Il numero degli omicidi è il più basso dal 1990.

In Italia nel 2020, nell’anno della pandemia, sono calati gli omicidi, le rapine e i furti. In generale i reati sono calati quasi del 21% rispetto al 2019. Lo segnala il report del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, che ha raccolto le statistiche dell’intero 2020. Il rapporto ha carattere operativo e i dati potrebbero subire variazioni, o per le evoluzioni investigative o per le decisioni finali dei giudici.

omicidi e rapine in Italia nel 2020

Fonte: Dipartimento della pubblica sicurezza, Direzione centrale della Polizia criminale

Nello specifico, gli omicidi nel 2020 sono stati 271, raggiungendo il minimo storico. La diminuzione degli omicidi in Italia prosegue da diversi anni: passando dai 1.633 del 1990 agli attuali 271 del 2020 (analisi Eures). Anche secondo il 54° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2020 gli omicidi in Italia nel 2020 sono calati del 16,8% rispetto all’anno precedente.

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Nell’anno della pandemia si è visto però aumentare il tasso di omicidi di persone della terza e quarta età: le donne con più di 64 anni uccise da gennaio a ottobre 2020 sono state quasi un terzo delle vittime di genere femminile.

omicidi in Italia

Trend degli omicidi in Italia. Fonte: Eures. Elaborazione: BuoneNotizie.it

Nel 2020 femminicidi in lieve aumento

Nel 2020 le vittime di femminicidio sono leggermente aumentate, passando da 111 del 2019 a 112 del 2020. La gelosia e il possesso risultano i maggiori moventi alla base dei femminicidi. Ma durante il lockdown sono aumentate anche le conflittualità quotidiane a causa della stretta convivenza tra partner. Di conseguenza i femminicidi legati alla litigiosità domestica nel 2020 sono aumentati.

I dati sugli omicidi in Italia nel 2020 sono confortanti. L’opinione pubblica però ha un’idea diversa del fenomeno che viene spiegato dall’analisi “I pericoli della percezione” condotta da Ipsos. Secondo questa analisi, le persone di tutto il mondo tendono a sopravvalutare i pericoli e le cause di morte. Per gli italiani, una delle cause di morte più frequente è l’omicidio: l’Italia ha quindi un indice di sopravvalutazione dell’omicidio di +9 e si colloca al sesto posto nella classifica dei 32 Paesi presi in esame, tra Messico e Sud Africa. Questa percezione errata è dovuta al fatto che i casi di cronaca nera riguardano la maggior parte delle news in Italia, presenti soprattutto nelle notizie online e in televisione, i principali mezzi usati dagli italiani per informarsi.

Non solo una diminuzione di omicidi, ma anche di furti e rapine

Secondo il rapporto Censis la riduzione dei furti è stata del 26,6%, quella delle rapine del 21,1%. Si tratta di una diminuzione che conferma quello degli anni passati, ma con un’accelerazione dovuta al lockdown. Anche nel report della Direzione centrale della polizia criminale in Italia nel periodo gennaio-agosto 2020 i furti sono diminuiti rispetto allo stesso periodo del 2019.

Ma se omicidi e rapine nel 2020 sono diminuiti in Italia, la conseguenza diretta della pandemia è stato l’aumento delle truffe informatiche e l’utilizzo della tecnologia da parte della malavita. Già dall’aprile scorso il Servizio di analisi criminale aveva lanciato l’allarme. Nel 2020 sono state denunciate 82.842 truffe online, con un incremento del 12,0% rispetto all’anno precedente. Di queste, più della metà sono riferite al periodo 9 marzo-3 giugno, quello appunto del lockdown. L’incremento dei reati informatici caratterizza tutto il decennio: dal 2009 al 2018 c’è stato un aumento del 90,3% delle truffe e frodi informatiche.

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