Sentire il cuore battere all’impazzata o provare forte paura senza un’apparente spiegazione logica può dare l’impressione di trovarsi in un tunnel senza uscita, ma non è così. Calmare l’ansia è possibile. Secondo il recente Report condotto da Axa, nell’ultimo anno il 14% degli italiani ha sofferto di disturbi d’ansia, un dato significativo che, però, non deve mettere in allarme.

Fermo restando l’importanza e la necessità di rivolgersi ad uno specialista per risolvere il problema, a oggi le pratiche utili per contrastare il fenomeno sono numerose, come lo yoga e la mindfulness. Tra queste tecniche, il metodo 54321, ideato dalla clinica statunitense Mayo Clinic, si configura come una soluzione utile a riacquisire il controllo di sé.

Ansia: cos’è e quando è funzionale

L’ ansia è uno stato emotivo caratterizzato da un forte senso di allerta e preoccupazione. Entro certi limiti, questa condizione è normale, finalizzata ad attivare nell’individuo le risorse utili all’adattamento e al superamento di situazioni complesse. Una certa dose di ansia, ad esempio, aiuta a prepararsi meticolosamente per affrontare un esame.

L’ansia è da considerarsi, invece, patologica, quando lo stato di preoccupazione diventa eccessivo, al punto da inficiare la conduzione di una vita normale. In questi casi, l’ansia è contraddistinta da uno stato parossistico d’incertezza rispetto al futuro, con la prevalenza di sentimenti spiacevoli.

A volte, l’ansia patologica si configura come un senso di allerta verso una minaccia sconosciuta, mentre altre volte può essere connessa a circostanze difficili, come la perdita di persone care, cambiamenti lavorativi, problemi relazionali o di salute.

I volti dell’ansia: come riconoscerla

Questo disturbo si manifesta attraverso sintomi di vario genere, che interessano la dimensione cognitiva, emotiva, fisica e comportamentale. I principali sono:

  • vuoto mentale: sentire dentro di sé quella mancanza di senso che diventa una mancanza di scopo della propria esistenza
  • difficoltà a rilassarsi: il respiro si fa corto e si fa fatica ad addormentarsi o a dormire in modo continuativo
  • tachicardia: una risposta automatica del sistema nervoso autonomo che prepara il nostro organismo per una possibile ‘minaccia’
  • sudare senza fare sforzi fisici: molto spesso la condizione di stress emotivo approda a fastidiose sudorazioni eccessive e improvvise
  • sentire un peso sul petto: quando si sperimenta uno stato d’ansia intensa si può andare in iper ventilazione  con contrazione dei vasi sanguigni nei polmoni, causando fastidi o addirittura dolore

Quando l’ansia è fuori controllo può risultare difficile affrontare le attività quotidiane, come andare a scuola o a lavoro, comunicare con gli altri, prendere decisioni. Si tratta di difficoltà che possono favorire l’insorgere di depressione, senso di fallimento e paura di apportare cambiamenti.

Calmare l’ansia: perché 54321 non è un solo un countdown

Tra le misure per combattere l’ansia figura 54321, metodo sicuro e praticabile ovunque. Non si tratta di un semplice conto alla rovescia, bensì di una pratica basata sul concetto di consapevolezza e volta a placare l’attacco ansiogeno al suo manifestarsi.

Essere consapevoli significa vivere il momento presente, concentrandosi su ciò che si sente e prova, senza trarre conclusioni o esprimere giudizi. 54321 aiuta a distogliere la mente dallo stato ansioso, per concentrarla sull’interazione tra i cinque sensi e l’ambiente circostante.

Il primo step consiste nel cercare e osservare nei dettagli 5 oggetti che si possono vedere distintamente, come una penna sulla scrivania, o il quadro appeso alla parete. Successivamente, bisogna concentrarsi sull’udito, cercando 4 rumori sui quali soffermarsi, ad esempio le risate dei bambini, il respiro di una persona cara.

Si prosegue cercando 3 cose da percepire attraverso il tatto, come il calore delle proprie mani, per poi spostare l’attenzione su 2 cose da cogliere con l’olfatto: l’odore dell’erba, un profumo conosciuto. L’ultimo step consiste nel porre l’attenzione su una cosa che si può assaporare, una caramella o un frutto. L’importante è identificarsi nell’interconnessione che ha luogo tra i sensi e la realtà circostante, senza fretta.

Questa tecnica aiuta a calmare l’ansia, allontanando la mente dal caos dei pensieri spasmodicamente concentrati sul futuro, per indirizzarla verso il “qui e ora” della realtà. Come scrive lo psicologo Wayne Dyer, “si può sempre controllare quello che succede dentro di noi“.

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Carlotta Sganzerla

Carlotta Sganzerla Mantovani

Mi sono laureata in filosofia per cercare di comprendere il fondamento dei fenomeni, la dimensione morale, portandomi ad analizzare questioni inerenti la società e le nuove tecnologie. Abbraccio questi temi prospettando soluzioni alla complessità della realtà. Da qui la mia scelta del giornalismo costruttivo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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