La storia di Sara per celebrare l’Ottobre in Rosa 2024: il tumore al seno curato grazie alla prevenzione e la voglia di aiutare gli altri. Sara Posilli racconta la sua esperienza e il suo progetto nato a Trieste: la creazione di una palestra dedicata alle donne che hanno subito mastectomia. Un luogo in cui confrontarsi, allenarsi e fare prevenzione.

Il tumore al seno e la voglia di vincerlo

In Italia il tumore al seno costituisce il 30% dei tumori femminili.Oggi, grazie alla prevenzione, guarire è sempre più possibile.Il mese di Ottobre è dedicato alla sensibilizzazione

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e alle storie di donne che hanno combattuto e vinto il tumore al seno. Sara Posilli, personal trainer di Trieste, racconta la sua per BuoneNotizie.it. «Sono un’istruttrice di fitness e ho 38 anni – si presenta Sara –  La mia vita è sempre stata dedita allo sport. Un giorno, durante una visita per la prevenzione al tumore al seno, ho ricevuto la notizia che mai nessuno è pronto ad affrontare: la scoperta di avere un tumore e di dover essere operata. Ho subito una mastectomia, affrontato chemioterapia e radioterapia e, oggi, sono guarita».

La guarigione, riportata dai dati dall’Associazione Italiana di oncologia medica e dall’Associazione Registri Tumori per i casi di tumore al seno, dà speranza: ad oggi 88 donne su 100 sono ancora in vita a 5 anni dalla diagnosi e oltre 60 donne su 100 possono considerarsi guarite.«La prevenzione è stata salvifica e questo è diventato per me un messaggio da diffondere a tutte le donne – continua Sara – Nonostante ciò, però, mi vergognavo ad avere un solo seno. Faticavo ad interfacciarmi con le altre donne e, seppur insegnando in palestra, indossavo sempre abiti larghi. Fino a quando, una mia cliente che aveva vinto la sua battaglia contro il tumore al seno, si è presentata in palestra con un top, senza alcun timore. Per me è stato un messaggio: perché nascondermi? Chissà quante donne erano nella nostra situazione. Come insegnate di fitness dovevo essere un modello e non una vigliacca. Così ho aperto un corso di fitness dedicato alle donne con tumore al seno».

La palestra che aiuta le donne a sentirsi più belle

Circa il 30% delle donne con un tumore al seno viene sottoposta a mastectomia, ossia l’asportazione delle ghiandole mammarie

. Questa tipologia di interventi ha un enorme impatto psicologico sulle donne. «Dopo aver vinto la mia battaglia sentivo che il mio scopo era quello di aiutare altre donne a fare prevenzione ma anche a sentirsi al sicuro dopo una mastectomia – continua Sara – Per questo motivo, per due volte a settimana, ho attivato un corso specifico per le donne operate di tumore al seno. Il numero di donne che partecipano è davvero alto, ma sono tutte vincitrici in questa lotta. Insieme a me è presente una psicologa che aiuta le ragazze ad accettare il cambiamento del loro corpo o, semplicemente, ad avere una figura professionale con cui confrontarsi».

La Società Europea di Oncologia Medica (Esmo) e la Fondazione Umberto Veronesi hanno presentato i dati più recenti a sostegno dei benefici dello sport nelle donne colpite da tumore al seno. Lo sport è un valido alleato per la prevenzione, ma anche per le donne che hanno subito un’operazione e sono in cura. «Si è creato un gruppo bellissimo e sono sicura che questo progetto si diffonderà in tutta Italia – conclude Sara – Nel mese di Ottobre altre palestre del Triveneto hanno creato dei corsi specifici per le donne che hanno affrontato un tumore al seno. Auspico che possano diventare dei punti di riferimento per sempre. Aiutare le donne a fare sport e sentirsi più belle dopo la durezza di questi interventi, è davvero indispensabile. La condivisione aiuta a vivere meglio e ad affrontare le difficoltà psicologiche e fisiche che rimangono dopo un’operazione al seno». 

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Edoardo Casolo

Edoardo Casolo

Sono appassionato di geopolitica, cinema e cultura, di viaggi e di industria video-ludica. Vicentino ma vivo a Venezia, città che ho amato dal primo momento in cui l'ho vista. Con il laboratorio di giornalismo realizzerò il mio sogno di diventare pubblicista.

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