La Tour Eiffel, monumento-simbolo di Parigi, è una meraviglia ingegneristica e una delle destinazioni più iconiche di tutto il mondo. Costruita tra il 1887 e il 1889 per l’Esposizione Universale, il piano inizialmente prevedeva che fosse smantellata dopo vent’anni, ma poi fu convertita in antenna radiofonica prima che diventasse uno dei luoghi più visitati della modernità. Con i suoi 330 metri, è stata per molto tempo la struttura più alta del mondo, fino alla realizzazione del Chrysler Building a New York nel 1930.
Salire in cima a questo monumento durante un soggiorno a Parigi è un vero must. È sempre consigliabile procurarsi in anticipo i biglietti per Torre Eiffel o per un’altra meta turistica della capitale, per evitare code o overbooking. In cima si può anche pranzare o cenare: al primo piano sorge il rinomato ristorante Jules Verne, che propone tutta la raffinatezza della cucina francese.
La storia di questa attrazione parigina, progettata dall’ingegner Gustave Eiffel da cui prende il nome, è particolare e affascinante e ci sono tante curiosità a riguardo che non tutti conoscono.
1. Fu costruita per aprire l’Esposizione Universale
“Grande esposizione” indica le mostre cittadine organizzate fino al XIX secolo in metropoli quali Londra e Parigi. Nel 1889 la manifestazione era collocata in tutta la zona di Champ de Mars nella capitale francese e il focus di quell’anno erano le nuovissime costruzioni in ferro e acciaio, un simbolo dei progressi della Rivoluzione Industriale.
La Tour, nata in linea con questo contesto, esprime la linearità e il trionfo dei nuovi materiali preziosi per le nuove attività commerciali e imprenditoriali.
2. La Tour Eiffel e le contestazioni
Oggi pensiamo all’iconico monumento come uno dei più famosi del mondo, ma all’epoca della sua costruzione –un periodo neanche troppo lontano dai giorni nostri – diversi intellettuali e attivisti si scagliarono contro il progetto a loro dire eccessivamente tracotante e ambizioso.
Venne scritta una lettera di disapprovazione intitolata Protesta contro la Torre del Signor Eiffel, firmata da scrittori tra cui Guy de Maupassant e Alexandre Dumas. La costruzione fu definita “un gigantesco camino di fabbrica nero”: talmente alta e imponente da oscurare gli altri punti d’interesse della città, degni di nota. Incredibilmente furono proprio i parigini a contestare la realizzazione e, ancora oggi, c’è l’usanza di considerare gli abitanti della città i “meno incantati” dalla Torre, che è vista da molti solo come un’esibizione attira-turisti.
3. Rischiò di essere distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale
Nel 1944, durante la guerra contro la Germania, Parigi stava per essere occupata e Hitler aveva ordinato ai generali di radere al suolo la città e far saltare in aria la Torre con degli esplosivi. Ma gli Alleati intervennero prima che il piano si compisse.
La Capitale francese subì danni significativi sotto i bombardamenti, ma l’opera di Gustave Eiffel attraversò gli anni del conflitto completamente intatta. Come mai? Un mix tra fortuna e robustezza: la sua progettazione include diversi espedienti per proteggerla da ogni forma di rovina e deterioramento.
4. Pesa come un treno merci
La costruzione è realizzata interamente in ferro. Eiffel era famoso per progettare monumenti in questo materiale in grado di resistere a qualunque condizione atmosferica, la Torre non fa eccezione.
Il suo peso si aggira intorno alle 10.100 tonnellate, di cui 7.300 della struttura metallica e ben 60 della vernice di rivestimento, praticamente come un intero treno merci.
5. Viene ridipinta ogni 7 anni per evitare la ruggine
La domanda è lecita: se l’attrazione è in ferro, perché non arrugginisce? Per evitarla è necessaria una manutenzione periodica riverniciando la struttura una volta ogni 7 anni, come da disposizioni dello stesso Eiffel. Lo strato di vernice protettiva è molto spesso, proprio per proteggere il ferro dagli effetti corrosivi degli agenti atmosferici.
Nel corso degli anni la Torre è stata riverniciata in colori diversi, dal giallo al rosso. Dal 1968 viene utilizzata una gradazione speciale di marrone. Nell’estate del 2024, in occasione delle Olimpiadi, è stato scelto un nuovo colore speciale: una sfumatura di oro. Il media Orange mostra il momento in cui è avvenuto il cambio, durante la cerimonia d’apertura dei Giochi.
6. Ci sono 30 repliche (più piccole) sparse per il mondo
È impressionante il numero di emulazioni di questo simbolo parigino. Tra le città dove sorgono dei fac-simile ci sono Las Vegas, Tokyo, Praga, Brisbane, Tennessee, Sofia, Hangzhou.
Tra tutte, la più grande si trova nell’Hotel Casino Paris di Las Vegas ed è alta 165 metri: dà proprio l’illusione di trovarsi a Parigi!
7. Le luci della Tour sono uno spettacolo protetto da copyright
Le luci scintillanti che vestono il monumento dal tramonto alla notte fanno parte della magia della città. Il primo spettacolo luminoso risale all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne del 1925, e fu finanziato dall’imprenditore di auto André Citroën. Una seconda installazione risale a 60 anni dopo.
L’ensemble di luci attuale è stato inaugurato nel Capodanno 1999/2000 ed è composto da 20mila lampadine. Il monumento è e rimane di dominio pubblico, ma la sua illuminazione è protetta da copyright secondo la legge francese. Questo non vieta di scattare foto amatoriali, ma impone delle restrizioni a quelle professionali.
8. È stata sede di un ufficio postale, un teatro e un laboratorio di meteorologia
Nel corso degli anni tante attività commerciali, culturali e sociali si sono alternate all’interno di questo luogo speciale. Tra queste, il quotidiano francese Le Figaro, che occupò un ufficio al secondo piano per sei mesi durante l’Esposizione Universale del 1889. Al primo piano si collocarono invece un ufficio postale, una stazione radio e un teatro in legno.
Al terzo livello, lo stesso Eiffel aveva pensato di organizzare un laboratorio di meteorologia, dove condusse in prima persona studi di fisica e aerodinamica.
9. In alto c’era un appartamento segreto
Gustave Eiffel proprio in cima organizzò una piccola zona privata dove riceveva i propri ospiti, tra cui Thomas Edison. L’appartamento è uno dei punti privilegiati di osservazione della città.
Era stato arredato in uno stile semplice ma elegante, con mobili in legno, un pianoforte e una piccola biblioteca. Oggi ospita delle statue di cera di Eiffel e dei suoi ospiti, per ricordare questi importanti incontri della storia.
10. Ogni anno è visitata da 6-7 milioni di persone
Il numero di turisti e viaggiatori che arrivano da tutto il mondo per salire in cima è impressionante e stimato su una media di 6-7 milioni annui.
Anche per questo motivo è utile procurarsi i biglietti in anticipo, in modo da evitare lunghe code e godersi lo spettacolo e la vista della città senza stress o preoccupazioni.
Grazie alla sua storia ricca di eventi e curiosità, la Torre Eiffel continua ad affascinare milioni di visitatori ogni anno, mantenendo il suo status di monumento senza tempo. Dalla sua costruzione per l’Esposizione Universale del 1889, attraverso le contestazioni e i rischi di distruzione durante la guerra fino alle moderne ristrutturazioni, la Torre rappresenta non solo l’eccellenza dell’ingegneria, ma anche la resilienza culturale e storica di Parigi. Visitare la Torre Eiffel non è solo un’esperienza turistica, ma un viaggio nella storia che collega passato, presente e futuro.