I villaggi Alzheimer sono strutture, ubicate in varie parti d’Italia, create per gestire il paziente malato di Alzheimer. Come funzionano e quali sono le più importanti?

Sintomi e cause dell’Alzheimer

L’Alzheimer è una patologia degenerativa che colpisce il cervello. La malattia prende il nome dal primo psichiatra a farne la diagnosi, il dottor Alois Alzheimer. Caratteristica principale di questa malattia è l’accumulo di sostanza amiloide in placche, che si depositano sul tessuto neurale, causando perdite funzionali quanti-qualitative.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici

Viene assimilata alle demenze e si caratterizza per una serie di sintomi, tra cui perdita della capacità di coordinare i muscoli, afasia (incapacità di ricordare parole o significati delle parole stesse), agnosia (incapacità di riconoscere luoghi o persone del passato, anche recente). La sostanza amiloide, in condizioni di normalità, contribuisce al funzionamento delle sinapsi cerebrali.

A cosa servono i villaggi Alzheimer

I progressi in fatto di cure farmacologiche per l’Alzheimer sono, attualmente, lenti e incerti; pochi gli spiragli di miglioramento.
A luglio 2023 la casa farmaceutica (americana, ma con sede italiana in Toscana) Ely-Lilly ha presentato, nel corso di una conferenza stampa, i risultati di uno studio sulla sperimentazione di un nuovo farmaco, chiamato Donanemab.

La terapia migliore, allo stato attuale, resta però quella di tipo cognitivo-comportamentale. Per questa ragione, sono nati i villaggi Alzheimer (definiti in inglese Dementia-friendly environments): strutture simili a cittadine, ubicate non lontano da grandi centri urbani, dotate di tutti i confort per accogliere pazienti affetti da questa patologia.

Concezione dei villaggi Alzheimer secondo il World Alzheimer Report 2023

Il World Alzheimer Report 2020, pubblicazione scientifica di livello internazionale, ha esaminato l’impatto delle strutture residenziali per degenti nella cura della malattia. Grande rilevanza ha assunto l’aspetto del prendersi cura di un paziente, piuttosto che del curare la malattia (to care, not just to cure). Gli spazi dei villaggi Alzheimer, entro i quali un ospite di una struttura può muoversi, dovrebbero essere progettati garantendo una buona visuale, per vedere il mondo che lo circonda e per essere visto, facendo sì che la sua presenza non sia scontata o meramente numerica. Nei villaggi Alzheimer è necessario evitare l’esposizione eccessiva agli stimoli esterni: una persona, affetta da questa patologia, non è in grado di rispondere a sollecitazioni incessanti. L’ambiente dei villaggi Alzheimer dovrebbe supportare il movimento e il coinvolgimento e offrire spazi per le interazioni con altri individui.

Gli esperimenti italiani: Piazza Grace, Il Paese Ritrovato, Villaggio Emanuele, Cicala

Piazza Grace, Il Paese Ritrovato, Villaggio Emanuele e Cicala sono le realtà italiane che meglio rappresentano il concetto di villaggio Alzheimer.

La prima struttura si trova a Figino, vicino Milano, e viene definita un centro diurno con approccio intergenerazionale alla cura dell’Alzheimer.
Gli ospiti di Piazza Grace possono abitare, singolarmente o in coppia, in mini appartamenti dotati di ogni confort. La filosofia della struttura è incoraggiare le interazioni e le relazioni, personali e amorose. Piazza Grace cura anche la privacy degli ospiti e la sicurezza, riducendo le barriere fisiche e comunicative.

Il Paese Ritrovato è un villaggio Alzheimer alle porte di Monza, realizzato e gestito dalla Cooperativa La Meridiana, concepito come una piccola cittadina. Al suo interno si trova una piazza di 450 metri quadrati, negozi, attività commerciali e residenze progettate per ricreare la quotidianità di un malato di Alzheimer. Si tengono corsi di cucito e di lingue, per favorire l’esercizio cognitivo. Garantire l’autodeterminazione degli ospiti del Paese Ritrovato è lo scopo principale dell’equipe di sanitari che coordina i piani terapeutici.

Villaggio Emanueleè gestito dalla Fondazione Roma ed è un centro interamente dedicato alla cura dei malati di Alzheimer, con caratteristiche analoghe alle strutture già menzionate. La zona della città, dedicata a interazione e recupero cognitivo, si chiama Galleria dei Mestieri.

Cicala è una comunità di 900 abitanti, situato in provincia di Catanzaro, che ospita dal 2022 16 pazienti di Alzheimer.

Leggi anche:

Manuali, elefanti e maree: l’Alzheimer nei libri per adulti e bambini

Condividi su:
avatar donatella bruni

Donatella Bruni

Mi occupo di economia, lavoro e società, con uno sguardo alle dinamiche del lavoro, ai consumi e ai cambiamenti del mondo che ci circonda (fisico e digitale). Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici