Quando si parla di tumore al seno, è ormai dimostrato che la pratica della prevenzione sia di primaria importanza. Infatti, grazie agli screening per la diagnosi precoce, oggi la possibilità di guarigione è molto più alta rispetto al passato: nel 2020, si è registrato un calo del 6% della mortalità rispetto al 2015. Per queste ragioni, si è scelto ottobre come mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, ribattezzandolo “mese rosa”. In tale periodo, oltre a cercare di sensibilizzare sempre più la società sull’argomento, si offre l’opportunità di effettuare visite senologiche gratuite in tutta Italia, rivolgendosi agli ambulatori aderenti all’iniziativa. A promuovere il “mese rosa” è la LILT, Lega italiana per la lotta contro i tumori, che ogni anno si impegna per far crescere la consapevolezza su questo tema.

La lotta al tumore al seno: informare per raggiungere una maggiore consapevolezza

La campagna lanciata dalla LILT per il mese di ottobre, chiamata LILT for Women – Nastro Rosa 2024, ha in primis l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione in merito all’incidenza del tumore al seno. Tale patologia, con più di 56.000 nuove diagnosi effettuate nel 2023, rappresenta il 30% di tutte le forme di cancro che possono colpire le donne che, in Italia, è quella più frequente. I progressi compiuti negli anni in ambito medico hanno dato un contributo fondamentale alla lotta contro questi tumori, ma occorre agire anche ad altri livelli.

Infatti, grazie a una più diffusa consapevolezza dell’argomento fra la popolazione femminile, oggi la maggior parte dei tumori al seno viene diagnosticata nella fase iniziale: ossia, quando l’intervento necessario è meno invasivo e la cura è più efficace. Alla luce di tutto ciò si può affermare che il tumore al seno è, insieme a quello dello stomaco e del colon-retto, uno dei cancri per cui si è registrato un maggior calo della mortalità negli ultimi decenni, con un tasso di sopravvivenza di oltre l’88% dopo cinque anni dalla diagnosi.

L’importanza della prevenzione e di un corretto stile di vita

Tra i fattori di rischio del tumore al seno ve ne sono senz’altro alcuni che non sono modificabili, ad esempio l’età della paziente, la sua storia riproduttiva e quella familiare. Tuttavia ci sono anche dei fattori sui quali è possibile intervenire: il lavoro della LILT è orientato proprio a diffonderne la conoscenza. È possibile infatti, per gli esperti dell’associazione, aspirare all’obiettivo della “mortalità zero”, attraverso la prevenzione e i corretti stili di vita.

Come per altre forme cancerose, ad esempio i tumori del cavo orale, eliminare le cattive abitudini può essere il primo passo verso una vera prevenzione. Nel caso del tumore al seno, le pratiche da monitorare sono il fumo, l’abuso di alcolici, la sedentarietà e un regime alimentare poco sano: intervenire su questi fattori, secondo la LILT, potrebbe servire a prevenire il 40% dei casi di cancro, nonché a ridurre la mortalità nella medesima percentuale.

Combattere il tumore al seno attraverso gli screening diagnostici

Un altro passo importante per prevenire il tumore al seno è l’adesione ai programmi di screening diagnostici. Proprio per questo, durante il mese di ottobre, la LILT offrirà la possibilità di effettuare visite senologiche gratuite su tutto il territorio nazionale. Sarà possibile prenotarle presso gli ambulatori aderenti all’iniziativa tramite il numero verde 800-998877.

In quest’ottica, la campagna LILT for Women ambisce a creare una rete solidale in cui la pratica della prevenzione sia condivisa fra le donne, sia nei luoghi di lavoro che in famiglia. L’obiettivo, infatti, non è solo diffondere tale abitudine, ma anche tramandarla alle prossime generazioni.

Condividi su:
Avatar photo

Edoardo Monti

Ho lavorato per anni come freelance nell'editoria, collaborando con case editrici come Armando Editore e Astrolabio-Ubaldini. Nel 2017 ho iniziato a scrivere recensioni per Leggere:tutti, mensile del Libro e della Lettura, e dal 2020 sono tra i soci dell'omonima cooperativa divenuta proprietaria della rivista.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici