Lo spreco alimentare è una sfida globale che richiede soluzioni innovative. Con l’aiuto della tecnologia, oggi possiamo affrontare questo problema in modo più efficace e consapevole. Le app moderne offrono strumenti pratici e consigli utili per ridurre gli sprechi, mangiare in modo più sostenibile e valorizzare al meglio ogni alimento. Scopriamo come anche la tecnologia può aiutarci a mangiare meglio e a ridurre il nostro impatto ambientale, rendendo la nostra alimentazione non solo più sana, ma anche più responsabile.

Cos’è lo spreco alimentare e perché è un problema

Molto del cibo che viene prodotto non raggiunge la tavola delle persone o non viene correttamente consumato. Lo spreco alimentare è un fenomeno che riguarda l’intero pianeta e si tratta dell’utilizzo inefficiente delle risorse alimentari. Questo può avvenire in varie fasi della catena alimentare, dal momento della produzione agricola fino all’utilizzo finale da parte dei consumatori.

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Di base la causa è la cattiva gestione delle risorse. Secondo le statistiche delle Nazioni Unite, ogni anno vengono sprecate oltre 1,5 miliardi di tonnellate di cibo, rappresentando un valore economico di circa 1200 miliardi di dollari, che equivale a un terzo della produzione agroalimentare mondiale.

Non si tratta solo di un problema etico, ma anche economico ed ecologico che implica diversi settori. Di natura economica, poiché comporta una perdita di risorse finanziarie; sociale, in quanto sarebbe possibile ridistribuire le eccedenze alimentari a coloro che ne hanno bisogno; e ambientale, dato che la produzione di cibo richiede risorse come acqua, suolo ed energia, e produce emissioni di CO2, contribuendo al cambiamento climatico.

"Spreco alimentare" uomo al tavolo con la colazione servita e un'app per il cibo nel telefono

Foto di Unsplash

Le app consigliate per ridurlo

Ognuno può lavorare sull’eliminazione degli sprechi e la tecnologia aiuta a fare la propria parte. In Italia, infatti, sono disponibili molte app che risultano essere molto utili. Vediamone alcune:

Too good to go: è una della app più conosciute in Italia contro lo spreco alimentare. Tramite questa applicazione i proprietari di varie attività mettono a disposizione delle Magic Box che contengono gli alimenti che non sono stati acquistati durante il giorno o che hanno una breve scadenza. Sono vendute a un terzo del prezzo e a fine giornata.

Babaco Market: si concentra soprattutto sulla riduzione dello spreco di frutta e verdura. Tanti di questi prodotti vengono buttati perché ritenuti brutti e rifiutati dai canali di vendita. Questo e-commerce offre ai propri consumatori delle box contenenti frutta e verdura scartate a causa del loro aspetto ma ancora perfettamente commestibili. Così da una parte affronta il problema dello spreco alimentare e dall’altra aiuta gli agricoltori creando un mercato per i prodotti meno attraenti.

Sprecometro: quest’app consente agli utenti registrati di aggiornare il proprio diario dei comportamenti alimentari e misurare lo spreco in termini di denaro, consumo di acqua ed emissione di CO2. Lo sprecometro assegna un punteggio in base al miglioramento delle proprie abitudini, rendendo il tutto più coinvolgente. Gli utenti possono visualizzare contenuti educativi tramite l’app, condividere i propri risultati sui social e partecipare a varie sfide.

Svuotafrigo: aiuta a ridurre lo spreco alimentare suggerendo alcune ricette con gli ingredienti che si hanno a disposizione. Sono disponibili oltre 25mila ricette, personalizzabili per evitare intolleranze, allergie o seguire determinate diete.

Ubo: questa applicazione è d’aiuto con le regole di corretta conservazione del cibo per evitare che si arrivi allo spreco. Molto spesso non si riesce a capire se alcuni cibi sono ancora utilizzabili o no, oppure non sono stati conservati bene e devono essere buttati. Ubo offre quindi consigli e suggerimenti su come, dove e per quanto tempo conservare gli alimenti.

Il nostro ruolo

Le applicazioni e i siti web per contrastare lo spreco alimentare sono davvero numerosi e accessibili offrendo strumenti pratici per agire concretamente. Un esempio tangibile di questo impatto positivo è rappresentato da Babaco Market, che in un solo anno ha salvato ben 140 tonnellate di frutta e verdura dalla spreco, e da Too Good To Go, che nel 2023 ha registrato oltre 21 milioni di utenti, contribuendo a salvare ben 250 milioni di pasti dall’andare sprecati.

Tuttavia, la vera trasformazione parte da ognuno di noi. È essenziale promuovere cambiamenti nelle nostre abitudini di consumo, ridurre gli sprechi e sensibilizzare sempre più persone sull’importanza di questa sfida globale. Ridurre gli sprechi non solo preserva le risorse naturali e riduce l’impatto ambientale, ma aiuta anche a combattere la fame nel mondo e a promuovere un modello di consumo più sostenibile. Ognuno di noi può fare la differenza, adottando piccoli gesti quotidiani che contribuiscono a un grande cambiamento.

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Eva Ricevuto

Laureata in Arti Tecnologiche e appassionata di cinema, femminismo e sostenibilità. Sono un'aspirante giornalista pubblicista e cinematografica. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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