In una metropoli che non dorme mai come Milano, dove la vita notturna pulsa ma le paure non mancano, nasce un’iniziativa di volontariato gratuita pensata per accompagnare le donne a casa in sicurezza durante le ore serali e notturne. Un progetto semplice e potente, che mette al centro il diritto alla mobilità libera e sicura.
Il servizio, nato nel 2024 e già attivo in città e nei comuni limitrofi, rappresenta una risposta concreta e partecipata al crescente bisogno di sicurezza urbana a Milano.
Un servizio nato dall’esperienza personale e dal bisogno collettivo di sicurezza a Milano
Il servizio per la sicurezza a Milano è stato ideato da Flavio Perrone, ex carabiniere, ora dipendente aziendale, dopo che una sua collega gli ha confidato di avere paura a tornare a casa da sola dopo il lavoro. Un problema comune a moltissime donne: secondo una ricerca ISTAT, oltre il 60% delle donne in Italia ha evitato di uscire di sera da sola almeno una volta per paura di subire molestie o aggressioni. A Milano, secondo dati della Polizia Locale, nel 2023 sono aumentate le segnalazioni di molestie nei pressi delle fermate della metropolitana e delle stazioni ferroviarie durante le ore notturne.
«Mi ha colpito che una donna adulta e indipendente non si sentisse libera di camminare per strada – racconta Perrone in conferenza stampa – così ho pensato: perché non fare qualcosa di concreto?». Da lì nasce un’associazione no profit per la sicurezza che oggi conta una quindicina di volontari e volontarie, tutti formati da istruttori certificati e coperti da assicurazione.
Il funzionamento è semplice: basta prenotare un accompagnamento tramite il sito. Il servizio è disponibile dalle 19 all’1 nei giorni feriali e fino alle 3 nei weekend e copre Milano e parte dell’hinterland. I volontari possono accompagnare a piedi, in auto o con i mezzi pubblici, sempre fino a destinazione, e indossano un giubbotto con il logo dell’organizzazione, un occhio stilizzato, per essere facilmente riconoscibili.
Il servizio di sicurezza è gratuito, ma chi lo desidera può contribuire con un piccolo rimborso spese, soprattutto per le tratte in auto.
La sicurezza a Milano e in altre città in Italia e in Europa
Il servizio per la sicurezza a Milano, non è un unicum nel panorama europeo. A Torino, ad esempio, esiste da alcuni anni il progetto “Donne per le donne”, con un funzionamento simile ma limitato al centro città. A Barcellona, l’associazione “Noctàmbul@s” ha introdotto già nel 2017 dei “punti viola” e accompagnamenti sicuri nei quartieri più affollati. In Germania, diverse città offrono “Heimwegtelefon”, un numero gratuito da chiamare mentre si torna a casa la sera: dall’altro lato della cornetta un operatore resta in linea fino all’arrivo a casa.
Tutte queste iniziative nascono da un’esigenza comune: il diritto alla città. Le donne, soprattutto in contesti urbani, vivono con una consapevolezza costante del rischio, spesso invisibile agli occhi di chi non lo subisce. I servizi di accompagnamento rappresentano una soluzione pragmatica e immediata, ma anche un messaggio: la sicurezza non è un lusso, è un diritto.
Più di un accompagnamento: un’azione culturale che parte da Milano
Oltre all’accompagnamento fisico, l’iniziativa ha anche un’ambizione culturale. «Non vogliamo che le donne debbano sempre ricorrere a qualcun altro per sentirsi sicure – spiega Perrone – L’obiettivo è che un giorno questo servizio non serva più. Ma fino ad allora, vogliamo esserci. Inoltre per chi volesse diventare volontario, può entrare in contatto con noi per prendere parte ai corsi di formazione».
In questo senso, il servizio è anche un presidio di solidarietà urbana, che spinge anche a riflettere su come sia costruita la città e su chi la può vivere, e quando. La sicurezza urbana non si costruisce solo con le telecamere o con le pattuglie, ma anche con la fiducia, la cura reciproca e la presenza umana.
In un tempo in cui spesso ci si rassegna all’insicurezza o alla delega cieca alle forze dell’ordine, queste iniziative dimostrano che c’è spazio per un altro modo di prendersi cura della città: uno più umano, più partecipato, e più giusto.