Il tumore del pancreas è una neoplasia che si sviluppa a livello pancreatico, in seguito alla proliferazione anomala di cellule geneticamente alterate. La diagnosi risulta ancora poco tempestiva rispetto alla rapida evoluzione della malattia, ma è in arrivo una buona notizia dal mondo della ricerca.
Recenti studi mostrano che è possibile ottenere diagnosi chiare e precoci attraverso un semplice test del sangue, prendendo in analisi uno specifico marcatore. Scopri di più.
Tumore al pancreas: sintomi e fattori di rischio
Secondo quanto dichiarato da AIOM, Associazione Italiana Oncologia Medica, nell’ultima pubblicazione “I numeri del cancro in Italia”, si stimano circa 13.000 nuovi casi di tumore del pancreas. Ma, grazie alle recenti scoperte, i valori potrebbero diminuire drasticamente. I fattori di rischio dello sviluppo del tumore al pancreas sono determinati maggiormente da malattie pregresse, come il diabete, l’alterazione degli zuccheri nel sangue o la presenza di infiammazioni croniche del pancreas, dette pancreatiti. Altri fattori di rischio per lo sviluppo del tumore, che tende a presentarsi spesso oltre i 60 anni di età, sono determinati da fumo di sigaretta, obesità e diete povere di antiossidanti naturali.
Il tumore al pancreas presenta spesso una natura asintomatica. Tuttavia il paziente può lamentare sintomi che possono destare sospetti: come improvvisa comparsa del diabete, ittero, colorito giallo di pelle degli occhi, in concomitanza con urine di colore scuro e feci chiare e dolore sordo in prossimità dell’organo compromesso o alla schiena. Seppur sia più raro, la malattia può provocare anche perdita di peso, mancato appetito e nausea.
I probabili bio-marcatori della malattia
Il tumore del pancreas è tuttora una neoplasia di difficile diagnosi. A tal proposito un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Oregon Health and Science ha dato avvio ad un progetto sperimentale per ottenere una diagnosi precoce di tumore al pancreas grazie ad una semplice analisi del sangue.
Lo studio, il Pac-Mann, Protease-ACtivate MAgnetic NaNosensor, pubblicato su Science Translational Medicine, ha coinvolto 356 soggetti, di cui 110 persone affette dal tumore, 76 persone con patologie al pancreas non di natura oncologica e 170 persone sane. L’oggetto di studio sono state alcune proteine secrete dalle cellule del tumore, facenti parte della famiglia delle metalloproteasi.
I risultati hanno dimostrato attendibilità al 98% nell’identificazione della malattia e del 73% nell’identificazione di casi di negatività alla malattia. Inoltre, svolgendo in maniera combinata il test Pac-Mann e l’analisi del bio-marcatore CA 19-9 è stato possibile individuare casi di tumore al pancreas al primo stadio con un tasso di attendibilità dell’85%. I test sono davvero promettenti e la lotta al tumore del pancreas potrebbe aver trovato un alleato, grazie ad un semplice ed economico prelievo del sangue.
Gli studi italiani per l’esplorazione dei bio-marcatori
La possibilità di diagnosticare il tumore al pancreas, tramite un semplice prelievo di sangue, è un progresso che potrebbe rivoluzionare la medicina e il trattamento di questa malattia. Sebbene i risultati preliminari siano promettenti, i medici sottolineano che la ricerca è ancora in fase di sviluppo.
Attualmente, in Italia, i ricercatori di Torino e Roma stanno effettuando studi che esplorano bio-marcatori nel sangue per rilevare il tumore al pancreas in modo precoce, ma non esiste ancora una soluzione definitiva e universalmente accettata. Le tecniche tradizionali, come la TAC e la risonanza magnetica, rimangono fondamentali per la diagnosi. Tuttavia, la possibilità che un semplice esame del sangue diventi un valido strumento diagnostico, unito ad altre tecniche, potrebbe rappresentare un enorme passo avanti nella lotta contro questa malattia così difficile da trattare.
La speranza è che, con il continuo progresso della ricerca, in futuro sarà possibile una diagnosi più tempestiva e meno invasiva, migliorando così le prospettive di cura e sopravvivenza per i pazienti.