Nel 2019, la Formula 1 ha lanciato la campagna “Net Zero 2030” con l’obiettivo di ridurre entro il 2030 almeno il 50% delle emissioni di carbonio rispetto al 2018 – anno precedente al lancio di questa iniziativa. La Massima Serie ha recentemente pubblicato il suo primo rapporto, che mostra i risultati ottenuti in termini di sostenibilità ambientale, sociale e inclusiva.
Il report afferma che la Formula 1 è riuscita a ridurre la propria impronta di carbonio del 13% tra il 2018 e il 2022: ciò significa una riduzione del 37% delle emissioni di CO2. La categoria ha attribuito tale riduzione ad un aumento dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per alimentare le sue fabbriche e al passaggio alle operazioni in remoto, che hanno limitato gli spostamenti.
Anche se i passi da fare sono ancora molti, si tratta comunque di un dato significativo e la Formula 1 ha dichiarato di voler continuare a migliorare per raggiungere l’obiettivo fissato. «Negli ultimi quattro anni abbiamo compiuto progressi significativi e rimaniamo concentrati sui nostri obiettivi. Sono entusiasta di vedere l’impatto che possiamo avere» ha affermato Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1.

Net Zero 2030: rivelate le attività ambientali del 2023-2024

Nonostante i dati del rapporto riflettano la stagione 2022, sono evidenziate anche diverse attività ambientali del 2023-2024. Ad esempio, grazie all’introduzione di una flotta di 18 camion alimentati a bio-carburante, la Formula 1 è riuscita a ridurre le emissioni di carbonio legate alla logistica in media dell’83% durante la stagione europea.

Inoltre, oltre il 75% dei promotori ha utilizzato fonti di energia rinnovabile per alimentare gli aspetti del proprio evento nel 2023-2024. Alcuni esempi:

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  • il Gran Premio d’Austria ha ridotto le emissioni di oltre il 90%;
  • il parco solare del Bahrain International Circuit ha prodotto 5,28 MW di energia pulita tra i Gran Premi del 2022 e del 2023, una quantità sufficiente a coprire tutto l’utilizzo del circuito per la F1 con una significativa capacità di riserva;
  • il Gran Premio di Gran Bretagna è stato completamente alimentato da energie alternative verdi. Ciò includeva 2.746 pannelli solari e l’utilizzo di combustibile a base di olio vegetale idrotrattato (HVO) in tutti i generatori temporanei.

Quali sono i prossimi passi della Formula 1 per ridurre la propria impronta di carbonio?

La Formula 1 ha incentrato la sua strategia di sostenibilità ambientale su due aree chiave: energia e logistica.

Sul piano dell’energia, la categoria sta sviluppando un carburante sostenibile al 100%, che sarà utilizzato nelle vetture di Formula 1 a partire dal 2026, in linea con l’introduzione dei motori ibridi di prossima generazione. Questo carburante sarà “drop-in e fungerà da alternativa sostenibile a livello globale, in quanto potrà essere utilizzato nelle auto stradali senza alcuna modifica.

Con l’espansione del Mondiale a 24 gare, il settore logistico e l’organizzazione del calendario rappresentano ora circa il 49% della sua impronta di carbonio (prima era il 45%).

Per far fronte a questa problematica, la Serie Regina ha messo in atto alcune iniziative al fine di limitarne l’impatto. Ad esempio, ha ridotto gli oneri logistici, spostando il Gran Premio del Giappone ad aprile e quello dell’Azerbaijan a settembre. Sono stati inoltre compattati gli spostamenti in Medio Oriente, inserendo il Gran Premio del Qatar la settimana prima di quello di Abu Dhabi.

«Voglio ringraziare tutti i promotori e i partner per il loro supporto e il loro impegno nel realizzare questo fantastico programmaha detto Stefano Domenicali – il nostro viaggio verso un calendario più sostenibile continuerà nei prossimi anni mentre razionalizziamo ulteriormente le operazioni come parte del nostro impegno Net Zero 2030».

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Giulia De Giacinto

Giulia De Giacinto. Appassionata di Motorsport, in particolare di Formula 1; mi piace raccontare le sue connessioni con la sostenibilità e storie di grande ispirazione. Attualmente scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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