È Roma la città che si sta facendo promotrice dell’uso oculato di bevande alcoliche. Gli studenti dell’università La Sapienza hanno ideato un progetto di marketing molto particolare: si tratta di una campagna di comunicazione legata all’uso responsabile dell’alcol.

L’idea è quella di responsabilizzare i giovani su una tematica da sempre molto delicata e di non facile trattazione.

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La campagna di sensibilizzazione

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune della capitale e la federazione Federvini (l’associazione di categoria che rappresenta i produttori, esportatori e importatori italiani di vino, bevande spiritose e aceti). Il Prof. Alberto Mattiacci ha guidato gli studenti del corso di laurea magistrale in “Organizzazione e Marketing per la comunicazione d’impresa” durante questa esperienza. Il professore commenta: “Il progetto è stato un importante banco di prova per gli studenti che vi hanno preso parte, che hanno accettato la sfida di comporre un piano di comunicazione su un tema tanto delicato come quello del consumo di alcol. A loro così come alla Federvini va il mio plauso per l’esperienza condotta insieme” – Ansa.

La campagna di sensibilizzazione è semplice e impattante allo stesso tempo. Tre locandine sono state affisse nei luoghi pubblici della città di Roma con l’obiettivo di smontare le convinzioni che spesso i giovani hanno sull’alcol. “Se bevo tanto sconfiggo la timidezza”, “Se bevo tanto ho più energia” e “Se bevo tanto dormo meglio” sono le tre frasi che precedono lo slogan “Te la bevi? non bertela troppo“. Il messaggio è rivolto a tutti i cittadini con una particolare attenzione ai giovani.

Gli allievi del corso di laurea hanno elaborato 58 progetti di comunicazione mirati a valorizzare un approccio moderato al consumo. Il Progetto vincitore è frutto delle menti di tre studentesse: Giulia Zeoli, Angela Gorgoglione e Anna Fornaro. Le locandine sono presenti anche sui canali social del Comune e della federazione Federvini, i quali parteciperanno all’iniziativa per tutta la sua durata.

No binge – Comunicare il consumo responsabile

Gli studenti si sono cimentati nella creazione delle locandine attraverso il progetto “No binge – Comunicare il consumo responsabile”. Promotrice dell’iniziativa è ancora la federazione Federvini. Le tre studentesse vincitrici formavano la squadra “Draw the insight”, ma sono state premiate le migliori 20. In particolare i migliori 5 gruppi hanno potuto partecipare a visite aziendali, degustazioni e molte altre esperienze.

La commissione giudicante era composta da Barbara Herlitzka, Vittorio Cino, Cecilia Grieco, Alberto Mattiacci, Alberto Marinelli e Rodolfo Maralli. Rispettivamente la presidentessa Comitato Esecutivo C.A.S.A. (Centro di Studio e di intervento per gli aspetti sociali del consumo delle bevande acoliche), il direttore di Federvini, i docenti del corso di laurea, il direttore del dipartimento di comunicazione e ricerca sociale dell’Università e il direttore sales & marketing Worldwide di Banfi.

L’uso di alcol tra i giovani

Secondo l’Eurostat nel 2021 l’Italia è all’ultimo posto per il consumo episodico scorretto di alcol, insieme a Cipro con una percentuale del 4%. La media dell’Unione Europea è del 19%. Questi dati dimostrano che la cultura mediterranea associa l’uso di bevande alcoliche  a uno stile di vita equilibrato e a pochi momenti di interazione sociale. Questo potrebbe contribuire a rimoderare il pregiudizio rispetto alla poca responsabilità dei giovani nel nostro paese.

Federvini ribadisce che l’educazione è lo strumento migliore per contrastare l’abuso giovanile e non di bevande alcoliche. Barbara Herlitzka commenta “Ci piacerebbe replicare questo esperimento virtuoso anche presso altre realtà accademiche italiane, per proseguire quella che riteniamo essere l’unica soluzione possibile alla lotta all’abuso di alcol: l’educazione”. La federazione ha inoltre lanciato da un anno il sito sul consumo responsabile: una piattaforma che divulga cultura in merito alle bevande spiritose e ai comportamenti da tenere sempre presenti quando si beve.

È importante essere consapevoli dell’effetto dell’educazione su questi comportamenti, anche tra i giovanissimi. La cultura può davvero trasformare le abitudini di una collettività, promuovendo uno stile di vita più sano ed equilibrato, ma soprattutto più consapevole.

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Andrea Simoni

Studente di giurisprudenza e appassionato di contrasto alla mafia. Il mio scopo è quello di raccontare e approfondire il tema della legalità da più punti di vista. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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