Nuovo decreto: i punti chiave per capire come comportarsi

nuovo decreto: mascherine anche all'aperto. Ragazza con occhi azzurri indossa mascherina chirurgica

In nuovo decreto toglie la possibilità di allentamento delle restrizioni da parte delle Regioni, ma proroga i termini per la cassa integrazione.

Nella tarda serata di ieri, considerato l’incremento dei contagi, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo del nuovo Decreto Legge riguardo la pandemia di COVID-19. Approvato il 7 ottobre dal Consiglio dei Ministri, il decreto proroga lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2020 ed impone misure più stringenti per il controllo della pandemia.

Il punto chiave del nuovo decreto: mascherina obbligatoria

Il primo articolo del nuovo decreto stabilisce l’ “obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi(…)“. Restano sempre esclusi da questo obbligo i bambini sotto i sei anni, le persone con patologie non compatibili con l’uso della mascherina e coloro che stanno svolgendo attività sportiva.

Maggior controlli e pene più severe

Per garantire il rispetto del nuovo DL, il Ministro Speranza ha spiegato che verranno aumentati i controlli per verificare il pieno rispetto delle imposizioni. Un giro di vite sarà imposto ai cittadini per assicurare che non si verifichino assembramenti che potrebbero favorire una più ampia diffusione dei contagi. Chi non indosserà la mascherina fuori dalla propria abitazione rischierà da oggi una multa dai 400 ai 1.000 Euro. Le sanzioni saranno ancora più severe per chi viola la quarantena: dai 500 fino ai 5.000 euro e l’arresto da 3 a 18 mesi. Non sono esclusi gli esercizi pubblici dalle pene più severe: se non rispetteranno le norme anti-contagio rischieranno ora dai 400 ai 1.000 Euro di multa oltre la chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Il nuovo decreto e le Regioni

Considerate le problematiche dovute all’allentamento in alcune Regioni delle norme anti-Covid, il Governo Conte è corso ai ripari con il nuovo decreto. I governatori potranno adottare liberamente solo misure più restrittive di quelle disposte dall’esecutivo centrale. Potranno infatti approvare “norme ampliative”, ovvero più permissive, solo dopo consultazione e parere positivo degli esperti del comitato tecnico scientifico.

Proroga cassa integrazione

Importante sottolineare che il Governo, con il nuovo decreto, ha posticipato al 31 ottobre i termini per la presentazione delle domande di cassa integrazione. In questo modo si assicura a tutte le imprese la possibilità di inviare le richieste e i dati necessari al pagamento delle prestazioni di Cig Covid-19 garantendo quindi ai lavoratori l’accesso alle misure di sostegno al reddito previste dal decreto Agosto.

 

Leggi il testo completo del nuovo decreto sulla Gazzetta Ufficiale

 

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