Sognare ladri che entrano in casa è una fobia di cui possono soffrire non solo le vittime di furti, ma anche altre persone. Detto sogno, interpretato dalla psicologia come il timore di perdere qualcosa di prezioso e intimo, può originare da più fattori, come un trauma, una predisposizione personale, l’aver ascoltato un racconto spaventoso.

Si tratta di una paura che la medicina classifica come harpaxofobia, compresa tra i Disturbi d’Ansia Generalizzati (DAG), che includono molteplici fobie, come perdere il lavoro o un figlio, rimanere senza soldi, essere derubati in casa. Tuttavia, la psicologia offre sostegno alle persone che soffrono di tali patologie, a prescindere dall’avere effettivamente subito un furto in casa, aiutandole così a ritrovare la serenità perduta.

A tale proposito BuoneNotizie.it ha intervistato la dottoressa Nicole Adami, esperta psicoterapeuta, che collabora anche con l’Istituto Europeo di Psicotraumatologia. 

Ladri che entrano in casa: una paura superabile

Il timore avvertito, sia esso nella veglia o nel sonno, verso i ladri che entrano in casa può provocare ansia, insonnia, tachicardia, sudorazione e capogiri. La paura può anche sfociare in un Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS), in quanto per Adami “La casa è lo spazio delle relazioni familiari più intime. Si tratta di un rifugio sicuro, lo spazio degli affetti, il luogo in cui si investe tanto per l’acquisto, l’arredamento e il mantenimento nel tempo”.

L’intensità del trauma, qualora il furto sia effettivamente avvenuto, dipende da più fattori, come lo stato in cui viene ritrovata la casa. Infatti, talvolta i malviventi si limitano a sottrarre beni preziosi, in altri casi addirittura vandalizzano l’abitazione. Anche il legame affettivo con gli oggetti rubati incide sulla vittima, che può manifestare paura, rabbia, insicurezza, tristezza, nonché un senso d’ingiustizia.

“Sono emozioni normali”, ha precisato l’esperta, “che non vanno negate, né minimizzate. Sperimentare l’intrusione nel proprio spazio genera inquietudine e, talvolta, questa sensazione supera la rabbia per la perdita dei propri oggetti. La vittima spesso avverte una forte ansia o la paura di rimanere sola in casa” e, pertanto, è assalita dal timore di essere di nuovo derubata.

Per Adami le emozioni conseguenti alla visita dei ladri sono molto intense, possono durare anche diversi mesi consecutivi e “Impediscono di vivere normalmente”. Qualora in famiglia ci siano bambini, l’esperta esorta a “Parlare con loro dell’evento, rassicurandoli e lasciandoli liberi di esprimere paure ed emozioni, senza banalizzare”.

L’importanza della rete di relazioni

La prevenzione funge da antidoto ai “topi d’appartamento” e, quindi, riduce anche un eventuale rischio di sognare i ladri che entrano in casa, diminuendo quindi anche il timore provato nei loro confronti, sia consciamente che inconsciamente, pure a seguito di un furto effettivo. Per Adami è importante che “La vittima adotti più misure, come denunciare il furto, mantenere le proprie abitudini, sistemare la casa e migliorarne la sicurezza, installando inferriate e sistemi d’allarme”. Ciò anche per difendersi dai furti in abitazione, aumentati del 10,4% nel 2023 rispetto all’anno precedente.

La solidarietà tra coloro che abitano nella stessa zona sviluppa una percezione di maggiore sicurezza. Adami, infatti, ha rimarcato “L’utilità di creare una rete di relazioni nel vicinato, così ognuno percepirà di appartenere a una comunità” e di ricevere supporto. Tuttavia, “Occorre chiedere un sostegno di tipo psicologico, laddove la vittima attivi meccanismi per controllare costantemente le chiusure degli infissi o fatichi a dormire”.

Sognare ladri che entrano in casa. Vicini di casa che parlano e sorridono (foto di Priscilla Du Preez da Unsplash - JPG)

Sognare ladri che entrano in casa. La solidarietà tra vicini aumenta la sensazione di sicurezza (foto di Priscilla Du Preez da Unsplash)

Chi soffre di disturbi d’ansia, quanto per cose che non sono mai accadute ma che vengono sognate frequentemente, quanto per un furto effettivamente subito in casa, ha dalla sua parte il supporto della psicoterapia, che può aiutare a superare la paura e a trasformarla gradualmente in coraggio. Infatti, chi è riuscito a non farsi ingabbiare da quella paura ne ha dapprima preso coscienza, poi l’ha esorcizzata e, infine, un poco alla volta l’ha fronteggiata. 

 

Condividi su:
Avatar photo

Paolo Maria Pomponio

Laureato in giurisprudenza, con Master in "Sicurezza, coordinamento interforze e cooperazione internazionale" e in "Comunicazione e media", ho lavorato nel privato e nel pubblico. Appassionato di calcio, che ho praticato, tendo all’ascolto e a un approccio alle cose con una visione d’insieme.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici