Camminare fa bene a tutti, e l’impatto positivo che quest’azione può generare sulla nostra salute è ampio ed evidente. A tal proposito, andiamo alla scoperta dei benefici che questo movimento comporta se ripetuto con una certa regolarità come attività fisica.

Un diritto fondamentale della persona

In un mondo sempre più veloce e ricco di alti ritmi lavorativi, lo sport è finalmente riconosciuto quale strumento di promozione del benessere psicofisico. Da poco, infatti, lo sport e l’attività fisica sono tutelati come un diritto fondamentale della persona, al pari di quelli relativi alla salute e all’istruzione. Non a caso, l’articolo 33 della nostra Costituzione è stato modificato con l’aggiunta del seguente comma “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione di benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.

L’importanza di muoversi

A proposito di sport e attività fisica, stare seduti gran parte della giornata può risultare dannoso. Uno studio pubblicato recentemente in un numero speciale del British Journal of Sports Medicine, del resto, lo racconta al meglio. Il lavoro, condotto da esperti e professionisti di settore, fu dedicato alle linee guida aggiornate sull’attività fisica dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La ricerca vide il raccoglimento complessivo di dati oggettivi appartenenti a 50.000 uomini e donne di mezza età o età avanzata di origine europea o americana e sottolinea al meglio l’importanza del muoversi.

Camminare come attività fisica: i benefici per la salute

L’esercizio motorio, così come l’attività fisica, non dev’essere particolarmente complicato per essere efficace. Un esercizio tanto semplice quanto banale, come camminare per l’appunto, può portare a numerosi benefici per la salute. Come scritto e riportato anche su runnersworld.com, dunque, sono sei i principali vantaggi di una camminata regolare tra un impegno e l’altro della singola vita quotidiana. I dati, raccolti in una ricerca condotta da esperti, possono quindi essere raggruppati nei seguenti grandi benefici:

  • stabilizzazione della glicemia: camminare può stabilizzare i livelli di zucchero presente nel sangue. Aumentare il passo, inoltre, può ulteriormente ridurre il rischio di diabete di tipo 2;
  • sonno migliore: camminare stanca il corpo e intensifica la pressione naturale sul sonno durante la giornata. Come spiegato da Micheal Breus, psicologo clinico ed esperto di medicina del sonno;
  • mantenimento del peso forma: La quantità di calorie bruciate dipendono dalla velocità e dalla distanza, ma tutto può comunque aiutare a mantenere un corretto peso forma;
  • allevia lo stress e regola l’umore: camminare e fare attività fisica può anche regolare le nostre emozioni, aiutandoci a scaricare ansie e preoccupazioni. Come sottolineato anche dallo psicologo e psicoterapeuta, Craig Kain: «Camminare può aumentare i livelli di dopamina e diminuire quelli di cortisolo. Riportando il nostro cervello ad uno stato di equilibrio»;
  • riduzione del rischio di demenza: determinate ricerche condotte da esperti di settore hanno poi dimostrato come camminare ogni giorno possa ridurre il rischio di demenza. Gli autori dello studio in questione, infatti, hanno scoperto che i soggetti che raggiungevano i 4.000 passi, mostravano un migliore funzionamento cognitivo. Inoltre, essi avevano lobi temporali mediali (una parte del cervello associata alla memoria) più spessi rispetto a chi che faceva meno attività fisica;
  • recupero potenziato: camminare, infine, può essere d’aiuto come strumento di recupero dopo un allenamento particolarmente intenso.

Attività fisica: quanto bisogna muoversi per stare bene?

In una società frenetica dominata dagli alti ritmi del vivere contemporaneo, insomma, sembrerebbe quasi un paradosso parlare di sedentarietà. In un nuovo studio, preso in considerazione su my-personaltrainer.it, è emerso come a fare la differenza non sia un’attività fisica prolungata. Anzi, i ricercatori hanno concluso che con circa 35 minuti al giorno di camminata veloce o altre attività fisiche moderate, i miglioramenti sulla salute emergono in modo lampante.

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Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze lavorative in ambito comunicativo e giornalistico. Amo raccontare tutto ciò che circonda il mondo del calcio, della pallavolo e della Formula Uno. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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