Da settimane si discute di un possibile approdo di Red Bull in Italia con l’acquisizione del Torino Football Club. La multiproprietà austriaca, del resto, rappresenterebbe un nuovo capitolo del calcio nostrano, aprendo a scenari unici e interessanti. Andiamo alla scoperta, dunque, della probabile crescita positiva che il nostro movimento subirebbe in termini economici e sportivi.

Una novità per il calcio italiano?

Red Bull volge il proprio sguardo all’Italia. Da settimane, infatti, la multinazionale sembrerebbe sulle tracce del Torino in merito ad una possibile acquisizione del club granata. Non sarebbe cosa nuova, del resto, un investimento da parte del noto brand energetico punti al settore sportivo come nuovo asset commerciale. Basti pensare al famoso team di Formula 1 (Red Bull Racing Honda) trascinato dal campione del mondo in carica, Max Verstappen. Non solo, grande spunto di riflessione ed esempio utile per la nostra analisi è anche il modello calcistico presente in Austria e Germania rispettivamente con Salisburgo e Lipsia.

Red Bull in Italia: il piano d’ingresso di Mateschitz

Fatta questa premessa, vale la pena chiedersi cosa possa accadere al movimento calcistico azzurro. L’ingresso di un simile colosso, dopotutto, difficilmente passerebbe inosservato, garantendo spunti di riflessione alquanto profondi. Anzitutto, va ricordato che l’attuale management del Torino Football Club è guidato dall’imprenditore milanese, Urbano Cairo. Inoltre, proprio a partire da questa stagione, Red Bull è Official Energy Drink Partner della formazione piemontese. Una partnership questa, che potrebbe rappresentare un indizio in merito al futuro del club granata.

Come riportato anche su rivistaundici.com, però, va subito specificato come al giorno d’oggi non esista ancora alcuna fonte diretta che confermerebbe l’effettiva trattativa in corso. Secondo alcuni addetti ai lavori, in ogni caso, l’amministratore delegato dell’azienda austriaca, Mark Mateschitz avrebbe un piano d’ingresso biennale all’interno del club. La prospettiva di avere un club targato Red Bull in Italia è decisamente interessante poiché rappresenterebbe un investimento diverso da quelli attualmente presenti in Serie A.

La galassia Red Bull in Italia: le possibili prospettive per il Torino

L’arrivo di un colosso mondiale come Red Bull in Italia consentirebbe al Torino di godere di grandezze inaccessibili. Tanto per citarne una, lo scouting. Il club granata avrebbe quindi a propria disposizione i database Red Bull, grazie ai quali potrebbe individuare in anticipo nuovi talenti emergenti nelle altre realtà facenti parte della galassia austriaca.

Inoltre, si aggiungerebbero tecniche di mercato decisamente innovative e rodate, cosa che spesso manca in Italia dove la maggior parte delle squadre opera in base alle opportunità del momento. Conoscenze condivise e trattative pianificate, muoverebbero il club verso operazioni di player trading alla massima potenza. Acquistando a cifre modeste giovani promesse del calcio e rivendendole poi a cifre più alte, il team piemontese potrebbe sognare una crescita finanziaria simile a quelle vissute da Salisburgo e, soprattutto, Lipsia.

Una crescita figlia di interventi mirati e graduali

Per il Torino le prospettive austriache rappresenterebbero un’opportunità di crescita mirata, ma graduale. Il network Red Bull, del resto, è stato costruito con interventi calibrati su misura di una realtà chiara e ambiziosa. Il Torino vivrebbe quindi in simbiosi con club dal grande fascino europeo come Lipsia e Salisburgo. Red Bull e Italia, dunque, darebbero luogo ad una situazione simile a quanto avviene da anni all’interno del City Football Group con Manchester City e Girona (club spagnolo quest’anno presente anche Champions League).

Red Bull in Italia grazie all’acquisizione del Torino, dopotutto, consentirebbe al movimento azzurro di vivere da vicino un modello di business sportivo inedito. Un colosso che prenderebbe sotto la propria ala un club con ampi margini di crescita, provando a costruire una storia da vertice della classifica.

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Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze lavorative in ambito comunicativo e giornalistico. Amo raccontare tutto ciò che circonda il mondo del calcio, della pallavolo e della Formula Uno. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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