Nella corsa alla decarbonizzazione, con died line il 2030, l’Italia punta anche su nuove fonti alternative. Così per la sostenibilità su strada, il Pnrr apre alla mobilità a idrogeno. Entro il 2026 l”Italia avrà stazioni di rifornimento dedicate alle auto a idrogeno. Sono 36, e per il Governo sono  poche. Ma non solo, si parla anche di caselli autostradali come generatori di energia elettrica.

Sostenibilità su strada, c’è il Pnrr

Il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza interviene in Italia anche a supporto di azioni di sostenibilità su strada per incentivare una mobilità green. Una vera novità, considerando che le strade, in genere, non sono considerate “sostenibili” perchè non annoverabili tra le fonti rinnovabili. Le ultime innovazioni, però, hanno portato l’Italia a progettare stazioni di rifornimento per auto a idrogeno e caselli autostradali ricaricabili. Soluzioni talmente efficaci per la mobilità sostenibile da trovare spazio nella graduatoria provvisoria dei progetti che saranno finanziati dal Pnrr, pubblicata dal MIT nell’ottobre scorso.

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Il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, in un messaggio al convegno ‘I trasporti italiani ed europei e la sfida del 2035’, organizzato a ottobre a Roma da Withub con la direzione editoriale di Eunews, Gea e Fondazione Art.49,  ha spiegato che:

Per sostenere la penetrazione dei veicoli elettrici siamo impegnati nello sviluppo delle infrastrutture di ricarica e il PNRR ha previsto più di 700 milioni di euro per la loro installazione sulle strade extraurbane e nelle città

Anche il PNIEC, il piano nazionale integrato energia e clima che il governo italiano ha consegnato nei mesi scorsi a Bruxelles, “riafferma questa linea, impegnandosi a sostenere colonnine di tecnologie di ricarica smart e il vehicle to grid, accompagnate da pannelli solari per l’autoproduzione di elettricità”.

Italia - mappa stazioni di rifornimento a Idrogeno

Italia – mappa stazioni di rifornimento a Idrogeno

In Molise ci saranno rifornimenti a idrogeno

È di 1,18 milioni di euro l’ammontare dell’ultimo finanziamento a fondo perduto per realizzare un impianto di rifornimento di idrogeno rinnovabile per il trasporto stradale, previsto nel comune di Pettoranello, in Molise. Si chiama RES spa la società a cui vengono riconosciuti questi fondi del Pnrr. Il progetto comprende impianti di refrigerazione delle colonnine di rifornimento, rete di aria compressa, rete di gas azoto inerte, con la realizzazione di piazzali e servizi per consentire l’operatività delle aree, impianti meccanici, elettrici e speciali, di protezione incendi. Questo impianto sorgerà nel 2025 e, come per tutte gli altri rifornimenti in via di realizzazione, la fruizione al pubblico è prevista entro il 30 giugno 2026.

Sono infatti 36 le stazioni di rifornimento di idrogeno pianificate in Italia, la cui mappa è stata già pubblicata, a cui il MIT ha concesso i fondi. L’obiettivo è quello di sviluppare la sperimentazione dell’idrogeno attraverso la realizzazione di nuove stazioni di rifornimento, situate in particolare nell’asse stradale del Brennero, del corridoio est-ovest da Torino a Trieste, dei corridoi delle reti europee transeuropee.

Ma chi userà questi rifornimenti a idrogeno?

Per una mobilità senza emissioni, molte case automobilistiche stanno investendo sui veicoli a idrogeno perché convertono l’energia chimica dell’idrogeno in energia meccanica. L’idrogeno è bruciato in un motore a combustione interna oppure viene fatto reagire con l’ossigeno in una pila a combustibile, producendo elettricità. Uno degli ultimi prototipi è la Bubble car, concepita da 23 studenti. Il modello della mini auto è realizzato in fibra di carbonio, ha un piccolo abitacolo dove il conducente può sedersi dritto e sbirciare attraverso le piccole finestre allineate davanti a se. Il cofano e il bagagliaio si estendono fino a coprire le quattro ruote, in modo da supportare anche pannelli solari. Il modello dell Bubble car nel 2022 ha registrato un’efficienza di 5.407 chilometri per chilogrammo di idrogeno.

Bubble car -mini car a idrogeno

Bubble car -mini car a idrogeno

Pnrr anche per piste e caselli fotoricaribili

Mezzi di trasporto e mobilità sostenibile, dunque, intercettano le tre transizioni incorporate dal Pnrr: ecologica, digitale e sociale. Tra queste si annoverano anche piste ciclabili e caselli autostradali fotovoltaici.

La pista ciclabile è ispirata a SolaRoad, la prima strada che produce energia grazie alla sua particolare struttura fatta di pannelli fotovoltaici. È ad Amsterdam, in Olanda, dal 2010. Lunga circa 250 metri ed equipaggiata con delle griglie di pannelli solari da 2,5/3,5 metri. In un anno la pista eroga energia elettrica sufficiente al fabbisogno annuale di tre famiglie. A ricaricarla saranno anche le bici ad idrogeno le quali con 34 grammi percorrono 100 km, con la possibilità poi di preparare il combustibile a casa.

Sempre i fondi del Pnrr serviranno, poi, per la realizzazione di stazioni e caselli autostradali alimentati dal passaggio delle auto. L’idea è di utilizzare una piattaforma capace di trasformare l’energia cinetica dei veicoli in decelerazione – che altrimenti si sarebbe dissipata sotto forma di calore – in energia elettrica. Nell’area di servizio di Arno Est, sull’autostrada A1,è partita la prima sperimentazione al mondo.

                                                   

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Anna Restivo

Editor e creator freelance nel motorismo sportivo e storico.  Ho collaborazioni in F1 dal 2014, passando anche dalla Motogp, e dal 2019 in manifestazioni di auto e moto d'epoca. Mi piace raccontare il motorismo e le sue connessioni con società, arte, ambiente, creando format e progetti. Attualmente collaboro con BuoneNotizie.it, grazie al quale ho avuto l'opportunità di conoscere il giornalismo costruttivo.

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