C’è una grande opera pubblica che potrebbe cambiare in meglio il futuro del nostro paese e, quindi, il nostro: è il Brenner Base Tunnel (BBT) o tunnel del Brennero, del quale continuano i lavori dal comune di Fortezza, provincia di Bolzano, fino quasi a Innsbruck in Austria. Un capolavoro d’ingegneria al servizio dell’ambiente che, con i suoi 64 km, sarà il più lungo al mondo. Il BBT, come spiega il sito ufficiale, è un sistema di tunnel progettati per agevolare il traffico merci che punta a ridurre drasticamente la presenza di mezzi pesanti sulle nostre strade. In particolare su una delle principali rotte commerciali europee che collega Verona a Monaco di Baviera.
Una nuova via per l’Europa
Il traffico di merci su strada ha avuto un incremento del 13,7% rispetto al 2020. La rotta principale dei trasporti transfrontalieri si conferma il corridoio che dal Brennero porta in Austria, il Paese in cui transita il 64% delle merci di tutta Europa e che genera un fatturato annuo di 938 miliardi di euro. Uno dei principali obiettivi della politica europea dei trasporti, come spiega BuoneNotizie.it in questo articolo, è quello di abbattere le emissioni di polveri sottili inquinanti prodotte dai mezzi pesanti, tra cui PM0,5 e PM2,5.
Per farlo si punta ad rendere più efficiente la rete di trasporti europea rendendola intermodale, così da consentire gli spostamenti di merci o persone, attraverso l’utilizzo sinergico di mezzi diversi. Con un costo finale di oltre 10 miliardi di euro, il Tunnel del Brennero, graverà parimenti sui bilanci di Austria e Italia ma, poiché costituisce il cuore della principale tratta commerciale SCAN-MED, che collega la Finlandia a Malta, è un’opera cofinanziata dall’Unione Europea.
Le scommesse che vincerà il Brennero
Certamente il Tunnel del Brennero sarà una novità per la nostra rete infrastrutturale e garantirà benefici in ogni settore anche se, non mancano le critiche al progetto.
I principali vantaggi scaturiti da un’opera così importante sono:
- Riduzione del traffico stradale lungo l’arteria commerciale che passa dal Brennero e che collega l’Italia al Nord Europa.
- Maggiore sicurezza: grazie all’utilizzo di treni merci, diminuirà la presenza di mezzi pesanti sulle strade e quindi, il pericolo di incidenti stradali.
- Sostenibilità ambientale: favorire il trasporto delle merci sulla rete ferroviaria, permetterà di ridurre le emissioni di CO2 rispettando la tabella prevista dall’UE.
- Prezzi più contenuti: una rete di trasporti più efficiente equivale ad un abbattimento dei costi e quindi, alla diminuzione del prezzo delle merci e dei prodotti che acquistiamo tutti i giorni.
- Nuove opportunità economiche e occupazionali per tutto l’indotto legato a questa opera che dovrà essere mantenuta negli anni.
È importante ricordare che, la Galleria di base del Brennero potrà essere usata anche per il trasporto dei passeggeri: i treni, potendo raggiungere sui rettilinei del BBT anche i 250 chilometri orari, ridurranno tempi e prezzi di spostamento. Con il cambiamento dei trasporti grazie a quest’opera si genereranno introiti per tutto il nord Italia fino almeno ai porti di Trieste e Genova.
I limiti di questa grande opera
Certamente il nuovo tunnel di base del Brennero presenta anche aspetti controversi. In particolar modo, più associazioni ambientaliste hanno puntato la loro attenzione sull’enorme quantità di terreno che i lavori stanno spostando e sull’impatto di questi lavori sugli ecosistemi naturali del bolzanino e dei Tauri.
Un altro punto critico, al di là dell’investimento per la realizzazione del BBT, è la quantità di denaro pubblico che servirà per la manutenzione di questa arteria di collegamento nel tempo, con particolare attenzione alla sicurezza e all’efficienza del percorso del BBT.