incasso intorno alle 197 lire, 930 euro attuali circa secondo le testimonianze dei vari storici (un biglietto in piedi costava 25 centesimi di lira mentre da seduti nell’unica tribuna disponibile 1 lira)  presso il Velodromo Umberto di Torino fu arbitrata da Jourdan che aveva diretto anche le altre gare.

Lo stadio era stato  scelto per l’occasione dell’esposizione internazionale di Torino per i cinquant’anni dello Statuto Albertino Il duca degli Abruzzi Luigi Amedeo di Savoia-Aosta mise in palio una coppa per il club vincitore e una targa da consegnare a ogni rappresentante della squadra campione Per potersi tenere la coppa però la squadra  doveva vincerla per 3 volte, se no rimaneva proprietà della federazione.

Per stabilire un vincitore furono decisivi i supplementari con i tempi regolamentari che avevano visto il punteggio rimanere fisso sull’1 a 1.

Come al giorno d’oggi erano due tempi da 45 minuti con la differenza che i supplementari invece di durare 15 minuti a tempo duravano 10 minuti (20 in totale).

Decisivo per la vittoria del Genoa con il primo scudetto della storia del calcio fu la rete segnata da Leaver.

Questa era la rosa dei rossoblu, (all’epoca però giocavano con una camicia bianca infatti i colori attuali sono stati  utilizzati ufficialmente solo  dal 1901, prima anche di una parentesi bianco azzurra) che si sono consacrati come la prima squadra Campione d’Italia: William Baird portiere, Ernesto De Galleani terzino destro, James Spensley terzino sinistro che a causa dell’infortunio di Baird sul finire della partita oltre ad aver segnato il primo gol rossoblu fu costretto ad andare in porta, Edoardo Pasteur mediano, Wallys Ghiglione mediano sinistro,  Fausto Ghigliotti mediano destro, John Quertier Le Pelley ala destra, Norman Victor Leaver ala sinistra, Silvio Piero Bertollo mezzala destra, Giovanni Bocciardo mezzala sinistra, Henry Dapples punta centrale.

Il modulo scelto era un 2 3 5, soluzione tattica assolutamente inedita e stravagante per il calcio di oggi.

Quello di allora era un calcio completamente da oggi, e non era uno sport così seguito. Arrivato dall’Inghilterra si stava facendo conoscere i Italia ma solo con il passare degli anni diventerà così popolare, soprattutto nel secondo dopoguerra.

Il Genoa con quello scudetto aprì una serie di vittorie che si fermo a 9 ad un passo dalla conquista della stella che avrebbe raggiunto alla conquista del 10 titolo, con i liguri che alzarono il trofeo nelle stagioni 1899, 1900, 1902, 1903, 1904, 1914-1915, 1922-1923, 1923-1924.