Net Zero 2030: rivelate le attività ambientali del 2023-2024
Nonostante i dati del rapporto riflettano la stagione 2022, sono evidenziate anche diverse attività ambientali del 2023-2024. Ad esempio, grazie all’introduzione di una flotta di 18 camion alimentati a bio-carburante, la Formula 1 è riuscita a ridurre le emissioni di carbonio legate alla logistica in media dell’83% durante la stagione europea.
Inoltre, oltre il 75% dei promotori ha utilizzato fonti di energia rinnovabile per alimentare gli aspetti del proprio evento nel 2023-2024. Alcuni esempi:
- il Gran Premio d’Austria ha ridotto le emissioni di oltre il 90%;
- il parco solare del Bahrain International Circuit ha prodotto 5,28 MW di energia pulita tra i Gran Premi del 2022 e del 2023, una quantità sufficiente a coprire tutto l’utilizzo del circuito per la F1 con una significativa capacità di riserva;
- il Gran Premio di Gran Bretagna è stato completamente alimentato da energie alternative verdi. Ciò includeva 2.746 pannelli solari e l’utilizzo di combustibile a base di olio vegetale idrotrattato (HVO) in tutti i generatori temporanei.
Quali sono i prossimi passi della Formula 1 per ridurre la propria impronta di carbonio?
La Formula 1 ha incentrato la sua strategia di sostenibilità ambientale su due aree chiave: energia e logistica.
Sul piano dell’energia, la categoria sta sviluppando un carburante sostenibile al 100%, che sarà utilizzato nelle vetture di Formula 1 a partire dal 2026, in linea con l’introduzione dei motori ibridi di prossima generazione. Questo carburante sarà “drop-in“ e fungerà da alternativa sostenibile a livello globale, in quanto potrà essere utilizzato nelle auto stradali senza alcuna modifica.
Con l’espansione del Mondiale a 24 gare, il settore logistico e l’organizzazione del calendario rappresentano ora circa il 49% della sua impronta di carbonio (prima era il 45%).
Per far fronte a questa problematica, la Serie Regina ha messo in atto alcune iniziative al fine di limitarne l’impatto. Ad esempio, ha ridotto gli oneri logistici, spostando il Gran Premio del Giappone ad aprile e quello dell’Azerbaijan a settembre. Sono stati inoltre compattati gli spostamenti in Medio Oriente, inserendo il Gran Premio del Qatar la settimana prima di quello di Abu Dhabi.
«Voglio ringraziare tutti i promotori e i partner per il loro supporto e il loro impegno nel realizzare questo fantastico programma – ha detto Stefano Domenicali – il nostro viaggio verso un calendario più sostenibile continuerà nei prossimi anni mentre razionalizziamo ulteriormente le operazioni come parte del nostro impegno Net Zero 2030».

