Le ferie estive si avvicinano, ma per molti professionisti fine luglio porta con sé una stanchezza acuta. Questo fenomeno, spesso sottovalutato, alimenta lo stress lavoro-correlato e incide negativamente su produttività e benessere.
Per contrastare questo logorio, sia gli esperti che le aziende offrono soluzioni concrete. Dalla pianificazione strategica dei carichi di lavoro e la promozione di micro-obiettivi, fino all’implementazione di politiche di welfare aziendale.
Stanchezza da sprint finale: arrivare sereni alle ferie estive
A fine luglio, diversi lavoratori sperimentano una sensazione paragonabile a quella che nello sport prende il nome di “fatica da sprint finale“. Con le ferie estive alle porte, prevalgono negli uffici stanchezza e irritabilità. Lo stress lavoro-correlato incrementa e la motivazione cala. Secondo alcuni studi, infatti, durante il periodo tra giugno e agosto, i lavoratori potrebbero notare un calo di produttività del 20% e un livello di distrazione maggiore del 45%.
Per affrontare il burnout estivo, gli esperti consigliano di pianificare in anticipo. Concentrare le energie su ciò che è davvero urgente evita le rincorse forsennate dell’ultimo minuto. Suddividere i compiti in micro-obiettivi regala quel piccolo senso di conquista che fa bene all’umore, mentre concedersi delle vere pause, una chiacchierata con i colleghi o una passeggiata intorno all’isolato, aiuta a spezzare il ritmo frenetico.
Si consiglia di evitare il multitasking e riscoprire il piacere di un compito svolto con attenzione, magari accompagnato da un’alimentazione leggera, una buona idratazione e almeno sette ore di sonno. Quando il peso diventa eccessivo, parlarne con chi ci sta vicino sul lavoro può alleggerire i pensieri più di quanto immaginiamo. E se il corpo lancia segnali di allarme -dall’irritabilità all’insonnia – prendersi un momento per ascoltarli è già metà della soluzione.
Family fatigue: consigli per genitori lavoratori
Per i lavoratori che sono anche genitori, la gestione del periodo che precede le ferie estive diventa una sfida a ostacoli. La fine della scuola, infatti, trasforma i mesi estivi in un tour de force. Una recente indagine condotta da IWG, azienda leader a livello mondiale negli spazi di lavoro flessibile, evidenzia che il 58% dei genitori sperimenta stress legato alla gestione estiva dei figli.
In particolare, il 76% dei genitori con figli di età inferiore ai sette anni manifesta preoccupazioni relative al bilanciamento tra responsabilità lavorative e cura dei figli. Difficoltà nel conciliare vita professionale e personale, costi elevati per le soluzioni di cura e l’assenza di una rete sociale alimentano la cosiddetta “family fatigue”.
Contro l’aumento dello stress lavoro-correlato è necessario applicare strategie semplici ma valide. Secondo gli esperti, iscrivere i figli a centri estivi e coinvolgere attivamente partner e familiari sono soluzioni chiave per dividere i carichi di cura e alleggerire la pressione quotidiana.
Inoltre, piccoli accorgimenti come delegare e ritagliarsi micro-spazi di respiro favoriscono un coping adattivo, utile a prevenire il burnout. Coltivare una mentalità di “genitorialità sufficientemente buona” aiuta a superare il senso di perfezionismo, accettando che non è necessario essere impeccabili per essere genitori efficaci.
Stress lavoro-correlato: 3 principali strategie aziendali
Reinventare la routine lavorativa in modo flessibile è uno dei punti chiave del welfare aziendale. Fra le politiche più adottate dalle aziende italiane emerge il lavoro ibrido estivo. Alternando giorni di smart working e presenza in ufficio, si facilita la gestione familiare nelle settimane più calde. Oltre il 50% delle imprese italiane nel terziario e nei servizi ha reso strutturale questa opzione almeno da giugno a settembre.
Via libera anche ad orari flessibili e turni personalizzati. Ferrero Italia e altre aziende manifatturiere stanno sperimentando la possibilità di orari di ingresso e uscita scaglionati. L’obiettivo è consentire ai dipendenti di evitare le ore più calde per il tragitto casa-lavoro o di gestire impegni personali.
Infine, diverse imprese stringono accordi con spazi di coworking periferici, permettendo ai collaboratori di risparmiare tempo negli spostamenti e di gestire il propio tempo libero e la salute mentale prima delle ferie estive. Seguendo modelli internazionali, Intesa Sanpaolo e UniCredit stanno esplorando partnership con reti di coworking space come Talent Garden o piccoli spazi locali per offrire ai dipendenti la possibilità di lavorare in sedi più vicine a casa.
Segui i nostri consigli, gestisci bene il tuo tempo e preparati alle vacanze.