La differenza che salta maggiormente all’occhio, tra un hotel a tre e uno a cinque stelle è, evidentemente, nel costo e nella tipologia di camere offerte. Ci sono vari aspetti che mettono in discussione l’idea che il numero di stelle sia l’unico indicatore della qualità. Il fattore umano è spesso l’elemento che fa davvero la differenza. L’accoglienza in hotel, un aiuto tempestivo, una gentilezza inaspettata, la pulizia e un check-in fluido possono far sentire un ospite benvenuto, rendendo l’esperienza molto più piacevole, indipendentemente dal livello di lusso dell’hotel.

I dati forniti dalla Italian Hospitality Investment Conference (Ithic) e riportati da Pambianconews, raccontano che il mercato degli hotel di lusso in Italia è in rapida crescita. Nel 2021, erano 610, ma sono aumentati a 668 nel 2023 e arriveranno a 720 entro la fine del 2024, includendo hotel a 5 stelle e 5 stelle lusso.

Tuttavia, il mercato italiano per gli hotel a 5 stelle sta diventando sempre più ristretto e chi soggiorna in un albergo meno costoso deve trovarsi a proprio agio, seppure non nel lusso.

Ospiti delle stelle

Al di là delle stelle, la qualità del servizio è uno degli aspetti più importanti. È la cura per il cliente, l’attenzione ai dettagli e l’autenticità dell’esperienza che fanno la differenza. Negli ultimi anni, il concetto di esperienza su misura è diventato fondamentale. Alcune boutique hotel o strutture indipendenti, anche con poche stelle, sono in grado di offrire esperienze uniche, che vanno oltre i servizi standard.

Che ci si trovi ospiti in un due stelle o in un quattro stelle come, ad esempio, il bellissimo Neo Hotel che si trova a Milano e viene utilizzato anche per meeting ed eventi, la sostituzione della biancheria una volta la settimana e a ogni cambio d’ospite è d’obbligo. Può sembrare un’inezia, ma rappresenta una delle regole fondamentali dell’hotéllerie.

Le stelle di una struttura ricettiva, in Italia, hanno una storia che parte dalla fine degli anni Trenta del Novecento. Attualmente, ci si basa sul Decreto denominato “Italy Stars & Rating” del 2008 entrato in vigore l’anno dopo. La classificazione basata sulle stelle si gestisce a livello regionale e comunale ed è la modalità con cui un hotel comunica a un potenziale cliente.

Nel momento in cui viene aperta l’attività alberghiera, seguendo determinate norme, le stelle si assegnano in autonomia e sono predisposti controlli da parte di incaricati del settore: ogni cinque anni, verranno comunque verificate le caratteristiche dell’hotel ed eventualmente, confermate le stelle.

Da 1 a 5 stelle: differenze e punti in comune

Come già accennato, la pulizia e la presenza di una reception sono alla base dell’albergo a una stella così come di quello a cinque. Nel primo caso, ovviamente, i tempi saranno differenti: il cambio di biancheria avviene ogni due settimane, ma le pulizie sono previste una volta al giorno. La reception deve avere almeno 12 ore di attività.
In un hotel a due stelle vi saranno il doppio di bagni in camera rispetto alla precedente classificazione, inoltre si potrà avere la prima colazione inclusa.

Con il tre stelle, invece, la reception avrà apertura di almeno 16 ore, in ogni stanza ci sarà un bagno privato e si aggiungono cassette di sicurezza in almeno il 50% delle camere. Il quattro stelle cambia la biancheria tutti i giorni e ha personale che parla almeno due lingue straniere, mentre con il cinque stelle si potrà chiamare la reception anche di notte e avere addetti per il trasporto dei bagagli.

Accoglienza stellare

Anche l’hotel più piccolo e sperduto, con bagni e spazi in comune può diventare un’esperienza gradevole per il cliente. La gentilezza, il sorriso e l’elasticità sono qualità che ogni albergatore dovrebbe possedere, nel limite del possibile, a prescindere dalle stelle.

Chi viaggia può avere un budget ridotto per i pernottamenti senza necessariamente trovare problematiche relative all’igiene o addirittura al rapporto umano. Ovviamente, con un numero molto basso di stelle, le stanze non avranno mobili di pregio e magari le mura potrebbero non essere del tutto insonorizzate. Tuttavia, il comfort di un letto comodo e di un bagno sempre pulito sono spesso sufficienti a godersi la vacanza.

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Florinda Ambrogio

Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche con specializzazione in Scienze Forensi, amo la cronaca tanto quanto la narrativa. Da sempre impegnata per portare l'attenzione sui sempre attuali temi della crescita personale. Il cassetto mi piace riempirlo fino all'orlo di sogni che sostituisco non appena diventano realtà. Aperta al cambiamento solo se porta a migliorare.

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