Le abitudini alimentari degli italiani, vista l’importanza che la cultura gastronomica ricopre in Italia, sono sempre state oggetto di grande interesse. Negli ultimi anni però, in risposta ad una serie di fattori sociali, economici e culturali, si stanno evolvendo.

Anche in Italia cresce la tendenza a consumare fast food e cibo da asporto a causa di stili di vita sempre più frenetici, ma allo stesso tempo c’è maggiore consapevolezza – rispetto al passato – sull’importanza di condurre diete sane ed equilibrate che si manifesta sempre più spesso nella ricerca di prodotti a km zero.

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Ciò è dovuto a maggiori preoccupazioni per la salute e per l’ambiente, che portano a limitare il consumo di carne rossa e ad aumentare quello di cibi a base vegetale e prodotti biologici.

Le nuove tendenze riflettono una crescente apertura verso nuove esperienze culinarie e influenze globali nella dieta mediterranea.

La cucina italiana è ancora la migliore per gli italiani?

Da uno degli ultimi rapporti Nielsen sulle abitudini alimentari, il 48% degli italiani dichiara di preferire la cucina nazionale, mentre il restante 52% (di cui il 35% alterna cucina italiana ed etnica e il 17% sceglie solo cucina etnica) ha una varietà di preferenze, tra cui cucina cinese, giapponese, messicana, turca e indiana.

Dunque, fermo restando l’eterno amore per pizza e pasta, un elemento interessante di questo scenario in evoluzione è la crescente tendenza al consumo di cibo etnico, sia in casa che fuori. 14 milioni di italiani hanno dichiarato di aver mangiato in ristoranti e locali di cucina etnica e di questi, il 24% lo ha fatto regolarmente, più di una volta a settimana.

Questa tendenza nel 2018 era già in forte aumento, con 7,6 milioni di italiani in più che hanno aumentato il consumo di cibo etnico in locali e ristoranti rispetto al 2013. La cucina etnica sta anche guadagnando terreno nelle cucine domestiche italiane, con 20,7 milioni di italiani (il 39% del campione) che sperimentano ricette etniche in casa. Circa il 43% di questi ha cucinato piatti non italiani più spesso rispetto al 2013. La metà dei consumatori italiani ha anche aumentato l’uso di prodotti e ingredienti etnici per arricchire le proprie ricette.

È in crescita anche l’uso dei servizi di food delivery, definitivamente esploso con la pandemia. L’8% degli italiani (pari a 4,4 milioni di persone) ha utilizzato servizi di consegna di cibo online almeno una volta. La frequenza media di utilizzo è di 0,8 volte al mese, tendenza diffusa particolarmente tra i giovani.

Abitudini alimentari degli italiani: più attenzione al benessere e al cibo di qualità

Cibo etnico, più delivery, ma anche molta più attenzione al benessere, alle etichette e al made in Italy. Gli italiani sono diventati più consapevoli sulla salute e questo si traduce in una scelta più accurata dei prodotti e in una maggiore attenzione alle etichette nutrizionali. Gli italiani prediligono cibi di alta qualità, spesso con indicazioni di origine. Ciò riflette un desiderio di autenticità e il riconoscimento dei valori del “Made in Italy”, un segno di affetto per la tradizione culinaria italiana e il desiderio di sostenere i produttori locali. In più, il lockdown ha fatto sì che molti italiani riscoprissero il piacere di cucinare in casa, con materie prime fresche, prodotti selezionati, riducendo l’acquisto di piatti già pronti.

C’è anche un significativo aumento nella vendita di prodotti destinati a persone con intolleranze alimentari, in particolare al glutine e al lattosio. Questo suggerisce una crescente consapevolezza sulle intolleranze e una maggiore disponibilità di opzioni alimentari adatte.

Dunque, la cucina italiana rimane un punto di riferimento per gli italiani, ma c’è anche una forte apertura verso il cibo etnico, sia fuori casa che nelle cucine domestiche. I servizi di food delivery online hanno visto una crescente adozione, in particolare tra i giovani. Queste dinamiche riflettono un’evoluzione nelle abitudini alimentari, ancora legate alla tradizione ma aperte a nuove esperienze culinarie e influenze globali. La cucina italiana conserva il suo fascino, all’interno di un panorama sempre più variegato e attento al benessere personale e ambientale.

 

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Mariarita Persichetti

Laureata in Management con una tesi in marketing territoriale. Viaggio, scrivo, fotografo e degusto formaggi. Su Buonenotizie.it parlo di progetti sostenibili e innovativi nel turismo, cultura gastronomica e mondo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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