Soprattutto in seguito agli eventi sociali e politici degli ultimi anni, molte aziende italiane ed europee hanno rinnovato il proprio impegno a tutelare diversità e inclusione sul luogo di lavoro. A che punto siamo oggi

e quanta strada c’è ancora da fare in termini di inclusione?

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Gli ambiti della diversità per le aziende italiane

In base alla recente guida alla diversity pubblicata da Pens.com, solo il 46% delle aziende italiane afferma di aver adottato un programma di Diversity & Inclusion, mentre il 63% delle aziende che al momento non hanno ancora elaborato un programma D&I prevedono di farlo nel prossimo futuro.

Tra le aziende che non intendono adottare una strategia a tal fine, il 53% dichiara di non percepirne alcun valore aggiunto, il 27% non dispone delle risorse e delle capacità per approcciare il tema, il 20% non indica il motivo.

fonte: Agenzia stampa che ci ha fornito il contenuto

Per quanto riguarda le azioni specifiche in corso, le aziende italiane sono maggiormente attive nell’ambito della parità di genere (76%). Il 60% delle aziende affronta concretamente il rischio di marginalizzazione nell’ambito della disabilità, mentre il 58% prevede misure contro le discriminazioni generazionali.

Solo il 44% investe in iniziative contro le discriminazioni dovute all’orientamento sessuale dei dipendenti. Rispettivamente il 26% e il 22% è attivo nell’area di diversity relativa all’origine geografica e alla religione dei dipendenti.

La prideversity delle aziende italiane

In base al rapporto ISTAT 2022, all’interno della comunità LGBTQIA+, una persona su cinque ritiene che il proprio orientamento sessuale l’abbia svantaggiata nel corso della sua vita lavorativa in termini di avanzamenti di carriera e crescita professionale. Il 40,3% riferisce inoltre, in relazione al lavoro svolto, di aver evitato di parlare della propria vita privata per tenere nascosto il proprio orientamento sessuale, con un’incidenza più alta tra le donne.

Tra le attività a favore della diversity LGBTQIA+ più proposte dalle aziende italiane si registrano iniziative di formazione e sensibilizzazione, la promozione di campagne social, l’organizzazione di corrispondenti eventi aziendali.

PMI e inclusione 

Diversità e inclusione non sono solo elementi cruciali per garantire la solidità economica ed etica dei grandi marchi, ma anche delle piccole imprese.

Ma qual è, ad oggi, il livello di diversity nelle PMI italiane? In termini di inclusione, il 53,2% delle PMI italiane ha avviato iniziative in ambito disabilità, circa un’azienda su dieci promuove iniziative di sostegno per lavoratori extracomunitari e solo il 25,7% risulta in possesso di un codice etico o di una carta dei valori al fine di arginare episodi di discriminazione. Solo il 4,4% delle PMI dichiara di aver messo in atto almeno una misura di diversity management per la tutela della cultura LGBTQIA+.

PMI: consigli utili per una cultura aziendale più inclusiva

La diversità è una condizione essenziale affinché un gruppo di lavoro sia in grado di produrre innovazione e di guardare ogni scelta da diversi punti di vista. Come promuovere un ambiente inclusivo? Di seguito alcuni consigli:

  1. In qualità di manager, è necessario favorire l’eterogeneità nei processi di reclutamento del personale
  2. Un manager non deve mai sviluppare relazioni intense e significative solo con una ristretta parte dei membri del suo team e mantenere relazioni formali e superficiali con il resto del personale, deve quindi evitare la cosiddetta sindrome del cerchio magico e dare un buon esempio di inclusività.
  3. La sicurezza psicologica è fondamentale. All’interno di una Pmi di successo, opinioni e contributi alternativi devono sempre essere ben accetti
  4. Soprattutto per attrarre profili giovani e diversificati, è nell’interesse dell’azienda rivedere le proprie modalità operative e prevedere corsi di formazione in ambito di diversity
  5. Nel comunicare attraverso i canali più svariati, è necessario fare attenzione all’immagine che si proietta. Attenzione, però, a non cadere nel cosiddetto inclusion-washing
  6. Nell’assegnazione delle promozioni è estremamente importante essere imparziali. In qualità di manager, a tal fine è necessario imparare a riconoscere eventuali pregiudizi cognitivi e assicurarsi di promuovere sempre e innanzitutto la competenza.

Tirando le somme, un’azienda orientata al futuro deve assicurarsi che le diversità tra le persone non diventino fonte di diseguaglianza e svantaggio, bensì punti di forza che permettano di creare un ambiente di lavoro che valorizzi il talento unico di ogni individuo.

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