Uno stretto rapporto lega i giovani di oggi alle canzoni. Per loro la musica non è mai solo intrattenimento. I giovani cercano nei testi contenuti nei quali identificarsi. La canzone è ascoltata quando è pregna di valore esistenziale vissuto nel quotidiano, come ci spiega il gruppo musicale Lost Kids in un’intervista esclusiva per Buonenotizie.it.

Condividere mood positivi, ma anche ansie e speranze, è un modo leggero per confrontarsi sentendosi parte dello stesso gruppo. Come in uno specchio i giovani riscontrano nelle canzoni i propri sentimenti. Far parte di una comunità musicale li allevia dalla solitudine dandogli coraggio nei momenti difficili.

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La musica che unisce

Spiegano gli scienziati che ascoltare la musica provoca piacere in quanto i suoni che arrivano al sistema limbico del cervello stimolano il rilascio di ormoni. La reazione fisiologica è la riduzione del cortisolo (ormone dello stress) e l’alzamento dell’ossitocina (ormone del benessere). Eppure i giovani di oggi ascoltano tanta musica perché trovano beneficio soprattutto nelle riflessioni dei testi. Questo è quello che ci spiegano Flavio e Gabriele, il duo urban pop Lost Kids, nato a Roma nel 2017, ascoltato da giovani e non solo.

«Il nostro genere musicale è una combinazione di sonorità spiegano i Lost Kids – l’Indie (che sta per musica Indipendente non associata a grosse case discografiche) e poi pop, rap e trap alternati all’elettronica. Questi sono i generi che prevalgono oggi in Italia, come riporta la classifica Spotify con il cantante Sfera Ebbasta in vetta».

Il gruppo musicale Lost Kids: Atoker (a sinistra, Gabriele Brecci) e Morow (a destra Flavio Strbbioli)

I Lost Kids: (da sinistra) Atoker (Gabriele Breccia) e Morow (Flavio Strabbioli).

«Nei testi delle nostre canzoni – chiarificano i cantanti – c’è la ricerca di essere noi stessi. Non siamo in lotta con la famiglia o la società, ma non vogliamo essere condizionati dai ruoli imposti. Cerchiamo autenticità e così nella canzone Truman cantiamo “La vita non è un film, ma alla fine vince chi ha recitato sempre, non chi come me sputa sulla parte … La vita non è corta, è solamente un corto”. O anche nel pezzo musicale Sopra Berlino “Io che vivo ogni momento negativo come una pellicola, io che sento tutto quanto finto e recitato come a Cinecittà”. Negli eventi con musica dal vivo rivendichiamo questa scelta libera della nostra vita “Nell’eterno viaggio fra l’oggi e il domani, sento le radici più pesanti delle ali” (canzone Museruola). È in queste frasi che i giovani si rispecchiano. I giovani si identificano nei testi delle canzoni e nelle situazioni descritte da noi cantanti. Il nostro obiettivo è quello di parlare con il cuore aiutandoli a non sentirsi sbagliati».

La musica come antidoto alle paure

Il disagio sociale espresso dai giovani nella musica è l’espressione di una catarsi interiore per superare fragilità e confusione.

«La nostra non è una ribellione, ma l’espressione di un disagio spiegano i Lost Kids – “La mia vita è solo un SOS … E mando mille segnali di fumo, le mie non sono canzoni ma richieste di aiuto … Quanti problemi avrei evitato con un ‘Salve agente’!” (canzone SOS). Sicuramente i giovani sono afflitti da uno stato di ansia. Quest’ansia noi la sfoghiamo nei nostri pezzi senza autocommiserazione, anzi con autoironia “Ho più paura della gente che dell’agente … Anche se eravamo ricchi, dentro mi sentivo povero … il dolore non dura per sempre … e sono solo ormai, ma a parlare soli ci si stanca prima o poi” (canzone Gate 27). Oppure nel pezzo Attacco di Panico “Ed io ti dedico un attacco di panico … fra l’ansia e l’ansiolitico con l’ansia poi ci litigo”. La ricerca positiva di una direzione esistenziale non è “un manuale di istruzioni”. La nostra identità è condivisa dai fans che ci ascoltano riconoscendosi in questa scelta autentica».

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Lucia Massi

Avvocata, assistente universitaria in U.S.A., interprete del tribunale di Roma e promotrice di cultura italiana presso la F.A.O. Le lauree conseguite in Italia e all’estero, incluso un Ph.D. presso la Columbia University di New York, attengono alle discipline giuridiche e letterarie. Laureata in giornalismo, collabora con BuoneNotizie.it.

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