In estate è possibile sviluppare sintomi assimilabili alla depressione. In alcuni casi si tratta di sintomi transitori, altre volte occorre ricorrere all’aiuto di uno psicologo. Le cause sono diverse: ansia e stress dovuto al cambiamento di ritmi e alimentazione prima, durante e dopo le vacanze. Inoltre rientrano in questo spettro i disturbi depressivi dovuti all’aumento di temperature. Come contrastare quindi la depressione estiva?

Estate e inverno: cos’è la depressione stagionale

Il SAD (Disturbo Affettivo Stagionale) comprende una serie di sintomi che sono legati  a drastici cambiamenti dell’umore di chi ne soffre in determinati periodi dell’anno, tra cui l’estate. Questi sintomi comprendono insonnia, tendenza a dormire molto, difficoltà a concentrarsi. Sono correlati anche inappetenza, ingordigia, asocialità e ansia verso attività normalmente piacevoli.

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Di solito il SAD tende a ridursi e scomparire con il passare dei mesi invernali o estivi. Nei periodi in cui si manifesta, però, può diventare invalidante e quindi necessitare di trattamenti specifici. Anche le persone normalmente non soggetti a disturbi depressivi possono esserne colpite.

La depressione causata dalle vacanze

La depressione d’estate può essere provocata dal cambiamento di abitudini a causa delle vacanze. Assumere ritmi diversi di sonno, pasti e routine quotidiana può causare scompensi anche fisiologici che conducono a sintomi depressivi. Al ritorno dalle vacanze, può subentrare l’ansia a causa del ritorno alle responsabilità e ai ritmi frenetici.

In questo caso, può essere utile darsi qualche giorno prima e dopo le vacanze per vivere la quotidianità domestica e riabituarsi piano piano al pensiero di tornare ai propri impegni. Questo vale anche per la preparazione all’intensa socializzazione e stress da viaggio che comporta una vacanza.

Lasciare la propria casa in ordine e senza commissioni in sospeso è un altro accorgimento utile per rientrare dalle vacanze senza incombenze immediate da svolgere. Prendersi del tempo per sé, ricorrendo anche a pratiche di respirazione e meditazione.

Estate, caldo e depressione

Un documento prodotto dal World Economic  Forum mostra una correlazione tra il SAD e l’aumento delle temperature in estate. Il fenomeno è esacerbato dal cambiamento climatico in corso.

All’aumentare di un grado nella temperatura media, si assiste a un aumento di morti dovuti a disturbi mentali, pari al 2,2%. Anche persone non affette da disturbi depressivi subiscono conseguenze dal caldo. Le funzioni cognitive e i riflessi subiscono un ridimensionamento quando fa molto caldo. Infatti “ci sono evidenze che mostrano una correlazione tra caldo estremo e picchi di  crimini violenti. Ogni 2-3 gradi Celsius corrisponde un picco del 3-5% nelle aggressioni”.

Per il 2090, è previsto un aumento del 5% dei crimini a causa dei cambiamenti climatici. Il caldo eccessivo interferisce con la produzione di serotonina, un ormone capace di limitare gli impulsi aggressivi.

L’aumento delle temperature è anche foriero di eco-ansia, ovvero il timore verso il futuro e le estreme conseguenze dei cambiamenti climatici in corso. Perciò in presenza di caldo anomalo e l’intensificarsi di eventi climatici estremi e incendi in estate aumenta l’ansia.

Quali accorgimenti adottare?

Oltre ai suggerimenti già dati nei paragrafi precedenti, può rivelarsi utile rivolgersi a uno specialista. Spesso un aiuto psicologico è fondamentale anche in un’ottica di prevenzione dei fenomeni legati ai SAD. Un articolo pubblicato dalla redazione di Uno bravo, un’associazione che propone assistenza psicologica a distanza, propone inoltre alcune piccole abitudini utili a diminuire i livelli di stress. Tra questi, passeggiare a lungo in mezzo alla natura. La scienza ha dimostrato come il contatto con la natura plachi ansia e contribuisca a combattere i disturbi depressivi. Anche un’alimentazione ricca di vitamine utili al benessere psicofisico può contribuire, così come una bella nuotata al mare.

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Giovanni D'Auria

Laureato in Lettere Moderne, ha da poco iniziato un percorso formativo per diventare pubblicista con DiventareGiornalista.it.

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