La sofferenza a causa della sordità, poi la rinascita e il nuovo approccio alla musica: è la storia di Elisa Paganelli, cantante, vocal producer, formatrice e ideatrice dell’approccio “Le Musicoccole”, che si è ritrovata da un momento all’altro a fare i conti con una nuova e dura realtà.
Sordità, sentire la musica attraverso le sue vibrazioni
Elisa canta da quando aveva quattro anni e a venticinque ha realizzato il suo sogno di fare la cantante, riuscendo a diventare anche fonica e corista per artisti famosi quali Mario Lavezzi, Ornella Vanoni e Stadio. La vita le sorrideva, fino a quando, un giorno, si è ritrovata avvolta dal silenzio: era il 2 luglio 2012 ed Elisa si trovava nel suo studio a Milano, dove stava facendo le prove con Mario Lavezzi e la band per il tour estivo, quando, senza una causa ben precisa, è svenuta e si è risvegliata in ospedale priva dell’udito dell’orecchio destro. Dopo essere stata ricoverata per un mese, nessuno sapeva dare una spiegazione alla sua sordità, se non un vago termine: ipoacusia improvvisa, che consiste nella perdita improvvisa dell’udito.
Nel 2015 ha iniziato a perdere gradualmente anche l’udito dall’orecchio sinistro, fino ad arrivare ad anacusia destra e sordità grave a sinistra. Da quel 2 luglio, data che Elisa definisce come il suo secondo compleanno, la sua vita è cambiata. Inizialmente è stata sul punto di arrendersi, tanta era la disperazione: non riusciva ad immaginare un modo in cui avrebbe potuto continuare a fare il suo lavoro e, soprattutto, pensava che non sarebbe più riuscita ad ascoltare la sua amata musica. Un giorno, suonando in studio un pianoforte con un volume molto alto, ha scoperto che la musica non si sente solo attraverso l’udito, ma può risuonare in tutto il corpo, attraverso le vibrazioni delle diverse frequenze. Da questa nuova consapevolezza Elisa ha avviato un percorso di rinascita, grazie al quale ha scoperto il mondo della musicoterapia, trovando un nuovo modo di vivere la musica.
“Le Musicoccole”, un nuovo approccio di condividere la musica
Elisa ha studiato presso l’Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia di Cremaschi Trovesi, dove ha imparato non solo le tecniche cliniche, ma anche l’importanza delle relazioni umane. Oggi è una musicoterapeuta e condivide la musica con i bambini più piccoli, da 0 a 3 anni, e con quelli con disabilità.
Nel 2015 ha ideato “Le Musicoccole“, un percorso che offre la possibilità di conoscere la musica in modo profondo ed armonico, pensato per rafforzare il legame affettivo tra i genitori e i loro bambini, stimolando quest’ultimi in un modo creativo e divertente. Per il percorso, gli operatori de “Le Musicoccole” utilizzano strumenti innovativi come la pedana sensoriale, che permette di percepire le vibrazioni della musica con il corpo, attraverso un sofisticato sistema di autoparlanti.
Oggi Elisa non solo canta ancora, ma utilizza la sua esperienza per permettere alle persone di sentire la musica in un modo di ascolto più intimo e profondo. Con la sua storia di forza e resilienza, Elisa ci ha dimostrato che la vera forza risiede nell’accettare e vedere da una prospettiva diversa le nostre sfide più grandi, per trasformarle in opportunità.

