L’Italia è dodicesima come miglior sistema di educazione superiore.

Le università italiane hanno ottenuto eccellenti risultati a livello mondiale nel campo della ricerca sul Covid-19. Infatti l’Italia si classifica come uno dei 5 migliori Stati per la produzione di ricerca scientifica relativa al virus, precisamente è al quarto posto. Nella classifica prima dell’Italia, Usa, Cina e Regno Unito; dopo c’è l’India.

È quanto emerge dall’undicesima edizione, resa pubblica il 3 marzo, dei QS World University Rankings by Subject, l’analisi che compara le prestazioni delle università di tutto il mondo. Quest’anno lo studio ha analizzato 1440 università in 51 discipline accademiche, tra queste 52 atenei italiani. I parametri utilizzati da QS sono la reputazione accademica e quella delle aziende, le citazioni per pubblicazioni accademiche e l’utilizzo dell'”H-Index” sulla prolificità e l’impatto delle pubblicazioni. Le materie sono suddivise in cinque macroaree: Arti e Umanistica; Scienze della vita e Medicina; Ingegneria e Tecnologia; Scienze Naturali; Scienze sociali e Management.

Attiva la tua membership e ricevi buone notizie ogni settimana!Non perderti questa Offerta Limitata (solo per i primi 100)
  • Newsletter settimanale
  • Sconti sui prossimi eventi live
  • eBook gratuiti

Prendendo in esame i primi venti programmi nelle varie discipline, l’Italia si classifica al dodicesimo posto come miglior sistema di educazione superior al mondo.

Anche la Statale di Milano ai vertici delle università per la ricerca sul Covid

Secondo l’analisi QS, l’Italia è al quinto posto per le facoltà di Medicina e due università italiane si collocano tra le prime 100: l’Università di Bologna e l’Università degli Studi di Milano.

Il 14 gennaio la rivista Science aveva già dichiarato l’Università degli Studi di Milano come la quarta università al mondo e prima università in Europa per la ricerca sul Covid, portando le università italiane a una posizione di vertice internazionale. L’Università Statale di Milano, con 287 articoli, è preceduta dalle due università di Wuhan e dalla Harvard Medical School. Nella pagina La Statale e la ricerca sul Covid si legge che l’Università ha creato un fondo straordinario di Ateneo “Ricerche Emergenza Coronavirus” destinato a studi i cui risultati possono essere immediatamente fruibili sul territorio. Oltre a questi progetti ad “alta priorità”, sono attualmente in corso circa 233 ricerche spontanee.

Anche l’Università di Bologna ha risposto ai più importanti bandi di finanziamento in ambito COVID-19 con oltre cento proposte progettuali. L’Università ha, inoltre, costruito il Database “COVID-19 Research@UNIBO”, uno strumento per trovare in un unico luogo le idee, i servizi, i progetti dei gruppi di ricerca dell’Università e creare opportunità di collaborazione con la comunità scientifica e con istituzioni e imprese, nazionali e internazionali.

“I risultati raggiunti dall’Italia quest’anno dimostrano che, oltre ad offrire un’istruzione di prim’ordine a livello mondiale in materie storicamente presenti nei curriculum universitari – non esiste destinazione migliore nell’Europa continentale per studenti appassionati di Studi Classici – le università italiane hanno saputo affrontare magistralmente anche le urgenti sfide contemporanee”, commenta ancora Ben Sowter, vicepresidente della divisione Professional Services a QS.

Le eccellenze delle università italiane a livello mondiale: “Arte e Studi Umanistici” e “Scienze Sociali e Management”

I risultati indicano anche che le università italiane eccellono a livello mondiale nelle macroaree di “Arte e Studi Umanistici” e “Scienze Sociali e Management”. L’Italia è al secondo posto come miglior Paese dove studiare “Classici e Storia Antica”. Infatti otto delle 50 migliori università al mondo per lo studio di classici e storia antica sono italiane. L’Università di Roma La Sapienza è il migliore ateneo in quest’area disciplinare, nel quale supera l’Università di Oxford.

Per quel che riguarda l’area delle “Scienze sociali e Management”, la LUISS Guido Carli si piazza tra le prima cinquanta università per le “Scienze Politiche e Affari Internazionali” e l’Università Luigi Bocconi è la settima migliore università per gli studi di ‘”Business & Management”.

Le università italiane non hanno raggiunto gli stessi risultati nelle discipline tecnologiche o scientifiche a livello mondiale. Nessuna università italiana compare infatti tra le prime 50 per Scienze Biologiche, Chimica, Scienze Ambientali e Matematica.

Leggi anche:

Vaccini Covid-19: facciamo il punto della situazione 

Farmaco anti-Covid: la ricerca fa passi da gigante

ISCRIVITI SUBITO ALLA NEWSLETTER e RICEVI L'ESTRATTO GRATUITO del primo libro mai scritto in Italia sul Giornalismo Costruttivo!