La sicurezza stradale delle nostre automobili deriva dall’alta tecnologia della F1. Si pensa comunemente che le vetture di Formula 1 non abbiano quasi nulla in comune con le auto ordinarie. In realtà parte dei sistemi di sicurezza nel mondo delle auto derivano proprio dall’esperienza nella Massima Categoria. Negli ultimi cinquant’anni c’è stato un cambiamento drastico per quanto riguarda la sicurezza automobilistica, grazie ai dispositivi sempre più avanzati, presenti all’interno delle macchine di Formula 1 e non.
Sicurezza stradale: i dispositivi nelle nostre automobili che derivano dalla Formula 1
- Controllo della trazione. Uno dei sistemi di sicurezza più importanti è il controllo della trazione. Introdotto per la prima volta dalla Ferrari nel 1990, questo sistema venne vietato dal regolamento della Formula 1 a causa della grande influenza che aveva sullo stile di guida del pilota: consentiva di correggere gli errori durante la gara. Al contrario, è uno strumento molto utile su strada. Inoltre, nell’Unione Europea il controllo della trazione è obbligatorio su tutte le vetture dal 2004.
- Cinture di sicurezza. Ad ideare questo sistema di sicurezza è stato il canadese Gustave Desirè Lebeau nel 1903. Tuttavia, le basse velocità di quegli anni e la natura in cuoio delle cinture ne scoraggiano la diffusione e continuano a rimanere un optional. Basti pensare che, negli anni ’50, i piloti di Formula 1 sfrecciano sulle piste senza cintura di sicurezza. Nonostante ciò, nel 1959 l’ingegnere svedese Nils Bohlin, che dal settore aeronautico era passato alla direzione del reparto di sicurezza della Volvo, progetta la cintura di sicurezza installata nelle automobili di serie nei decenni a venire: la cintura a tre punti. Negli anni ’60, a seguito di diversi studi che ne dimostrano l’importanza, la Cecoslovacchia decide di renderle obbligatorie. In Italia le cinture di sicurezza diventano obbligatorie per il conducente solo nel 1988 e nel 2006 anche per i passeggeri.
- Sospensioni attive. Utilizzate più volte nel campo delle gare automobilistiche e ormai diffuse anche nell’ambito della sicurezza stradale, le sospensioni attive sono un sistema per separare la marcia delle ruote sulla superficie stradale dall’andamento dell’abitacolo. Infatti, grazie ad esse, le asperità della strada, come buche e dossi non vengono trasmesse ai passeggeri. Il contrario di ciò che avviene con le sospensioni passive, che assorbono solo le irregolarità dell’asfalto, subendo i colpi.
- Comandi sul volante. Su una vettura di Formula 1, a causa delle dimensioni ridotte dell’abitacolo, il volante è l’unico posto in cui si possono inserire i comandi. Infatti, su di esso ci sono numerosi pulsanti con diversi funzionamenti, come l’azionamento della cannuccia per bere, l’apertura dell’ala posteriore e la modifica parametri (volume radio, luminosità dello schermo, ecc). Nel corso degli anni, le case automobilistiche hanno preso spunto dalla Formula 1 aggiungendo diversi comandi sul volante, contribuendo a garantire la sicurezza dei passeggeri. Ad esempio, sulle macchine di nuova generazione è possibile controllare le funzioni dell’autoradio senza dover staccare le mani dal volante.
Il futuro della sicurezza delle automobili
La sicurezza automobilistica è in continuo miglioramento e il suo futuro risiede nei veicoli a guida autonoma: i nuovi materiali introdotti sempre più avanzati, dotati di sensori avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale, fanno sperare in un futuro in cui gli incidenti stradali possano essere sempre meno frequenti. L’industria automobilistica si prepara dunque ad accogliere un futuro fatto di veicoli elettrici sempre più sicuri, accessibili e performanti.
Ad oggi, l’innovazione nel campo della sicurezza automobilistica rappresenta una delle priorità principali per i ricercatori. Ogni anno vengono sviluppate nuove tecnologie al fine di rendere i veicoli più sicuri; un processo che è necessario per prevenire gli incidenti e migliorare i dati statistici riguardanti la sicurezza stradale.

