Nelle sinfonie suonate dall’orchestra sinfonica Esagramma la disabilità si annulla. L’orchestra sinfonica Esagramma è nata a Milano grazie al teologo e musicologo Pierangelo Sequeri, il quale, attraverso il metodo omonimo, garantisce pari opportunità, permettendo ai componenti di esprimersi con il proprio strumento musicale e di instaurare rapporti con gli altri.

Cos’è il metodo Esagramma?

Esagramma è dal 1983 un centro di ricerca e terapia nato a Milano, il cui scopo è quello di riabilitare il disagio psico-fisico e sociale attraverso la musica. Da più di trent’anni offre percorsi riabilitativi e terapeutici a persone con disabilità mirati all’inclusione. Grazie a metodologie specifiche, come la musicoterapia orchestrale e l’educazione orchestrale inclusiva, diverse persone con problemi psichici (autismo, ritardo cognitivo, sindrome di down, ecc.) hanno avuto l’occasione di esplorare più da vicino il mondo della musica. Da questi due metodi ha preso forma l’Orchestra Sinfonica Esagramma, la quale vede suonare fianco a fianco musicisti professionisti e persone con disabilità intellettive: ex-allievi del triennio MTO e i loro docenti di strumento, studenti delle scuole civiche di musica, degli istituti scolastici musicali e musicisti amatoriali.

Secondo i fondatori dell’orchestra «Tutti hanno diritto a conquistare spazi di vita adulti, a misurarsi con le responsabilità, a cercare il suono più bello, a sbagliare e a riprovare, a gioire per i risultati ottenuti grazie ai propri sforzi. Tutti hanno diritto a intraprendere sfide che sembravano irraggiungibili. Tutti possono raggiungere un orizzonte professionale e condividere i propri successi. Noi tutti abbiamo il dovere di creare contesti accessibili affinché questi diritti possano diventare azioni concrete».

Il progetto nasce da una riflessione dei fondatori di Esagramma: le persone con disabilità meritano uno spazio, nonostante l’ambito della musica sinfonica non sia semplice. Gli operatori del metodo Esagramma, dopo anni di ricerca hanno trovato un modo che permetta alle persone con disabilità intellettiva di avere un’opportunità in questo campo, dando origine alle prime orchestre sinfoniche inclusive di persone con disabilità intellettiva e autismo in Europa.

L’orchestra che include persone con disabilità intellettive

L’orchestra sinfonica Esagramma è la prima orchestra inclusiva d’Europa. Essa nacque nel 1997, quando vennero riuniti in un’orchestra gli allievi che avevano frequentato i percorsi di musicoterapia orchestrale negli anni precedenti. La musica che si suona è quella dei grandi autori, dal barocco al romanticismo, passando per le sinfonie classiche (rielaborate per orchestra). In poco tempo l’orchestra ottenne una serie di successi non di poco conto. Ad esempio, nel 2000, l’orchestra ha accompagnato la celebrazione trasmessa in mondovisione, in occasione del Giubileo con i disabili a Roma. L’orchestra si è poi esibita in occasione dell’Agorà dei Giovani, celebrata da Benedetto XVI a Loreto di fronte a 300.000 persone. Dal 2000 in poi, l’orchestra sinfonica Esagramma ha dato vita a più di 170 concerti in Italia e all’estero.

Nel 2009 l’orchestra è stata invitata da diverse università e festival di arti per la disabilità a tenere concerti e a mostrare la propria metodologia. Ma non solo: nell’aprile del 2013 si è esibita alla Georgetown University di Washington D.C., dove il fondatore di Esagramma Pierangelo Sequeri e il direttore d’orchestra Licia Sbattella, hanno tenuto una lezione e un workshop sulle loro metodologie.

L’orchestra sinfonica Esagramma, composta attualmente da circa quaranta elementi, è indubbiamente un esempio positivo di orchestra inclusiva. Essa ha dimostrato come la musica possa diventare uno straordinario mezzo di inclusione, un luogo accogliente dove tutti possono sentirsi valorizzati ed esprimersi al meglio, attraverso di essa.

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Giulia De Giacinto

Giulia De Giacinto. Fan delle belle notizie, mi piace raccontare storie di resilienza e di grande ispirazione, in particolare legate alla musica. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo.

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