L’accessibilità visiva dei siti internet garantisce, a coloro con quali navigano in rete, la massima fruibilità dei contenuti. Quanti sono i siti internet realmente accessibili e come sono strutturati?

I concetti di accessibilità e usabilità dei siti internet

I siti internet devono essere quanto più possibile navigabili e fruibili per gli utenti. Gli architetti di siti internet distinguono convenzionalmente due concetti: accessibilità e usabilità. L’accessibilità a livello visivo dei siti internet affronta la questione della fruizione della pagine dal punto di vista delle difficoltà e dei deficit da cui l’utente parte (ad esempio deficit fisici, cognitivi, relazionali). Cerca di fornire un supporto alla navigazione delle pagine con l’utilizzo di specifici software: ingranditori di testo, lettori vocali, sistemi a contrasto di colori. L’accessibilità prova a risolvere il problema da un punto di vista quantitativo, abilitando un numero sempre maggiore di utenti alla visualizzazione dei contenuti. L’usabilità risponde a logiche di target e di marketing: un sito è usabile se la sua interfaccia è immediata, se il menù e facilmente selezionabile, se accedere all’area personale di un portale non è troppo complicato.

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Per verificare quanto un sito sia accessibile e usabile esistono alcuni test, che i webmaster effettuano sulle pagine. Lift è un applicativo che valuta la gravità degli errori commessi in materia di accessibilità. I test di usabilità si effettuano direttamente con le nicchie di pubblico al quale la pagina, o una specifica sezione di essa, si rivolge.

I numeri del fenomeno

La vista è, tra i cinque sensi, quello più coinvolto nel processo di fruizione dei contenuti online. Da un recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è emerso che circa 2,2 miliardi di persone nel mondo sono affette da disturbi quali miopia o presbiopia; almeno un miliardo di persone potrebbe correggere o prevenire i danni alla vista, ad esempio con una corretta esposizione a videoterminali.

Il sito lenstore.it, attivo nel campo della vendita online di prodotti per la correzione della vista, ha misurato il livello di accessibilità di alcuni siti internet. Il punteggio è stato calcolato applicando una scala da 1 a 10. Il sito più accessibile è risultato essere Paypal, quello meno accessibile il Daily Mail. Google è il sito italiano più accessibile. Il settore web con il numero maggiore di siti accessibili è quello sanitario.

Accessibilità visiva dei siti internet: norme per metterla in pratica

Le Linee Guida per l’Accessibilità dei siti internet sono state varate dal World Wide Web Consortium.
A livello europeo, la Direttiva UE sull’accessibilità dei siti web, entrata in vigore a dicembre del 2016, impone alle pubbliche amministrazioni di applicare ai loro siti web la Norma EN 301 549, che sancisce i criteri di navigabilità delle pagine e gli standard da utilizzare. Questi criteri sono individuati nelle linee guida WCAG 2.1 e sono organizzati in macrocategorie: percepibilità, operabilità, comprensibilità e solidità. Una più recente direttiva UE, pubblicata nel 2019, prevede che entro il 2025 l’inclusione digitale sarà obbligatoria per tutte le imprese.

Per essere accessibile, dal punto di vista visivo, una pagina web dovrebbe prevedere la possibilità di aumentare la dimensione dei caratteri, di tradurre il contenuto in altre lingue, di migliorare il contrasto della combinazione colori. Per le persone ipovedenti, occorrerebbe installare uno screen reader, ovvero uno strumento che legga le parole sullo schermo. Inoltre, una pagina accessibile limita la comparsa di stimoli visivi, per evitare di affaticare pazienti con epilessia o con disturbi cognitivi.

Per ogni immagine deve essere disponibile un’alternativa testuale; le funzioni della pagina devono essere selezionabili dalla tastiera. Il funzionamento dell’interfaccia deve essere essere comprensibile; il contenuto della pagina deve essere facilmente interpretabile da programmi che aiutino l’utente nella fruizione del sito.

A supporto delle aziende che vogliano rendere i propri siti accessibili, esistono soluzioni come quelle offerte da Accessiway, portale torinese specializzato nell’ottimizzazione delle pagine.

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Donatella Bruni

Mi occupo di economia, lavoro e società, con uno sguardo alle dinamiche del lavoro, ai consumi e ai cambiamenti del mondo che ci circonda (fisico e digitale). Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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