La dieta coreana, con il suo famoso kimchi, si sta facendo conoscere e apprezzare sempre più anche in Occidente. Con l’arrivo del freddo diventa l’elemento ideale per aumentare le nostre difese immunitarie. Scopriamo la cultura e i benefici di quest’arte culinaria salutare e antichissima, nata circa 5000 anni fa.
Dieta coreana: tra verdure, vapore e kimchi
La cucina made in Corea ha radici antiche, risalenti a 5000 anni fa. Oggi si sta diffondendo sempre più in Occidente, anche in Italia, complice il suo mix di sapori decisi e alimenti leggeri e salutari. In particolare, questa peculiare cucina asiatica, è globalmente famosa per i suoi piatti poco calorici. Fondamentalmente a base di verdura, con protagonisti cibi fermentati, come il kimchi. Un termine generico che indica verdure fermentate, combinate a una salsa piccante a base di peperoncino, mangiate come contorno.
Nel concreto, la tavola coreana ruota attorno ai cereali, con poche proteine e ancor meno grassi. Allo stesso modo si privilegiano stili di cottura leggeri come vapore, griglia e bollitura, evitando quasi in toto la poco salubre frittura. Giocando poi con una variegata scelta di salse, per insaporire i piatti. Infatti i coreani cercano di mantenere quanto più possibile intatti i nutrienti mentre le carni vengono bollite a lungo,proprio per rimuovere quanto più grasso possibile. A differenza della cultura occidentale inoltre, in Corea del Sud tutto viene servito contemporaneamente: i piatti sono pensati per essere condivisi con i commensali. Un buono stratagemma per provare un po’ di tutto e complessivamente mangiare porzioni più piccole, quindi meno.
I benefici dei cibi fermentati
I cibi fermentati kimchi (qui la ricetta per chi volesse provare a farlo a casa) prediletti dai coreani sono le verdure. Tradizionalmente cavolo, ravanelli ma anche cipolla, scalogno, aglio. Consumare questo alimento vuol dire riuscire ad avere in primis un apporto di una grande quantità di fibre alimentari, al prezzo di veramente poche calorie. Ma si può dire che in generale, aggiungere alimenti fermentati (come anche miso, kefir, yogurt, kombucha, lievito di birra) alla nostra dieta, è una buona prassi.
Questo perché essi svolgono, infatti, un’importante azione antiossidante e anti tumorale, aiutando inoltre nella digestione e aumentando le difese immunitarie. Apportano anche un concentrato di vitamine (A, B, C, K) e minerali (potassio, fosforo, ferro, calcio). Oltre ai lattobacilli, importanti per il benessere intestinale. La fermentazione è una tecnica antica, da riscoprire: ricca di risorse per il nostro organismo e la nostra dieta quotidiana. Secondo un recente studio di Health Examinees consumare 3 porzioni di kimchi al giorno rappresenterebbe, inoltre, un ottimo schermo contro la malattia metabolica dell’obesità. Un ottimo modo per gustare cibi ricchi e saporiti e, allo stesso tempo, mantenersi in ottima salute e preservare il corpo dai malanni di stagione.

