Acquisti online: ecco come renderli sostenibili ed ecologici

di 14 Luglio 2020Luglio 16th, 2020Ambiente, Economia, Lifestyle
Acquisti online sostenibili: quale l'impatto ambientale?

Acquisti online più sostenibili: la risposta giusta alla pandemia

 

Il lockdown ha nettamente cambiato le abitudini dei consumatori finali che, negli ultimi tre mesi, hanno dovuto adeguarsi agli acquisti online tout court. Quello che però è risultato – giocoforza – un dovere da rispettare, e che ha contribuito al rarefarsi della pandemia, si è dimostrato – nel versante ambientale – un mostro a tre teste coi nomi di inquinamento atmosferico, consumo di materiali non riciclabili e aumento della plastica.

Il fenomeno del panic buying, cioè l’acquisto compulsivo di beni di consumo, ha giovato alla grande distribuzione organizzata, ma, di contro, ha aumentato l’emissione di CO2 dei trasporti e prodotto quantità gargantuesche di materiali di difficile smaltimento.

All’interno delle strategie aziendali, la sostenibilità è un fattore di estrema importanza, considerando il rischio di inquinamento nel campo degli imballaggi e dei trasporti. In Italia sono in sperimentazione diverse soluzioni per far sì che l’importanza di questo fattore venga presa in considerazione e diventi, per il consumatore, tanto importante quanto la necessità di acquistare online in casi di allerta.

Consegne a basso impatto ambientale

L’utilizzo di furgoni elettrici a emissione zero è un passo compiuto nel 2016 dall’amministrazione londinese, col finanziamento della società Gnewt Cargo e in parte è già presente anche in Italia. I corrieri italiani Dhl e Gls possiedono già flotte auto elettriche per le consegne merci.

I meno inquinanti droni-fattorino sono un’altra realtà futura che già Amazon e altri canali di e-commerce hanno ordinato brevettandoli.

La strategia sostenibile più utilizzata in Italia è tuttavia quella a due ruote chiamata bike delivery, che comprende mezzi come la cargo-bike e tricicli con pedalata assistita.

Acquisti online sostenibili

L’imballaggio e il packaging del prodotto possono prevedere soluzioni con materiali riciclati. Amazon punta da anni su un design più semplice e leggero. I materiali prediletti sono carta e cartone 100% riciclabili, mentre i cuscini d’aria antiurto sono atossici e riutilizzabili se sgonfiati adeguatamente.

Introdurre il consumatore in una logica eco friendly, responsabilizzandolo nel riciclo e nella raccolta differenziata, è un altro punto attenzionato dai colossi e-commerce. In ogni confezione difatti è obbligatorio l’inserimento di istruzioni sul metodo di smaltimento del materiale di imballaggio.

Startup in azione: il caso Pony Zero

Una giovanissima realtà lanciata nel 2013 è quella dei due torinesi Marco Actis e Davide Fuggetta,  specializzati in servizi bike messanger totalmente ecologici. Pony Zero è una ex startup di pony express a zero emissioni e da quando è attiva effettua duemila consegne al giorno. Conta 70 dipendenti e 400 collaboratori con un fatturato totale di 7 milioni di euro. È equipaggiata di tricicli, cargo bike, auto, van e scooter elettrici.

Pony Zero è inoltre munito di un software ultima generazione capace di elaborare i tragitti più veloci incidendo così sulla riduzione del traffico urbano. Oggi collabora con big degli acquisti online come Amazon, Just Eat, Eataly e Cortilia.

Gli acquisti online second-hand

La cosiddetta “moda circolare” è un sistema innovativo del settore fashion e retail. Si basa sul progettare capi che abbiano una durata ininterrotta e dunque riutilizzabili e riciclabili. Un nuovo trend dalle passerelle mondiali che fa bene all’ambiente e che responsabilizza i consumatori finali.

L’iniziativa è stata spinta da Vestiaire Collective, una delle piattaforme leader nel settore della compravendita second-hand, un svolta rivoluzionaria della moda per rivendere i capi e gli accessori. La campagna è abbracciata anche dal rivenditore Farfetch il quale lancia quest’anno un tool per la sostenibilità che permette di rendere noto ai clienti l’impatto ambientale degli articoli selezionati e acquistati. Grazie al lancio del tool, l’azienda americana ha percepito nei primi tre mesi del 2020 ricavi in crescita del 90% a 331 milioni di dollari.

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