Per la prima volta nella storia, un trattato Onu dichiara fuori legge le armi nucleari, 75 anni dopo il loro primo utilizzo
Il mondo può festeggiare un risultato storico: il trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari ha raggiunto la 50esima firma richiesta. Entrerà in vigore tra 90 giorni, il 22 gennaio 2021, e diventerà diritto internazionale vincolante.

«A tutti i 50 Stati che hanno aderito al trattato fino ad ora: siete dalla parte giusta della storia e vi applaudiamo per aver resistito agli Stati dotati di armi nucleari e aver aperto la strada a un mondo libero da queste armi terrificanti per sempre», ha dichiarato l’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN). L’ICAN è una coalizione globale che nel 2017 ha vinto il Premio Nobel per la Pace “per i suoi straordinari sforzi per ottenere un trattato che metta al bando le armi nucleari”. Secondo la direttrice dell’ICAN Beatrice Fihn «questo è un nuovo capitolo per il disarmo nucleare. Decenni di attivismo hanno raggiunto ciò che molti dicevano impossibile: le armi nucleari sono vietate».
I contenuti del trattato
Il trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari è la prima norma internazionale che vieta esplicitamente le armi nucleari, rendendole illegali.

L’articolo 1 proibisce l’uso, la sperimentazione, lo sviluppo, la produzione, lo stoccaggio, lo stazionamento, il trasferimento e la minaccia di uso di armi nucleari. E vieta inoltre di “indurre, incoraggiare una qualsiasi delle suddette attività”.

Nell’articolo 4 si sottolinea l’impegno “verso la totale eliminazione delle armi nucleari”. L'articolo 6 impone l'assistenza alle vittime dell'uso e della sperimentazione di . . .

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