La musica è una parte fondamentale della cultura umana e ha sempre avuto un’influenza significativa su di noi. Essa, che è oggetto di ricerca da parte di numerosi scienziati, si è dimostrata uno strumento molto efficace in diversi ambiti, anche terapeutici. In particolare, alcuni studi hanno suggerito che ascoltare musica a 432 Hz porterebbe ad una sensazione di benessere, in quanto riallinea la persona alle armonie naturali.
Frequenza 432 Hz: di cosa si tratta?
La musica a 432 Hz si riferisce alla sintonizzazione delle note musicali a una frequenza di 432 cicli al secondo. Utilizzata storicamente nelle corti e nei teatri, è un’intonazione che fissa il “La centrale” a 432 Hz (la cosiddetta “accordatura aurea”). Moltissimi musicisti l’hanno sperimentata sostenendone i benefici: da Mozart ai Pink Floyd passando a Luciano Pavarotti.
Fino al XVII° secolo l’intonazione degli strumenti musicali variava da 370 fino 560 Hz, a seconda della scuola di appartenenza dei musicisti. Nel 1859, il governo francese uniformò per legge il La a 435 Hz, una delle intonazioni più basse di quel periodo. Successivamente, nel 1884, il governo italiano decise, per decreto, di normalizzare il diapason (strumento acustico per generare una nota standard sulla quale si accordano gli strumenti musicali) a 432 vibrazioni per secondo. Questa richiesta proveniva da Giuseppe Verdi e da altri musicisti italiani riunitisi al congresso di Milano nel 1881.
Nella prima metà del XX° secolo, si è verificato un cambiamento drastico: il mondo musicale ha iniziato a standardizzare la sua sintonizzazione su 440 Hz, prevalentemente per ragioni politiche ed economiche. Il primo a proporre l’accordatura allo standard di 440 Hz in tutto il mondo fu il gerarca nazista Joseph Goebbels, durante una conferenza internazionale tenutasi a Londra nel 1939. Egli aveva fatto approvare tale accordatura come standard per la Germania; in realtà essa era già diffusa ai tempi delle bande militari del periodo wagneriano. La frequenza di 440 Hz venne individuata a seguito di ricerche commissionate dalla fondazione Rotschild/Rockfeller. Si notò che i 432 Hz tendevano a rilassare gli ascoltatori, mentre la musica sintonizzata sui 440 Hz istigava negli animi delle truppe di soldati atteggiamenti aggressivi.
I benefici della frequenza 432 Hz
In uno studio sono state esplorate le percezioni dei soggetti durante e dopo l’ascolto di musica registrata alle due diverse frequenze (432 Hz e 440 Hz). La ricerca si è svolta su 33 volontari in due sessioni di ascolto musicale in giorni diversi. Entrambe le sessioni hanno utilizzato le stesse colonne sonore di film ma sintonizzate su 440 Hz un giorno e su 432 Hz l’altro. I risultati dello studio suggeriscono alcuni effetti benefici derivanti dalla musica accordata a 432 Hz rispetto a quella sintonizzata su 440 Hz: secondo gli autori della ricerca la frequenza di 432 Hz avrebbe prodotto una lieve diminuzione della pressione del sangue, una significativa riduzione della frequenza cardiaca e una leggera diminuzione della frequenza respiratoria. Inoltre, i soggetti erano più soddisfatti dopo le sessioni in cui ascoltavano musica a 432 Hz.
Preziosa è anche la scoperta di Maria Renold (1917 – 2003), la quale, nella sua opera intitolata “Intervals, Scales, Tones and the Concert pich C 128 Hz“, ha rivelato l’importanza della frequenza a 432 Hz. In concerti eseguiti con strumenti accordati sul La a 440 Hz, gli ascoltatori assumevano atteggiamenti polemici e antisociali. Quando invece l’intonazione del medesimo concerto veniva eseguita a 432 Hz, le stesse persone, nuovamente invitate ad ascoltare il concerto, avevano assunto un atteggiamento positivo. Maria Renold ha dedicato oltre vent’anni alla sua ricerca e, intervistando oltre duemila persone, ha rilevato che più del 90% preferiva il tono più basso, formato da una normale scala equo-temporale basata su un Do a 256 Hz e un La a 432 Hz.
Ancora oggi è ufficialmente in vigore, a livello mondiale, l’accordatura a 440 Hz. È lecito chiedersi se il ritorno alla frequenza di 432 Hz possa contribuire a rasserenare gli animi e a diffondere un maggiore ottimismo.