Quando l’intimità in una relazione a lungo termine si raffredda, la colpa viene quasi sempre attribuita allo stress, alla routine o agli sbalzi ormonali. Eppure, spesso il problema si nasconde tra i piatti da lavare, il bucato da stendere o la spesa da organizzare. Il lavoro domestico può influenzare non solo l’equilibrio della coppia, ma anche il desiderio e la soddisfazione reciproca.

Sapersi dividere le faccende domestiche è un segnale di rispetto, collaborazione e riconoscimento. Spesso, nelle coppie moderne, la parità in casa potrebbe essere diventata il nuovo, vero preliminare psicologico.

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Il peso emotivo del lavoro domestico

Bisogna ammetterlo: non tutti i lavori domestici hanno lo stesso carico emotivo. Pulire la cucina, lavare i piatti e fare il bucato sono le attività che più creano tensioni se lasciate sulle spalle di una sola persona, tipicamente, la donna. Secondo uno studio dell’Università di Melbourne pubblicato su Springer Nature nel 2023, le donne che percepiscono un’iniquità nel lavoro domestico – svolgendo la maggior parte delle faccende pur desiderando una divisione paritaria – riportano livelli significativamente più bassi di desiderio sessuale.

Il lavoro domestico eccessivo genera stati affettivi che inibiscono la libido. Tali stati possono essere la rabbia e il risentimento che compaiono quando la divisione dei compiti è percepita come ingiusta, canalizzandosi direttamente contro il partner; anche la stanchezza, che porta a un esaurimento delle energie, spegne sul nascere qualsiasi spinta intima. Entrambi i fattori attivano una risposta di chiusura, poiché il desiderio femminile è strettamente legato al benessere relazionale e personale del momento.

La trappola del partner-figlio e il carico mentale

Il carico mentale, inteso come la responsabilità di pianificare, organizzare e gestire le necessità domestiche, è il motore principale della dinamica “partner-figlio”. Quando la donna assume la maggior parte del carico di lavoro domestico e organizzativo, si viene a creare uno squilibrio di responsabilità e di ruolo. Il partner non viene più visto come un complice erotico, bensì come un dipendente, o peggio come un figlio di cui prendersi cura. Questa dinamica di accudimento unilaterale finisce per annullare lo spazio necessario all’intimità.

Secondo un ulteriore studio del 2023 sull’argomento, questa volta portato avanti dall’Università di Tel Aviv, questa trappola è molto comune nelle coppie eterosessuali, mentre le coppie dello stesso sesso tendono invece a dividere il lavoro domestico in modo più equilibrato e basato su logiche economiche o di tempo, piuttosto che su ruoli di genere predefiniti.

Come gestire le faccende domestiche e salvare la relazione: 3 passi pratici

Piccoli cambiamenti organizzativi possono ridurre il risentimento, migliorare il clima di coppia e riaccendere la passione. Non serve dividere matematicamente ogni singola attività, ma creare un sistema percepito come equo da entrambe le parti. 

  • Fare un check-up della casa: scrivere tutte le faccende domestiche, comprese la pianificazione, l’organizzazione e i promemoria. Infatti, spesso il vero squilibrio non riguarda l’azione in sé, ma lo sforzo mentale richiesto per ricordarla e coordinarla.
  • Introdurre la responsabilità completa: chi si occupa di un compito gestisce l’intero processo. Ad esempio, chi pensa alla cena si occupa della spesa, della preparazione e del riordino. La responsabilità deve essere completa, senza istruzioni o supervisioni continue da parte dell’altro.
  • Dotarsi degli strumenti per risparmiare tempo ed energia: se le discussioni sul lavoro domestico sono una costante, investire su lavastoviglie, un robot aspirapolvere e altri strumenti di automazione può ridurre il carico mentale e migliorare il benessere della coppia. Non si tratta di un lusso, ma di un investimento utile nella relazione.

Meno candele profumate, più collaborazione

Il desiderio sessuale non nasce solo nelle occasioni speciali o attraverso gesti romantici isolati, ma si costruisce giorno dopo giorno nella quotidianità. Sentirsi sostenuti, ascoltati e affiancati nella gestione della casa riduce il carico mentale, il risentimento e la stanchezza che spesso condizionano l’amore romantico nelle coppie.

Una relazione in cui entrambi si assumono responsabilità e impegni nel lavoro domestico non è solo più equa, ma anche più appagante sotto le lenzuola. Per questo, prima di cercare soluzioni complesse alla crisi di coppia, vale la pena guardare alla distribuzione dei compiti: poiché a volte il segreto non è aggiungere qualcosa, ma saper condividere meglio ciò che già c’è, trasformando il confronto quotidiano in un’occasione in cui il dialogo diventa crescita.

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Gemma Mastrocicco

Classe 1997, laureata in Informazione, editoria e giornalismo a RomaTre. Scrivo da sempre. Autrice del libro Amami senza mentire. Sostenitrice delle tematiche legate ai movimenti femministi, dell'uguaglianza di genere. Aspirante giornalista, scrivo per Buone notizie.it, grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista

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