Il turismo crocieristico è in forte espansione, attirando milioni di passeggeri ogni anno. Secondo i dati riportati da Msc Crociere, il settore impiega oltre 125.000 persone solo in Italia​ e globalmente si contano almeno 576.000 posti di lavoro.  Tuttavia, l’analisi dell’impatto ambientale delle navi da crociera risulta una questione complessa e spesso al centro del dibattito sulla sostenibilità. Le maggiori compagnie stanno compiendo numerosi sforzi per ridurre le emissioni, la produzione di rifiuti e il disturbo agli ecosistemi marini, implementando progetti in grado di innovare profondamente il settore.

Perché il turismo crocieristico è al centro del dibattito sulla sostenibilità

Si è parlato a lungo del blocco delle grandi navi da crociera a Venezia nel bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca, con conseguente reindirizzamento verso porti alternativi per motivi legati alla protezione ambientale e degli edifici storici della città.

Il passaggio delle navi da crociera può comportare sovraffollamento turistico, con migliaia di visitatori che arrivano contemporaneamente, riducendo la qualità della vita dei residenti e l’esperienza turistica stessa. I loro motori bruciano grandi quantità di carburante, rilasciano gas serra nell’aria contribuendo all’inquinamento atmosferico e al cambiamento climatico. Secondo un report della Commissione Europea, le emissioni di CO2 delle navi da crociera rappresentano una parte consistente delle emissioni totali del settore marittimo. Inoltre, scaricano acque reflue e rifiuti solidi nei mari, con la possibilità che gli ecosistemi marini vengano parzialmente danneggiati.

Gli sforzi delle compagnie per migliorare la sostenibilità delle navi da crociera

Per affrontare questi problemi, l’industria delle crociere sta adottando diverse misure per migliorare il grado di sostenibilità delle navi. Una delle soluzioni più promettenti è l’uso di carburanti alternativi come il gas naturale liquefatto (GNL). Produce meno emissioni di zolfo, ossidi di azoto e anidride carbonica rispetto ai carburanti tradizionali.

Le navi da crociera più moderne si stanno dotando di tecnologie avanzate per il lavaggio delle acque reflue (i cosiddetti scrubber). Questi sistemi permettono di trattare efficacemente le acque nere e grigie prodotte a bordo, rimuovendo le sostanze inquinanti prima che vengano scaricate in mare. Questo aiuta a proteggere gli ecosistemi marini e a mantenere più pulite le nostre acque.

Un ulteriore aspetto essenziale per la protezione degli habitat marini è l’uso di sistemi di ancoraggio ecologici, che minimizzano i danni ai fondali.

Progetti sostenibili implementati nel settore crocieristico

Le principali compagnie, in linea con gli obiettivi dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, hanno già messo in atto progetti volti a rivoluzionare in positivo il settore. Il programma “4 Good Food” di Costa Crociere mira a ridurre gli sprechi alimentari del 50%. Molte navi stanno eliminando l’uso della plastica monouso e migliorando le pratiche di riciclo a bordo contribuendo a ridurre i rifiuti solidi.

Le compagnie stanno promuovendo campagne di sensibilizzazione per incoraggiare comportamenti più responsabili e per educare passeggeri e personale e iniziative come la campagna “Respect the City” promossa dall’ente del turismo di Dubrovnik in Croazia dimostrano come le città possano collaborare con le compagnie crocieristiche per promuovere un turismo più sostenibile e responsabile.

Quale futuro per il turismo crocieristico

Secondo il rapporto del 2023 della Cruise Lines International Association (CLIA), il settore ha investito notevolmente in nuove tecnologie e combustibili alternativi per accelerare la transizione verso l’azzeramento delle emissioni di carbonio.

Il 48% delle nuove navi da crociera sarà progettato con motori GNL, il 77% è già dotato di sistemi avanzati di trattamento delle acque reflue e sono in corso numerosi progetti pilota per testare tecnologie innovative come celle a combustibile, batterie per l’accumulo di energia e soluzioni eoliche e fotovoltaiche.

Il settore ha compiuto enormi passi avanti verso la sostenibilità, tuttavia, c’è ancora molto da fare. Solo attraverso un impegno continuo e una collaborazione tra le compagnie, i porti e viaggiatori sarà possibile ridurre l’impatto ambientale e proteggere i nostri oceani per le generazioni future.

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Mariarita Persichetti

Laureata in Management con una tesi in marketing territoriale. Su Buonenotizie.it parlo di progetti sostenibili e innovativi nel turismo, cultura gastronomica, mondo.

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