Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un tema più che mai attuale.

In Italia, nei primi mesi del 2020, si è registrato un aumento delle telefonate all’1522, il numero gratuito che accoglie le richieste di aiuto e dà sostegno delle donne vittime di violenza. Per violenza sulle donne si intende “ogni atto di violenza fondata sul genere che abbia come risultato, o che possa probabilmente avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata” (articolo 1 della Dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne).

Il numero verde 1522 ha rappresentato uno strumento di grande sostegno alle donne vittime di violenza nel periodo del lockdown. Infatti tra il primo marzo e il 16 aprile 2020 si è registrato un aumento delle richieste di aiuto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’aumento delle richieste di aiuto è dovuto, in parte, all’incremento delle campagne d’informazione trasmesse in tv, lanciate sul web e sui social. Una maggiore informazione ha portato le donne ad avere più strumenti per riconoscere la violenza e poterla contrastare. Generalmente, un aumento delle chiamate si registra a novembre e dicembre grazie alla maggiore sensibilizzazione connessa alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre. Quest’anno l’ONU prevede 16 giornate di attività dal tema “Colora il Mondo di Arancione: Finanziare, Rispondere, Prevenire, Raccogliere”. Anche in Italia sono in programma diverse iniziative web per prevenire e sensibilizzare sulla violenza sulle donne. 

Le azioni italiane per contrastare la violenza sulle donne

Durante il lockdown le donne che subivano violenza si sono trovate a dover convivere giorno e notte con il proprio aguzzino. Dalla necessità di aumentare la consapevolezza sulla violenza di genere, il Dipartimento per le Pari Opportunità ha potenziato la diffusione della campagna “Libera puoi” sul numero verde 1522.

Ha inoltre siglato un protocollo d’intesa con la Federazione Ordini dei Farmacisti, Federfarma e Assofarm per consentire alle donne di avere informazioni sulla violenza e chiedere aiuto direttamente in farmacia.

A novembre, la Conferenza Stato-Regioni ha sbloccato 28 milioni di euro da destinare ai centri anti-violenza e alle altre iniziative di competenza regionale. Le risorse messe a disposizione per il 2020 sono pari a 33,5 milioni di euro. I centri anti-violenza svolgono un ruolo fondamentale nel supporto alle donne vittime di violenza. Offrono contatto telefonico, colloqui psicologici, consulenza legale, ospitalità in case rifugio e altri servizi.

Il 9 agosto 2019, era inoltre già entrata in vigore la legge denominata “Codice rosso” che innova e modifica la disciplina penale in materia di violenza di genere. La legge prevede indagini più veloci e pene più severe nei casi di violenza sessuale e stalking. Viene introdotto il reato di revenge porn, la diffusione di contenuti sessualmente espliciti di una persona senza il suo consenso. Il codice penale si arricchisce del reato di aggressione con lesioni permanenti al viso fino a deformarne l’aspetto e vieta i matrimoni forzati. Per rendere più facile la denuncia, YouPol (l’app della Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo) è stata estesa anche ai reati di violenza domestica.

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