È stato scientificamente dimostrato che lo sport porti ad un complessivo miglioramento della qualità della vita di chi lo pratica regolarmente. Anche chi è affetto da malattia di Parkinson, patologia che colpisce il sistema nervoso centrale e influenza profondamente la vita di milioni di persone in tutto il mondo, può trovare beneficio nella pratica sportiva. 

L’attività fisica migliora (anche) il benessere emotivo

Nel caso della malattia di Parkinson, numerosi studi hanno evidenziato che l’attività fisica regolare può migliorare la mobilità, ridurre il rischio di cadute e rallentare il declino cognitivo nei pazienti. Molti personaggi famosi colpiti dalla malattia in giovane età e, tra questi, il celebre pugile Muhammad Alì e l’attore Michael J. Fox, hanno speso le proprie energie a dimostrazione di come l’attività fisica possa aiutare anche a mantenere uno spirito combattivo con cui affrontare meglio il proprio percorso.

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Lo sport, se praticato in gruppo, può aiutare nella creazione di legami, favorendo un senso di appartenenza e sostegno reciproco. Tra le persone affette da Parkinson, è sempre più frequente la partecipazione a corsi di danza e yoga, gruppi di camminata all’aria aperta, nuoto terapeutico.
Per approfondire l’argomento, ti invito a visitare il sito della Fondazione Patrizio Paoletti, che sostiene da sempre l’integrazione dello sport nella gestione delle malattie neurodegenerative come il Parkinson.

Praticare sport regolarmente: come superare gli ostacoli iniziali

La mancanza di motivazione, la fatica, i sintomi fisici e le limitazioni motorie possono ostacolare il coinvolgimento nell’attività fisica.

L’offerta di programmi adattati alle esigenze individuali e il coinvolgimento di professionisti sanitari qualificati come fisioterapisti o personal trainer, la creazione di un ambiente di supporto e motivazione, possono fare la differenza nell’incoraggiare i pazienti a superare questi ostacoli e adottare uno stile di vita attivo e salutare.

Inoltre, l’educazione sulle modalità di gestione dei sintomi durante l’esercizio, la promozione di attività fisiche gratificanti e in linea con le proprie attitudini possono migliorare ulteriormente il coinvolgimento e i risultati a lungo termine.

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Mariarita Persichetti

Laureata in Management con una tesi in marketing territoriale. Viaggio, scrivo, fotografo e degusto formaggi. Su Buonenotizie.it parlo di progetti sostenibili e innovativi nel turismo, cultura gastronomica e mondo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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