L’attività fisica è un’alleata straordinaria non solo per la salute del corpo, ma anche del cervello. Avere una mente giovane e attiva è sempre possibile, anche nella terza stagione della vita, a condizione di praticare regolarmente attività motoria. La notizia arriva dai ricercatori del Brain Health Center del Pacific Neuroscience Institute che, in uno studio recente, evidenziano come l’esercizio fisico regolare sia correlato all’aumento delle dimensioni di aree cerebrali essenziali per memoria e apprendimento.

L’aspetto rassicurante è che per ottenere benefici non servono esercizi faticosi o protratti per ore: la carta vincente è la costanza. Tutelare la salute della mente in età avanzata è importante anche per permettere al cervello di esprimere potenzialità che, solo durante la senilità, raggiungono il loro culmine. La mente non solo può rinnovarsi, ma è una “macchina” capace di offrire prestazioni preziose e diverse durante tutto l’arco della vita.

La chiave per una mente sana

Dopo i sessant’anni, è dato certo, la perdita di cellule nervose aumenta sensibilmente. Tuttavia lo studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease, ha dimostrato come l’esercizio fisico possa controbilanciare questo processo, mantenendo stabili le dimensioni del cervello e prevenendo l’insorgere di malattie neurodegenerative. Attività come camminare e correre comportano, infatti, un aumento di volume della materia grigia, essenziale all’elaborazione delle informazioni, e di materia bianca, necessaria a collegare tra loro diverse regioni del cervello.

Mantenere la mente in buona salute tramite l’esercizio fisico è alla portata di tutti. I ricercatori sottolineano come 4000 passi al giorno siano sufficienti per proteggere il cervello. Sì quindi alle passeggiate quotidiane, ma anche al nuoto e alla ginnastica dolce. Il benessere mentale per gli over 65, però, non è importante solo per conservare abilità massimamente sviluppate durante la giovinezza, quali memoria e capacità di calcolo, ma anche per consentire al cervello di esprimere capacità intellettive proprie della terza età.

Intelligenza matura: capacità di analisi e profondità

L’intelligenza è dinamica e variegata, non declina nella sua interezza con lo scorrere degli anni. Uno studio condotto dal Massachussets Institute of Technology e dal Massachussets General Hospital sostiene che se l’intelligenza fluida, costituita da capacità come computazione e memoria, raggiunge i suoi massimi livelli entro i quarant’anni, lo stesso non vale per l’intelligenza cristallizzata. Quest’ultima, costituita dall’insieme delle esperienze accumulate nel corso della vita e caratterizzata da capacità di analisi e approfondimento, esprime tutto il suo potenziale durante la terza età.

Ciò rende le persone mature una risorsa insostituibile e importante per la società, in grado di offrire uno sguardo critico e profondo sulla realtà. Per approfondire in che modo l’attività fisica può proteggere il cervello e come l’intelligenza si trasforma con l’età, leggi la versione integrale di questo articolo sul web magazine della Fondazione  Patrizio Paoletti.

 

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Carlotta Sganzerla

Carlotta Sganzerla Mantovani

Mi sono laureata in filosofia per cercare di comprendere il fondamento dei fenomeni, la dimensione morale, portandomi ad analizzare questioni inerenti la società e le nuove tecnologie. Abbraccio questi temi prospettando soluzioni alla complessità della realtà. Da qui la mia scelta del giornalismo costruttivo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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