Estate, tempo di viaggi, escursioni o semplicemente relax. Le vacanze rappresentano un’opportunità unica per dedicarsi alla cura di se stessi, il cosiddetto self care, svolgendo attività finalizzate al raggiungimento del benessere. Piccoli momenti di svago hanno, in queste occasioni, un ruolo cruciale nel promuovere la salute psico-fisica e nel rafforzare le relazioni.
Non di rado accade che, all’inizio della vacanza programmata da tempo, ci si ritrovi a combattere con svariati sintomi influenzali. La leisure sickness, letteralmente ‘malattia da tempo libero’, è un fenomeno che colpisce chi è stato sottoposto a elevati livelli di stress o chi ha difficoltà a disconnettersi dal lavoro. Quali sono, quindi, le cause e come prevenirla per godersi le tanto attese vacanze?
Self care: mettere in pausa le pressioni lavorative
Viaggiare non è più considerato un lusso per pochi, ma una necessità per recuperare le energie e l’equilibrio nella quotidianità
. I dati ISTAT lo confermano: oltre il 70% degli italiani ha in programma di viaggiare quest’estate. Mettendo in pausa le pressioni lavorative e le responsabilità familiari, il self care in vacanza investe sia la dimensione del riposo fisico che della rigenerazione mentale ed emotiva.
Studi approfonditi evidenziano una stretta correlazione tra viaggi e benessere, ma è chiaro che il requisito principale per godersi una vacanza è quello di essere in forma per potersi godere ogni istante. Spesso, però, accade di prendersi un malanno proprio all’inizio delle ferie. Il termine leisure sickness è stato coniato nei primi anni 2000 da parte dell’Università olandese di Tilburg, che per prima ha indagato il fenomeno.
Esther Sternberg, ricercatrice di immunologia neuroendocrina presso il National Institutes of Health, ha evidenziato il legame fra ‘malattia del tempo libero’ e rilascio di ormoni sotto stress. Infatti, durante periodi di lavoro intenso, il corpo produce alti livelli di ormoni dello stress, come cortisolo e adrenalina, che permettono di essere più concentrati e produttivi.
Passando bruscamente da un periodo di iperproduttività a uno di relax, il fisico allenta le tensioni e calano i livelli di cortisolo, con conseguente indebolimento del sistema immunitario. Inoltre, variazioni nella routine, negli orari del riposo e nelle abitudini alimentari alterano il ritmo sonno-veglia, causando spossatezza e rendendo più inclini alle infezioni.
Mamma abbraccia il figlio al mare (Xavier Mouton – Unsplash).
3 consigli utili per non ammalarsi in vacanza
Secondo gli esperti, perfezionismo e stacanovismo predispongono a sperimentare la leisure sickness. Coloro che sentono un eccessivo senso di responsabilità verso il proprio lavoro o, più in generale, vivono una certa necessità di esercitare il controllo, potrebbero risentire negativamente dell’idea di abbandonarsi al riposo totale e all’incertezza del tempo libero.
La Dottoressa Laura Power, direttrice associata della scuola di specializzazione di medicina preventiva presso l’Università del Michigan, invita a prestare attenzione ai segnali mandati dal corpo. Il suo suggerimento è quello di provare a non ultimare tutto il lavoro prima di partire, senza farsi travolgere dal senso di colpa. L’ossessione dell’ultimo minuto verso ogni singolo impegno lavorativo non predisporrebbe al meglio corpo e mente per una vacanza.
Diversi psicologi sottolineano l’importanza di imparare a delegare e di prendersi uno o più giorni di transizione. È opportuno, quindi, non passare da una full immersion professionale ad una vacanziera, ma ridurre gradualmente lo stress lavorativo nei giorni che precedono le ferie.
Nella routine pre-viaggio, giocano un ruolo importante meditazione ed esercizio fisico, fondamentali per il riequilibrio ormonale in quanto contribuiscono a ridurre i livelli di cortisolo e a incrementare la produzione di endorfine. Che si tratti di ferie lunghe o un breve fine settimana di svago, rendere prioritario il self care è la chiave per migliorare l’umore e rafforzare la resilienza psicologica, rendendoci più pronti ad affrontare le sfide al rientro dalle vacanze.