Aumentano i guariti e diminuisce la mortalità.

Nel 2020 il tumore è ancora considerata una malattia grave ma, grazie ai progressi della ricerca e alle diagnosi precoci, dal cancro si può guarire. Lo afferma lo studio EUROCARE-5, il progetto di ricerca sulla sopravvivenza oncologica in Europa. A dieci anni dalle diagnosi, il 51% delle donne e il 39% degli uomini europei guarisce e torna ad avere un’aspettativa di vita simile a quella di chi non ha mai sviluppato un tumore.

Questi dati sono confermati dal volume “I numeri del cancro in Italia 2020” curato dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) e dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), con il contributo di Fondazione AIOM, Passi e Passi d’Argento. Il rapporto fornisce dati sul cancro a sostegno dei medici, della popolazione e delle Istituzioni.

Per il 2020, gli esperti prevedono in Italia 377.000 nuovi casi, un numero in aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione. Tra i tumori più diagnosticati quello della mammella, del colon-retto e del polmone.

Ma anche in Italia dal cancro si guarisce: un paziente su quattro può considerarsi guarito. Nel 2020 i “prevalenti”, cioè le persone che vivono dopo una diagnosi di tumore, sono oltre 3milioni e 600mila (aumento del 3% annuo). Rispetto al 2015, i tassi di mortalità si sono ridotti del 6% negli uomini e del 4,2% nelle donne.

I dati dimostrano che l’Italia è un’eccellenza internazionale per i progressi della ricerca sul cancro e per le cure. Ed è per questo che “i ricercatori e i medici non possono permettersi battute d’arresto”, scrive la Fondazione AICR per la ricerca sul cancro.

Il grafico mostra l’andamento dei “prevalenti”, ovvero delle persone che tornano a una vita normale dopo una diagnosi di tumore. Fonte: I numeri del cancro in Italia 2020

I progressi della ricerca sul cancro

“Tutti questi miglioramenti sono legati ai progressi in campo diagnostico-terapeutico e di prevenzione (primaria e secondaria), ma anche al continuo aumento del grado di informazione che viene fornita ai cittadini e, quindi, al loro maggiore grado di consapevolezza”, si legge nel rapporto “I numeri del cancro in Italia”.

Tra i progressi della ricerca sul cancro la lettura delle sequenze del genoma umano, che ha permesso di identificare molti geni coinvolti nella malattia. Mentre alcune innovazioni tecnologiche hanno facilitato la ricerca delle mutazioni e dei meccanismi cellulari compromessi.

Nel 2003 uno studio americano, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha trovato la correlazione tra obesità e possibilità di sviluppare un tumore. Nel corso degli anni la ricerca ha evidenziato sempre più legami i tra uno stile di vita sano e l’abbassamento del rischio di ammalarsi, puntando sulla prevenzione primaria.

I ricercatori hanno scoperto che alcuni tumori sono causati da batteri o da virus e hanno potuto prevenirne l’insorgenza attraverso le cure preventive (come il vaccino per il Papilloma virus).

Dal 2013 l’immunoterapia, la cura che potenzia le difese immunitarie, è diventata la quarta arma contro i tumori insieme a chirurgia, chemioterapia e radioterapia.

Negli ultimi vent’anni la ricerca si è concentrata sullo studio dei singoli tumori per mettere a punto farmaci sempre più mirati. Nel 2018 è stato completato l’Atlante genetico dei tumori, che fornisce un quadro di come, dove e perché si sviluppano i tumori. Nel 2019 sono stati individuati 600 “punti deboli” del cancro da usare come bersaglio.

Ed è quindi grazie ai progressi della ricerca sul cancro che esistono storie di speranza come quella incredibile di Salvatore, guarito da un tumore al cervello.

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