Ogni anno, il 31 maggio si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco, un’iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare sui danni del fumo e incentivare le persone a smettere. Lo slogan della campagna social di quest’anno è “per i giovani, tramite i giovani”, rendendo questi ultimi protagonisti di interessanti iniziative. A che punto siamo in Italia nella lotta al tabagismo nel 2024? Politiche sociali, campagne di prevenzione e un generale aumento di consapevolezza proiettano uno scenario incoraggiante.

Dati alla mano, l’Italia che vuole smettere di fumare

Internet Addiction Disorder (IAD), abuso di alcol e tabagismo sono alcune delle  dipendenze che colpiscono più frequentemente i giovani. Il Rapporto Nazionale sul Tabagismo del 2023 rivela che il 20,5% degli italiani sopra i 15 anni fuma. Viene confermato, inoltre, che gli adolescenti consumatori di prodotti a base di nicotina hanno una maggiore propensione all’assunzione di alcol e altre sostanze.

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Tuttavia, in termini di contrasto al tabagismo, sono stati compiuti numerosi passi in avanti. Analizzando i dati del Rapporto annuale sulla distribuzione dei prodotti da fumo e da inalazione del 2023, si osserva per gli ultimi 20 anni una tendenza in calo (-7,1%) di fumatori in Italia, oltre a una variazione delle abitudini d’acquisto. Negli ultimi 5 anni, le percentuali di vendita di sigarette tradizionali sono scese dal 85,1 al 72,2%, a fronte di un incremento negli acquisti di tabacco senza combustione (dal 4,3 al 18%).

Inoltre, si dimostra fondamentale per la causa la promulgazione di leggi più restrittive, non ultima la recente stretta sul fumo all’aperto di sigarette elettroniche e prodotti da tabacco riscaldato. I dati forniti dall’OMS incoraggiano anche sul fronte della salute. Se purtroppo il trend di incidenza del cancro ai polmoni non è ancora in calo, fa ben sperare l’aumento dei casi di sopravvivenza al tumore a 5 anni dalla diagnosi, merito di numerosi progetti di screening e prevenzione.

A tal proposito, il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), nell’ambito del programma “Smetto di Fumare”, ha predisposto una piattaforma dedicata a chi vuole smettere di fumare, con quiz e video esplicativi sul consumo di tabacco e nicotina, la mappa geolocalizzata dei Centri Antifumo e i servizi di consulenza telefonica.

No Tobacco Day 2024: i protagonisti sono i giovani

Il No Tobacco Day, in italiano Giornata Mondiale Senza Tabacco, nasce nel 1988 con lo scopo di informare l’opinione pubblica sui rischi connessi al tabagismo e promuovere uno stile di vita sano. Negli anni passati, l’OMS ha sostenuto una politica di iniziative in occasione di questa giornata e non solo. In particolare si è focalizzata su:

  • divulgazione di campagne educative attraverso spot televisivi e social media;
  • creazione di programmi che offrono supporto a chi vuole smettere di fumare;
  • promozione di leggi e regolamenti che vietano il fumo in determinati ambienti;
  • monitoraggio sul consumo di tabacco in collaborazione con organismi internazionali.

Il tema di quest’anno è proteggere i giovani dalle tattiche ingannevoli delle aziende multinazionali del tabacco, come si evince dalla competizione indetta sul sito ufficiale. Gli under 35 hanno così l’occasione di far sentire la propria voce pubblicando sui social brevi video relativi al sistema di commercializzazione delle multinazionali e alle conseguenze negative sulla salute pubblica, la giustizia sociale e l’ambiente. Per amplificare il messaggio, l’OMS ha organizzato una marcia di 5 Km che interesserà numerose città del mondo. La camminata collettiva rappresenterà metaforicamente l’unione che fa la forza.

Anche la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ha messo i giovani in primo piano nello slogan “Generazione Smoke Free: Aiutaci a creare la prima generazione libera dal fumo”. La LILT è in prima linea da più di 30 anni con visite e attività di sensibilizzazione in piazza, nelle scuole e nelle aziende. Di recente, ha aderito ad una petizione all’Unione Europea con un obiettivo importante: creare un’intera generazione di non fumatori entro il 2030.

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Giulia Polito

Mi piace considerarmi una persona multipotenziale: sto seguendo una carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo fermamente nel potere della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce e mi appassiona, soprattutto legato a società, cognitive skills e questioni di genere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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